Brevi di cronaca

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  1. I Carabinieri della Stazione Alessandria Cristo hanno arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti Orgest Dyrmyshi, cittadino albanese di 27 anni, di Alessandria, disoccupato e regolare sul territorio nazionale. La sera del 24 luglio, alle 21.30 circa, la pattuglia del Cristo nel transitare in corso IV Novembre notava il 27enne che si aggirava nei pressi della chiesa della Madonna del Suffragio, il quale alla vista dei carabinieri ha fatto finta di allontanarsi per non farsi notare. Fermato, assumeva subito un atteggiamento molto nervoso e, sottoposto a perquisizione, nella tasca dei pantaloni venivano trovati cinque involucri termosaldati contenenti cocaina per un peso complessivo risultato pari a 8,5 grammi circa. Nel portafoglio l’uomo aveva la somma di 300 euro in banconote da 10, 20 e 50 euro, cosa che faceva presumere che il 27enne stesse svolgendo un’attività di spaccio dello stupefacente. I militari continuavano la loro attività di ricerca spostandosi nell’abitazione dell’uomo che veniva perquisita rinvenendo, all’interno di una cassa dello stereo sotto una tela acustica, un bilancino di precisione perfettamente funzionante. Inoltre, in tutto l’alloggio veniva rinvenuto materiale da confezionamento già tagliato ed esattamente identico a quello delle confezioni già pronte. I soldi, lo stupefacente, il bilancino e il materiale da confezionamento venivano sottoposti a sequestro e l’albanese veniva arrestato e posto agli arresti domiciliari in attesa del giudizio direttissimo svoltosi nella tarda mattinata del 25 luglio e conclusosi con la sua condanna per patteggiamento a 7 mesi di reclusione e 1032 di multa, con la sua successiva scarcerazione a seguito di sospensione condizionale della pena inflittagli.

  2. I Carabinieri della Stazione di Spinetta Marengo nella mattina del 27 luglio hanno eseguito una misura cautelare del collocamento in comunità emessa dal GIP del Tribunale per i Minorenni di Torino nei confronti di un cittadino marocchino di 15 anni, già sottoposto alla misura della permanenza in casa. Il giovane era stato individuato i mesi scorsi quale l’autore di due rapine avvenute a febbraio ad Asti e a marzo ad Alessandria e di un furto accaduto sempre a marzo ad Alessandria e il GIP del Tribunale per i Minorenni di Torino lo aveva sottoposto, ai primi di maggio, alla misura cautelare della permanenza in casa. I militari della Stazione di Spinetta Marengo avevano effettuato vari controlli in casa, accertando che per tre volte si era allontanato dall’abitazione. Dai controlli effettuati infatti risultava essere uscito di casa senza avvisare le forze dell’ordine e non facendosi trovare se chiamato al telefono, venendo anche notato in una piscina cittadina nel tardo pomeriggio di un giorno dei primi di luglio. IL GIP valutava allora che il giovane è ancora pericoloso perché potrebbe ancora commettere reati della stessa specie per cui era stato indagato e che la misura della permanenza in casa non era sicuramente adeguata a contenere le intemperanze del 15enne, stabilendo che il giovane fosse collocato in una comunità di Genova quale misura sicuramente più afflittiva della precedente. Il ragazzo veniva così prelevato dalla sua abitazione e accompagnato presso la comunità dove resterà fino alle successive decisioni del GIP del Tribunale per i Minorenni di Torino.

  3. I Carabinieri della Stazione Alessandria Principale hanno denunciato per rapina e tentata estorsione tre cittadine rumene di 19, 23 e 32 anni, tutte pregiudicate, una delle quali denunciata anche per la violazione del divieto di ritorno nel capoluogo. La notte del 25 luglio, alle ore 02.00 circa, una donna rumena di 28 anni dedita alla prostituzione veniva aggredita da altre tre prostitute, che non conosceva personalmente, le quali la avvisavano che non poteva prostituirsi nel luogo in cui si trovava perché non era zona sua e che se avesse voluto continuare a stare lì avrebbe dovuto pagarle. Al rifiuto di pagare, le tre donne la aggredivano, spingendola e facendola cadere a terra per poi prenderla a calci, graffiarla sul viso, sul petto e sulle gambe e tirarle i capelli. L’aggressione durava qualche minuto e, dopo che le tre si allontanavano in direzione del pronto soccorso, si accorgeva che dalla sua borsa erano stati rubati la somma di 100 euro e un telefono. Mentre camminava per strada frastornata incontrava una gazzella della Radiomobile ai cui militari raccontava il fatto, descrivendo le tre donne e riferendo di essere in grado di riconoscerle. Poco dopo la gazzella nei pressi del luogo dell’aggressione trovava il telefono che veniva restituito alla vittima, mentre nei pressi di via Don Gasparolo incontrava le tre donne rumene autrici del fatto, bloccandole e identificandole. La 28enne però anziché recarsi al pronto soccorso per le cure e poi sporgere immediatamente denuncia, si allontanava rendendosi irreperibile fino alla tarda mattinata del 25 luglio quando si presentava in caserma, con al seguito un referto che riportava sei giorni di prognosi per contusioni ed escoriazioni varie, per sporgere finalmente denuncia. A quel punto, i militari della Stazione Alessandria Principale raccoglievano la denuncia della donna e procedevano a rintracciare e ad accompagnare in caserma le tre autrici del fatto che venivano denunciate all’Autorità Giudiziaria per tentata estorsione e rapina. La 32enne veniva anche denunciata per la violazione del divieto di ritorno ad Alessandria perché non poteva trovarsi nel capoluogo a seguito della misura di prevenzione emessa nei suoi confronti dal Questore e valida per tre anni.

  4. I Carabinieri della Stazione di Solero hanno denunciato per falsità materiale commessa dal privato un cittadino rumeno di 28 anni, residente in città, pluripregiudicato e sottoposto alla misura di prevenzione dell’avviso orale. L’uomo veniva fermato dalla pattuglia in corso Acqui alla guida di un’auto con targa spagnola molto potente, di proprietà di terza persona. Alla richiesta dei documenti di guida e circolazione, il giovane forniva i documenti dalla verifica dei quali si accertava che il certificato di revisione era assolutamente falso perché composto da un foglio compilato in maniera artigianale che era stato incollato e riportava una data di scadenza della revisione per il settembre 2015. Inoltre, tale foglio incollato riportava la targa di altra auto. Per tali motivi veniva denunciato all’Autorità Giudiziaria per falsità materiale mentre il certificato di revisione veniva sequestrato e il veicolo veniva sospeso dalla circolazione fino all’effettuazione della prevista revisione da effettuarsi in Spagna, ovvero nel paese di immatricolazione del mezzo. L’uomo, come previsto per tutti i veicoli aventi targa straniera, ha dovuto pagare in contanti la sanzione amministrativa relativa alla mancanza della revisione del veicolo. Nel pomeriggio di domenica, intorno alle 15.00 circa, una gazzella del Radiomobile incontrava il veicolo in via Savonarola e, sapendo che era sospesa dalla circolazione, fermavano il 28enne rumeno procedendo a sanzionarlo con una multa da quasi 2000 euro e al fermo amministrativo del mezzo al fine di impedire all’uomo di continuare a utilizzarlo.

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