Da giovedì 5 marzo, presso le Sale Storiche della Biblioteca Civica “Francesca Calvo” di Alessandria, sarà visitabile la mostra fotografica ‘Rappresentare l’Universo’, dedicata a Pietro Maria da Vinchio, frate cappuccino e cartografo del Settecento, figura enigmatica e affascinante che torna oggi alla luce grazie a un meticoloso lavoro di ricerca durato più di un anno.
Le foto di Lucio Laugelli illustrano le opere del frate, mappamondi e sfere celesti realizzati come vere e proprie opere d’arte. L’iniziativa, organizzata in collaborazione con l’Associazione Culturale Davide Lajolo onlus, con il supporto del Centro Servizi per il Volontariato di Asti e Alessandria, unisce storia, arte e memoria locale in un percorso espositivo che racconta la genialità di un uomo capace di coniugare scienza e bellezza. INGRESSO LIBERO.
ORARI – dal lunedì  al venerdì, dalle 8.30 alle 13; martedì e giovedì anche dalle 14 alle 18.

IL PERSONAGGIO – Pietro Maria, originario di Vinchio, e attivo tra Casale Monferrato e Alessandria, fu autore di splendidi globi celesti e terrestri, opere di rara precisione tecnica e di notevole valore estetico. Realizzati in cartapesta, gesso e inchiostro tra il 1739 e il 1751, raffigurano la volta celeste con costellazioni, figure mitologiche e segni zodiacali, e la Terra così come era conosciuta nel Settecento: Europa, Asia, Africa e Americhe, ma senza la costa orientale dell’Australia, scoperta solo 20 anni dopo la morte del frate. L’esposizione, che presenta anche le immagini dei due globi della Biblioteca del Seminario Vescovile di Casale Monferrato, è stata allestita nelle sale che ospitano la sfera terrestre conservata presso la Biblioteca Civica di Alessandria, per favorire la contestualizzazione dell’opera nell’ambito della produzione del frate cartografo in occasione delle visite guidate e delle iniziative didattiche. La mostra costituisce l’avvio di un percorso di valorizzazione delle due sfere appartenenti alle collezioni civiche, che si completerà con una tavola rotonda il 19 marzo prossimo presso la Sala convegni del Museo Civico di Palazzo Cuttica.

Di Raimondo Bovone

Ricercatore instancabile della bellezza nel Calcio, caparbio "incantato" dalla Cultura quale bisettrice unica di stile di vita. Si definisce "un Uomo qualunque" alla ricerca dell'Essenzialità dell'Essere.

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