Veduta aerea dello stadio 'Moccagatta'

La baby-Juve di Massimo Brambilla è imbattuta nelle breve storia contro il Pineto, come si legge sotto nei precedenti, ma a fronte delle 2 vittorie in trasferta, al ‘Mocca’ finora è arrivato solo un pareggio. Le due squadre adottano lo stesso modulo, 3-4-2-1, e i torinesi arrivano a questa sfida con il 7° posto (30 punti, 8 vinte, 6 pari, 8 perse, gol 24-25), mentre gli abruzzesi sono addirittura al 4° posto (36 punti, 9 vinte, 9 pari, 4 perse, gol 32-25), con il 3° attacco del girone.
La Juve è reduce dalla sconfitta (1-0) contro la capolista Arezzo, arrivata dopo una lunga serie positiva (8 gare), il Pineto di Ivan Tisci (51) arriva da ben 7 risultati utili di fila. E se si guarda un po’ più indietro, si nota come nelle ultime 15 uscite i biancazzurri abbiano perso solo contro il Ravenna (0-3), imponendo il 3-3 all’Arezzo in trasferta. Può essere senza dubbio una gran partita, magari con molti gol.
Si gioca domani, domenica 1° febbraio, alle ore 14.30, allo stadio ‘Moccagatta’ di Alessandria.

PRECEDENTI – Sono 3 – I primi 2 risalgono alla stagione ’23-’24: al Moccagatta finì 2-2 (56′ Guerra, 78′ Njambè, 94′ Yildiz su rigore, 96′ Volpicelli su rigore), in Abruzzo i bianconeri vinsero 2-1 (18′ Villa, 19′ Sekulov, 71′ Anghelé) ottenendo la matematica certezza dei playoff.
In questa stagione vittoria esterna della Juve nella gara di andata, 3-2: 9′ D’Andrea (P), 32′ Puczka (JNG) su rigore, 36′ Okoro (JNG), 57′ Bruzzaniti (P) su rigore, 82′ Faticanti (JNG).

ARBITRO – Maksym Frasynyak di Gallarate
ASSISTENTI – Nidaa Hader di Ravenna e Alfonsorocco Rosania di Finale Emilia
QUARTO UFFICIALE – Felipe Salvatore Viapiana di Catanzaro
OPERATORE FVS – Manuel Marchese di Pavia

FVS, LA NOVITA’ DEL CAMPIONATO – Grossa e importante: gli arbitri avranno un supporto video chiamato Football Video Support (FVS). E’ una specie di Var, ma non è ‘Var’ o ‘Var Light’ o ‘Var a chiamata’: sarà solo FVS.
LE REGOLE – Ogni squadra ha a disposizione 2 richieste di FVS a partita e lo può fare solo attraverso l’allenatore, che ha 2 cards in tasca da consegnare al 4° uomo: se dopo la verifica l’allenatore ha ragione, la card gli viene restituita. Altrimenti, la perde.
Può essere il capitano o un altro giocatore a richiamare l’attenzione dell’arbitro o dell’allenatore, facendo roteare in aria l’indice. Poi comunque sarà l’allenatore a chiamare il 4° uomo e l’arbitro per fermare il gioco e procedere al check-video.
La chiamata va fatta nell’immediatezza dell’azione incriminata, prima che il gioco riprenda: la FVS funziona, in questo, come la Var.
Se la chiamata viene fatta con il pallone in gioco, l’arbitro deve fermarlo in ‘zona neutra’.
Ci sarà una postazione con monitor (quasi sempre tra le panchine), con una tenda protettiva e un addetto a gestire le immagini, che sarà un guardalinee (assistente) della Can C: a visionare le immagini andrà sempre l’arbitro con il 4° uomo e basta.
SOLO IN 4 CASI – Come per la Var, la FVS si usa solo per 4 casi: 1) I gol: si verificano le eventuali irregolarità, compresi i fuorigioco. 2) I rigori: è fallo o no? E’ dentro o fuori area? 3) I cartellini: è giallo o rosso diretto o viceversa. 4) Scambio di identità per una sanzione.
DOPO OGNI GOL – Il 4° uomo rivede sempre l’azione per segnalare eventuali irregolarità all’arbitro: in questo caso (solo in questo) l’allenatore non deve presentare la card, a meno che non sia convinto del check del 4° uomo e non voglia far intervenire lo stesso l’arbitro.

Di Raimondo Bovone

Ricercatore instancabile della bellezza nel Calcio, caparbio "incantato" dalla Cultura quale bisettrice unica di stile di vita. Si definisce "un Uomo qualunque" alla ricerca dell'Essenzialità dell'Essere.

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