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sabato, Gennaio 29, 2022

Oltraggiavano la polizia durante la partita contro il Derthona: Daspo per quattro tifosi del Verbania

Nella giornata di lunedì 7 maggio, il Questore di Alessandria, Dott. Filippo Dispenza, ha emesso 4 provvedimenti di “Divieto di Accesso ai luoghi ove si svolgono Manifestazioni Sportive” (cosidetti “D.A.SPO.”), nei confronti di altrettanti tifosi della “Società Sportiva Verbania Calcio”, per comportamenti illeciti posti in essere in occasione dell’incontro valido per il Campionato Nazionale di Serie D, girone A, “Derthona – Verbania”, disputatosi domenica 7 aprile 2013 allo stadio Comunale “Fausto Coppi” di Tortona. L’incontro in argomento seguiva, dopo la sosta Pasquale, la partita “Borgosesia – Verbania”, giocata il 24 marzo 2013. Proprio nello stadio di Borgosesia, la tifoseria del Verbania si metteva negativamente in evidenza in quanto, durante il minuto di raccoglimento, eseguito per ricordare la morte del campione olimpico di atletica leggera Pietro Mennea, un gruppo di supporters, assiepato nel settore ospiti, proferiva cori oltraggiosi alla memoria del Capo della Polizia Antonio Manganelli, anch’egli prematuramente scomparso pochi giorni prima, dal seguente tenore: “Manganelli non ci arresti più!”.
In seguito a tali cori, peraltro, il direttore di gara redigeva apposito referto arbitrale e la Società del Verbania Calcio veniva sanzionata dal giudice sportivo con una multa di 1.500 Euro.

Anche al fine di scongiurare il ripetersi di simili disdicevoli episodi e, comunque, per sanzionarne gli eventuali autori, il Questore di Alessandria predisponeva, per la partita Derthona – Verbania, un accurato servizio di Ordine e Sicurezza Pubblica.
Puntualmente, nel corso della partita di Tortona, alcuni tifosi del Verbania non mancavano di intonare gravi insulti nei confronti delle Forze dell’Ordine (Polizia di Stato e Carabinieri) quel giorno in servizio. Uno di loro inoltre inveiva, anche con epiteti finalizzati alla discriminazione razziale, contro un operatore della Polizia di Stato in abiti civili, intento a svolgere l’attività di documentazione dei fatti accaduti.
Grazie all’attenta opera di osservazione del personale della Digos e della Polizia Scientifica della Questura di Alessandria, è stato possibile identificare quattro persone, riconosciute come autori delle offese, tutte residenti a Verbania e appartenenti alla tifoseria organizzata della squadra di quella città, di età compresa tra i 18 e i 42 anni.
Per tali motivi i quattro tifosi venivano denunciati all’Autorità Giudiziaria per il reato di “Oltraggio a Corpo Amministrativo”, nonché per “Oltraggio a Pubblico Ufficiale”, aggravato dalla circostanza di aver posto in essere tale comportamento con intento discriminatorio per motivi razziali.

Le condotte rientrano nel novero degli episodi di violenza negli stadi e, nello specifico, dell’incitamento alla violenza, proprio in quanto volte a esaltare i sentimenti di odio e disprezzo verso le Forze di Polizia, costantemente impegnate nell’arduo compito di mantenere le condizioni di tranquillità sociale, in un contesto delicato come gli incontri di calcio, ai quali partecipano numerosi spettatori.
Per tali motivi il Questore di Alessandria ha fatto divieto ai quattro tifosi di accedere agli stadi di tutto il territorio nazionale per anni 3.
I provvedimenti sono stati notificati agli interessati nella giornata di ieri.

Analoghi provvedimenti di natura penale (denuncia all’Autorità Giudiziaria) ed amministrativi (DASPO), sono stati adottati nei confronti di due ultras dell’Alessandria che, domenica 21 aprile, prima dell’inizio dell’incontro casalingo con il Venezia, si sono resi responsabili del lancio di fumogeni.

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