Il terreno del 'Moccagatta', dove gioca la Juve Next Gen

I bianconeri di Massimo Brambilla (3-4-2-1) arrivano da 7 risultati utili e, soprattutto, da 2 vittorie nel 2026. Una tendenza positiva che invoglia i baby-bianconeri torinesi ad inseguire posizioni più ambiziose di classifica. I bianconeri marchigiani (4-2-3-1) di Francesco Tomei (53), invece, sono reduci dal successo (1-0) sulla Ternana davanti a 9.000 persone, dopo aver perso però 4-2 la prima uscita del 2026 con la Pianese.
La classifica premia la formazione marchigiana, al 3° posto dietro le big Arezzo e Ravenna, con 37 punti (10 vinte, 7 pari, 3 perse, gol 30-11) e la miglior difesa del girone, mentre la baby-Juve sta al 9° posto con 27 punti (7 vittorie, 6 pareggi, 7 sconfitte, gol 23-24) con uno stato di forma invidiabile.
Si gioca domani, sabato 17 gennaio, alle ore 14.30, allo stadio ‘Moccagatta’ di Alessandria.

PRECEDENTI – Soltanto lo 0-0 della gara di andata.

ARBITRO – Matteo Dini di Citta’ di Castello
ASSISTENTI – Marco Sicurello di Seregno e Cristian Robilotta di Sala Consilina
QUARTO UFFICIALE – Riccardo Dasso di Genova
OPERATORE FVS – Vincenzo Russo di Nichelino

FVS, LA NOVITA’ DEL CAMPIONATO – Grossa e importante: gli arbitri avranno un supporto video chiamato Football Video Support (FVS). E’ una specie di Var, ma non è ‘Var’ o ‘Var Light’ o ‘Var a chiamata’: sarà solo FVS.
LE REGOLE – Ogni squadra ha a disposizione 2 richieste di FVS a partita e lo può fare solo attraverso l’allenatore, che ha 2 cards in tasca da consegnare al 4° uomo: se dopo la verifica l’allenatore ha ragione, la card gli viene restituita. Altrimenti, la perde.
Può essere il capitano o un altro giocatore a richiamare l’attenzione dell’arbitro o dell’allenatore, facendo roteare in aria l’indice. Poi comunque sarà l’allenatore a chiamare il 4° uomo e l’arbitro per fermare il gioco e procedere al check-video.
La chiamata va fatta nell’immediatezza dell’azione incriminata, prima che il gioco riprenda: la FVS funziona, in questo, come la Var.
Se la chiamata viene fatta con il pallone in gioco, l’arbitro deve fermarlo in ‘zona neutra’.
Ci sarà una postazione con monitor (quasi sempre tra le panchine), con una tenda protettiva e un addetto a gestire le immagini, che sarà un guardalinee (assistente) della Can C: a visionare le immagini andrà sempre l’arbitro con il 4° uomo e basta.
SOLO IN 4 CASI – Come per la Var, la FVS si usa solo per 4 casi: 1) I gol: si verificano le eventuali irregolarità, compresi i fuorigioco. 2) I rigori: è fallo o no? E’ dentro o fuori area? 3) I cartellini: è giallo o rosso diretto o viceversa. 4) Scambio di identità per una sanzione.
DOPO OGNI GOL – Il 4° uomo rivede sempre l’azione per segnalare eventuali irregolarità all’arbitro: in questo caso (solo in questo) l’allenatore non deve presentare la card, a meno che non sia convinto del check del 4° uomo e non voglia far intervenire lo stesso l’arbitro.

Di Raimondo Bovone

Ricercatore instancabile della bellezza nel Calcio, caparbio "incantato" dalla Cultura quale bisettrice unica di stile di vita. Si definisce "un Uomo qualunque" alla ricerca dell'Essenzialità dell'Essere.

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