Mercoledì 30 ottobre, 303° giorno
dell’anno, 44^ settimana. Alla fine
del 2019 mancano 62 giorni

0
455
Lo stile aggressivo del piemontese Piero Gros, vincitore della Coppa del Mondo di sci alpino nel 1974

FRASE DEL GIORNO – Mio fratello gemello è un deficiente. Continua a dimenticarsi il mio compleanno. (Rodney Dangerfield) 

SANTI DEL GIORNO – San Germano di Capua (Vescovo), San Gerardo di Potenza (Vescovo), Beato Angelo d’Acri (Frate Cappuccino), San Teonesto (o Teonisto o Tonisto, Vescovo e Martire), Santi Claudio, Luperco e Vittorico (Martiri di León).

EVENTO DEL GIORNO – Nel 1963 nacque il mito Lamborghini. In quel periodo, con la Ferrari che dominava la scena automobilistica, 20 km a nord di Maranello, nel piccolo comune di Sant’Agata Bolognese, un altro mito a “quattro ruote” stava prendendo forma.
Dopo aver raccolto successi e miliardi fabbricando trattori, l’industriale Ferruccio Lamborghini puntò sulle auto sportive, lanciando la sfida al “cavallino rampante”. La molla scattò dopo una discussione con Enzo Ferrari, che in risposta ai suggerimenti per correggere i difetti delle “rosse”, gli disse: «La macchina va benissimo. Il problema è che tu sei capace a guidare i trattori e non le Ferrari». Allora Lamborghini, per dimostrargli il contrario, mise su un’officina ultramoderna dove si iniziò a lavorare sull’auto. Un anno dopo uscì la berlina 2 posti “350GTV”, presentata al Salone di Torino il 30 ottobre ’63: fu l’atto di nascita della nuova società, che prese il nome di Automobili Ferruccio Lamborghini SpA.
Come simbolo fu adottato il Toro (segno zodiacale di Ferruccio Lamborghini).

NATI DEL GIORNO – Ezra Pound (1885-1972), Usa, letterato. Fu protagonista della letteratura del ‘900, ma anche e soprattutto prezioso mecenate per scrittori del calibro di James Joyce, T.S. EliotPier Paolo Pasolini. Nato a Hailey (Idaho) come Ezra Weston Loomis Pound e morto a Venezia, trascorse gran parte della vita in Europa e in particolare in Italia, dove fu molto vicino al regime fascista e per questo, a fine guerra, rinchiuso in un manicomio criminale. Esponente di spicco del modernismo letterario, pubblicò numerose raccolte di poesie e saggi, tra i cui temi ricorreva spesso quello, attualissimo, sul conflitto tra economia e finanza, il cui fulcro è rappresentato dall’usura. Il pensiero economico di Pound può essere brevemente riassunto nei seguenti postulati: 1) il denaro non è una merce, ma una convenzione sociale; 2) il lavoro non è una merce, ma il fondamento della ricchezza e il modo più logico per distribuire ricchezza è distribuire lavoro; 3) lo Stato dispone del credito, non è quindi necessario che si indebiti.
Henry Winkler (1945), Usa, attore. Il mitico ‘Fonzie’ (Arthur Fonzarelli), personaggio della sitcom “Happy Days” con cui viene sempre identificato. Nato a New York come Henry Franklin Winkler, fu studente brillante con un Master nelle Belle Arti alla Yale School of Drama (’70). Quattro anni dopo iniziò il decennio d’oro di “Happy Days” (’74-’84) con cui vinse 2 Golden Globe come “miglior attore in una serie commedia o musicale”. Dopo, pur facendo altri film, si dedicò alla produzione cinematografica e scrisse libri per ragazzi.
Piero Gros (1954), Italia, ex-sciatore. Nato a Sauze d’Oulx (comune occitano in provincia di Torino), fu protagonisti della ‘Valanga azzurra’, vincitore della Coppa del Mondo ’74 e dell’oro Olimpico in slalom speciale a Innsbruck ’76. Ai Mondiali vinse 1 argento in slalom speciale (Garmisch ’78) e 1 bronzo in slalom gigante (St Moritz ’76).
Linus (1957), Italia, conduttore radio e TV. Nato da famiglia pugliese a Foligno (PG) come Pasquale Di Molfetta, fratello maggiore del dj ‘Albertino’, è una voce storica di ‘Radio Deejay’, di cui è l’attuale direttore artistico. Approdato in TV con la conduzione di spettacoli musicali, s’interessò anche di scrittura, pubblicando quattro libri.
Diego Armando Maradona (1960), Argentina, ex-calciatore e allenatore. Nato a Lanús, fu attaccante e capitano della Nazionale argentina, vincendo il Mondiale ’86, giocando e segnando in quattro diverse edizioni: ’82, ’86, ’90, ’94, con 91 presenze e 34 gol. Sempre con la maglia ‘albiceleste’ vinse 1 Mondiale U20 (25-14).
Soprannominato “El Pibe de Oro” (il ragazzo d’oro) giocò con Argentinos Juniors, Boca Juniors, Barcellona, Napoli, Siviglia e Newell’s Old Boys (588 partite e 312 gol). Con questi club vinse 1 campionato argentino (Boca), 1 Coppa di Spagna, 1 Copa de Liga e 1 Supercoppa di Spagna (Barça), 2 scudetti, 1 Coppa Italia, 1 Supercoppa italiana e 1 Coppa Uefa (Napoli). Nel 1995 gli fu assegnato il Pallone d’Oro alla carriera, perché secondo le regole di allora, non poteva partecipare in quanto ‘non europeo’. Se avesse potuto, forse ne avrebbe vinti di più. Nel 2000 un sondaggio popolare FIFA lo elesse ‘miglior calciatore del secolo’, ma i “Grandi Elettori FIFA” gli fanno condividere il titolo col brasiliano Pelé.
Ma forse sono leggende, perché la grandezza attuale di Messi e CR7 sembra andare oltre. Come allenatore ebbe scarso successo, fra Argentina, Emirati Arabi e Messico. Fin dai tempi di Napoli ebbe diversi problemi con la cocaina, fu squalificato e da sempre si trascina problemi di salute legati a questo tipo di dipendenza.

 

Print Friendly, PDF & Email