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Ritorna, con la sua XIV edizione, l’appuntamento del Capodanno Alessandrino: una manifestazione ormai collaudata che — la sera del 31 agosto (questa la tradizionale data scelta) — segna l’avvio del “nuovo anno”: quello che inizia in Alessandria il 1° settembre, quando i tempi rilassati e lievi della vacanza lasciano il posto a quelli, più frenetici, del ritorno al lavoro, a scuola, agli impegni della quotidianità.

L’attesa è quella tipica delle grandi occasioni e lo slogan scelto per questa edizione è “Tira fuori il jolly”: un invito che suggerisce un insieme di fattori che meritano di essere richiamati.

C’è innanzitutto l’aspetto dell’azione e di quel “tirare fuori” che è sinonimo di mettere in luce e a favore degli altri il meglio di se stessi: un invito che è, al contempo, valido sia per le singole persone, sia per l’intera comunità cittadina, chiamata a vivere questo speciale “Capodanno” come a un momento di festa in cui condividere insieme un programma complessivo che ogni anno si caratterizza per elementi di novità e per una scaletta dei singoli eventi e dell’intera serata del 31 agosto da cogliere veramente con il sorriso, il divertimento e l’allegria.

C’è poi il riferimento al “jolly”: un simbolo e un’icona che riporta per un verso, alla dimensione della festa e del gioco e, per altro verso, alla stessa dimensione della sorpresa e della meraviglia: tutti aspetti che hanno a che fare con l’approccio richiesto a coloro che desiderano vivere pienamente il senso e il clima del “Capodanno Alessandrino”, ossia l’occasione per tirare fuori simbolicamente i jolly (anche più di uno) che si possiedono e per “giocarli” nella maniera migliore, per se stessi, per la gente che si ha vicino, per tutta la Città.

Un jolly — anzi tanti jolly — nella cultura, nella moda, nell’arte, nella musica, nello spettacolo, nell’enogastronomia, nel sociale, nelle sfide quotidiane, nei rapporti con gli altri: un jolly che, se ben giocato, è sempre una carta vincente.

Questi gli “ingredienti” dell’edizione 2018 di questa speciale kermesse alessandrina — che cade in un anno altrettanto speciale per la Città: quello degli 850 anni dalla sua fondazione — che sono stati presentati ufficialmente nella conferenza stampa odierna, alla presenza di Davide Buzzi Langhi, Vicesindaco del Comune di Alessandria, di Cherima Fteita, Assessore comunale alle Manifestazioni ed Eventi di Alessandria, di Mattia Roggero, Assessore comunale al Commercio e Marketing Territoriale di Alessandria, di Piervittorio Ciccaglioni, Assessore comunale alle Politiche Sociali di Alessandria, di Monica Moccagatta della Vineria “Mezzolitro” di via Milano ad Alessandria, ideatrice del “Capodanno alessandrino”, del dr. Roberto Guaschino in rappresentanza della sezione alessandrina dell’A.I.L. (Associazione italiana contro le Leucemie e i Linfomi), dei rappresentanti di alcune associazioni e gruppi coinvolti nonché dei titolari dei più di cinquanta locali che aderiscono all’iniziativa.

«L’Amministrazione Comunale — secondo gli Assessori Comunali presenti alla conferenza stampa — riconosce l’importanza di questo evento che è giunto ormai alla sua XIV edizione e che concorre a dare rilievo alla Città anche con echi nazionali e internazionali per l’originalità della kermesse alessandrina.

Da parte del Comune di Alessandria — hanno sottolineano — intendiamo non solo favorire la riuscita della festa, ma porre l’attenzione su di un aspetto importante: quello del riconoscimento che, con il Capodanno Alessandrino e grazie alla determinazione ed entusiasmo di tutti gli organizzatori ed esercenti, si sia creato un vero e proprio brand cittadino che con questa edizione 2018, in questo speciale anno in cui la Città ricorda e celebra il proprio 850° anniversario fondativo, dimostra di esprimere al meglio un coinvolgimento veramente significativo di tutta la comunità alessandrina».

Capodanno Alessandrino — che è anche un nome registrato (lo possono utilizzare solo gli esercenti chi hanno scelto di essere nel team e, da qualche edizione, ha anche una propria pagina facebook da utilizzare per costruire il cammino verso il 31 agosto) — è un evento “solo” e “orgogliosamente” alessandrino: una manifestazione che nella “spontaneità” trova una delle principali ragioni di successo e di longevità.

Proprio questi sono gli elementi che testimoniano — meglio di altri — la volontà, sia di chi organizza sia di chi partecipa, di essere veramente “motore e anima” di un appuntamento che dà colorei e energia, mette creatività e passione al servizio di una Città, considerata non semplice scenario, ma la “protagonista” principale.

Quale speciale contrassegno ed elemento di riconoscimento per i locali aderenti, i promotori hanno pensato quest’anno a un contenitore colorato.

«Da tre edizioni abbiamo pensato ad un gadget che permetta di identificare chi aderisce – spiega Monica Moccagatta titolare del “Mezzolitro” che, insieme a Marco Beria, ha ideato il Capodanno Alessandrino —. Nel 2016 era stata la bandiera, l’anno scorso una spilla, quest’anno questo contenitore azzurro, sempre con il logo creato da Renato Vacotti, e particolarmente efficace per aiutare tutti a individuare i locali che il 31 agosto festeggeranno il Capodanno Alessandrino e che si stanno già preparando».

Insieme ai simboli degli scorsi anni (bandiera e spilla, che resteranno esposti): il contenitore colorato da Renato Vacotti rappresenta anche un segno distintivo per tutti coloro che vogliono partecipare al contest fotografico su Instagram.

È infatti stato previsto anche per il 2018 questo particolare concorso — iniziato già dallo scorso 1° agosto e che proseguirà fino alle ore 23.59 del 1° settembre — le cui regole di partecipazione sono veramente facili e a portata di tutti: basta scattare una foto, o un selfie, in uno dei locali dove il 31 agosto si festeggerà il Capodanno, e pubblicarla su Instagram con l’hashtag #capodannoalessandrino o @capodannoalessandrino.

Le tre immagini che totalizzeranno più “cuoricini” di gradimento vincono premi: primo premio una cena per due persone, il secondo è un “aperitivo royal”, sempre per due, il terzo premio un aperitivo — tutti sorteggiati fra i locali che aderiscono.

Viene confermato anche il premio speciale “Best Smile”: quello per il sorriso più bello offerto dallo Studio dentistico del dottor Marcello Canestri, per il secondo anno consecutivo partner del contest fotografico, mentre — quali media partner dell’intera manifestazione — ci sono Il Piccolo e Radio Gold.

Grazie infatti ai diversi sponsor e alla rete sempre più solida dei titolari di bar, ristoranti, pizzerie, vinerie, osterie che hanno scelto di entrare in una squadra che cresce considerevolmente di anno in anno, questa festa non ha eguali e rende Alessandria a pieno titolo “capitale della fantasia”, della spontaneità e del piacere di vivere insieme, come comunità.

Veramente molte sono le declinazioni del “Capodanno alessandrino” 2018 che spaziano dagli eventi (musicali e di intrattenimento), alle iniziative benefiche — con la raccolta di fondi che verrà come di consueto devoluta alla A.I.L. — senza dimenticare i moltissimi locali del centro cittadino (e non solo) che hanno aderito al progetto e che consentiranno di degustare e brindare in allegria all’arrivo del 1° settembre 2018.

Proprio questa dimensione solidale merita di essere segnalata. C’è infatti una sorta di “jolly” — per riprendere lo slogan dell’edizione 2018 — che ognuno si porta dentro e che può giocare in qualsiasi momento, per se stessi e per gli altri e questo jolly è la solidarietà.

Il Capodanno Alessandrino è, fin dalla prima edizione, anche una festa fortemente solidale, che negli anni ha cambiato il tema conduttore (come pure il colore dominante), ma è sempre stato un appuntamento solidale, in cui si fa festa, ma si pensa anche a chi è in difficoltà, per la malattia, e alle persone vicine.

I locali che aderiscono versano una piccola quota per sostenere le spese di organizzazione (dai manifesti ai gadget) perché nel “dna” del Capodanno c’è anche questa dimensione da parte di chi organizza. Ma la quota di adesione dei locali che partecipano consente anche di destinare, ogni anno, una somma alla Sezione alessandrina dell’A.I.L. — l’AL.A.I.L. (che quest’anno festteggia i 20 anni di attività) — impegnata a sensibilizzare l’opinione pubblica sulla lotta alle malattie ematologiche, a migliorare la qualità della vita dei malati e delle loro famiglie e aiutarli nella battaglia quotidiana, a promuovere e sostenere la ricerca.

 

GLI SPETTACOLI E gli intrattenimenti

La dimensione della musica, degli spettacoli e degli intrattenimenti — insieme ai tanti stand lungo le vie e le piazze del Capodanno (ci saranno pure le Proloco che, dai Sobborghi, arrivano in Città con le loro proposte e chi — come Coffee Set Paulista — propone il “panettone del Capodanno”) — caratterizza senza dubbio anche questa edizione del “Capodanno alessandrino” e contribuisce a rappresentarne al meglio la sua natura appassionata e coinvolgente.

Il programma si arricchisce giorno dopo giorno di proposte per momenti di musica e spettacolo dal vivo in molti luoghi cittadini, ma presenta già eventi “certi” che intendono attrarre molto pubblico: in piazza della Libertà la Shary Band che considera il Capodanno anche come un portafortuna per i 365 giorni e serate successivi; gli Explosion in corso Cento Cannoni e nei giardini pubblici; davanti all’Ibar il dj Svisa; le Sweet Dolls in via Cavour a I Due Buoi; Franco Rangone e la sua band al Gipsy’s Bar; da Hop Mangiare di Birra il dj Henry&The Joker Party; Bruno Rizzuto Live Music a La Luna in Brodo insieme all’Arcimboldo in via Legnano; Rico Sound che farà ballare tutti in piazzetta della Lega (dove saranno presenti anche i forni per la farinata de La Ghiottosa); il count down al MezzoLitro con il dj dei record Stefano Venneri… senza dimenticare il Blanco, che aderisce per la prima volta, e che darà la possibilità di continuare la festa dopo il brindisi (contribuendo, di fatto, al nuovo record di durata del Capodanno Alessandrino).

 

CAPODANNO OLTRE OCEANO

L’edizione 2018 è quella dunque quella dell’anno del jolly, ma è anche quella dell’anno in cui il Capodanno Alessandrino diventa internazionale e sbarca dall’altra parte dell’Oceano per una straordinaria “prima volta” che ha tutte le caratteristiche per diventare “contagiosa”.

Il “grazie” va dato a due alessandrini che il proprio “jolly” hanno scelto di giocarlo ormai alcuni anni fa e continuano a farlo ogni giorno in quel di Miami (Stati Uniti). Si tratta di Fabrizio e Nicola Carro, chef di “Via Verdi”, il prestigioso locale con cucina italiana e wine bar a Miami, al numero 6900 di Biscayne Boulevard, dove quest’anno si festeggerà il 31 agosto “alessandrino”.

A suggerire il collegamento speciale, d’intesa con Monica Moccagatta, è stata Elvira Mancuso e la proposta è stata subito raccolta da Fabrizio e Nicola: il 31 agosto, dunque, collegamento audio e video con la Florida, per una sorta di staffetta.

Il brindisi in Italia sarà infatti l’inizio dei festeggiamenti anche a Miami: festeggiamenti che proseguiranno fino alla mezzanotte dall’altra parte dell’Atlantico, per stabilire anche un record, il Capodanno alessandrino più lungo di sempre.

Nel menù della serata di Miami (con il brindisi in cui si gusteranno i vini del territorio alessandrino), un omaggio ad Alessandria, ai locali e airistoranti che hanno contribuito a creare l’identità della Città.

 

L’elenco dei locali aderenti

é veramente significativo il numero dei locali, associazioni e negozi che hanno aderito e accompagnato in queste settimane il count-down verso la sera del 31 agosto. Eccone l’elenco (lista parziale, in fase di ulteriore aumento delle adesioni):

 

  • MezzoLitro (spalto Monferrato angolo via Milano)
  • Libraccio (via Milano)
  • Melchionni Cafè (via Chenna)
  • Ristorante Pizzeria La Costiera (piazza don Soria)
  • Dolci Capricci (via San Giacomo della Vittoria)
  • I Due Buoi (via Cavour)
  • Caffè Teatro (piazza della Libertà)
  • Lokobar (corso Roma)
  • Dai Vinattieri
  • Al Don (piazza Santo Stefano)
  • Rico Sound (piazzetta della Lega)
  • Ibar (corso 100 Cannoni)
  • Bar Zogra (corso Roma)
  • Il Moscardo (via Volturno)
  • Ortozero Caffè (piazza Santa Maria di Castello)
  • Roxy 45 (piazza Santa Maria di Castello)
  • Ooh My Garage by Roxy (piazza Santa Maria di Castello)
  • Rifraschettiamoci
  • Il Cantone Pub (via Santa Maria di Castello)
  • Hop Mangiare di Birra (via Arnaldo da Brescia)
  • Caffè da Ro (via Trotti angolo vicolo dell’Erba)
  • I sapori del mare (via Bergamo)
  • Caffè degli Artisti (via Vochieri)
  • Barlicin (via Modena angolo via Rattazzi)
  • L’Antica Caffetteria (via Milano)
  • Ristorante Il Mattarello (via Bellini)
  • Casa Signorelli (via dei Martiti)
  • Ristorante L’Arcimboldo (via Legnano)
  • Panetteria Sandroni (corso Virginia Marini)
  • Mephisto
  • Birra le Corti di Porana
  • Pizzeria Capri (via Caniggia)
  • Mappy Bar (via san Giovanni Bosco)
  • Gelida Voglia (corso Roma – piazza Garibaldi)
  • Blanco (circolo Canottieri Tanaro, via vecchia dei Bagliani)
  • Macelleria Angelo Balza (via Poligonia)
  • Pro Loco la Fortezza
  • Gipsy’s Bar (via Galvani)
  • Turna Chi (via Alessandro III)
  • Timo e Rosmarino (via Alessandro III)
  • Coffee Set (via San Lorenzo)
  • I Due Storti (via Milano)
  • Treno Bar (lungotanaro San Martino)
  • La Ghiottosa (presso piazzetta della Lega)
  • Chivitos (piazza della Libertà)
  • Di Noi Tre (per la serata in piazzetta Santa Lucia)
  • Inn Ale Cafè (via Dante)
  • DeGusto (via Pastrengo)
  • Birreria Il Borgo (via Samta Maria di Castello)
  • Nouveau Bistrot (via Piacenza)
  • La Luna in Brodo (via Legnano)
  • L’Arcimboldo (via Legnano)

 

Di Fausta Dal Monte

Giornalista professionista dal 1994, amante dei viaggi. "La mia casa è il mondo"