Jeff Halper in tour per presentare il suo ultimo saggio La guerra contro il popolo.

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Second Day of the Third International Session of the Russell Tribunal on Palestine "Are Israel's practices against the Palestinian People in breach of the prohibition on Apartheid under International Law?" at the District Six Museum in Cape Town, South Africa. 6th November 2011. Picture: Jordi Matas ( jordimatas.net )

Partirà tra pochi giorni da Milano il tour di Jeff Halper, che sarà in Italia da lunedì 9 a domenica 29 ottobre per presentare il suo saggio La guerra contro il popolo. Israele, i palestinesi e la pacificazione globale, un’esplicita denuncia contro la cosiddetta “industria della pacificazione globale”. Coordina il tour nazionale il Centro per la Pace e la Nonviolenza Rachel Corrie in collaborazione con Edizioni Epokè. L’autore di origine israelo-statunitense, professore di Antropologia e candidato Premio Nobel per la Pace nel 2006, muove la sua critica a Israele e agli altri Paesi del “sistema-mondo”. Ci offre un punto di vista interno, di chi come lui conosce da vicino sia il contesto mediorientale sia quello occidentale, Stati Uniti in primis. Halper, basandosi su dati precisi, fa un’analisi antropologica, sociale e politica dei rapporti di forza tra le nazioni, fornisce numerose spiegazioni all’egemonia israeliana sulle periferie del sistema-mondo e denuncia l’utilizzo dei più sofisticati sistemi d’arma di intelligenza artificiale. Il tour sarà occasione di confronto e momento di riflessione sul comportamento dello Stato israeliano sia nei confronti dei palestinesi, sia degli altri soggetti geopolitici coinvolti nella pacificazione globale. Ad Alessandria sarà alla Sala Lauree Palazzo Borsalino, via Cavour n. 84 – Università del Piemonte Orientale, Giovedì 19 ottobre alle ore 10.30.   Il Centro Pace Rachel Corrie nasce nel 2002 a Ovada (AL) con l’obiettivo di creare un movimento che, dal basso, sapesse cambiare la scala delle priorità politiche ponendo al primo posto i temi della pace, dell’ambiente, del disarmo e di uno sviluppo a misura d’uomo che riconosca la dignità di tutti. La parola chiave è un NO deciso ad ogni forma di violenza: da quella diretta delle guerre e dei soprusi, a quella strutturale e culturale, più insidiosa da riconoscere, che agisce sull’economia, sul pensiero, sulle condizioni di vita. L’11 settembre 2003 il Centro è stato intitolato a Rachel Corrie, la giovane pacifista americana che il 16 marzo 2003 veniva brutalmente schiacciata da un bulldozer israeliano a Gaza mentre cercava di opporsi pacificamente alla distruzione di una casa. L’incontro con Jeff Halper avviene nel 2007 quando, nell’ambito di Testimone di Pace, il Centro per la Pace gli conferisce il Premio Speciale per la pace “Rachel Carrie” «per il suo costante impegno a favore della pace, la sua lotta alla demolizione delle case palestinesi, all’occupazione e ai trasferimenti forzati della popolazione non ebraica». Il forte legame che si instaura deriva proprio dalla condivisione degli stessi principi e valori, primo fra tutti il tema della lotta contro la demolizione delle case. Nasce quindi una forte collaborazione tra l’autore e l’Associazione, che ne ha curato la versione italiana del libro “Ostacoli alla pace” prima e di “La Guerra contro il popolo” poi. In entrambe le occasioni l’Associazione segue Halper durante i tour italiani organizzati per presentare i suoi volumi e sensibilizzare l’opinione pubblica sul delicato tema del conflitto israelo-palestinese.

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