Martedì 12 maggio, 133° giorno
dell’anno, 20^ settimana. Alla fine del 2020 mancano 233 giorni (bisestile)

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Una veduta del parco della Reggia di Caserta, progettata dal Vanvitelli, nato il 12 maggio 1700

FRASE DEL GIORNO – Ogni epoca ha i suoi enormi punti deboli in campo morale. Noi possiamo non vederli, ma i nostri figli lo faranno. (Bono Vox)

SANTI DEL GIORNO – Santi Nereo e Achilleo (Martiri), San Crispolto (Crispolito) e compagni (Martiri di Bettona), San Modoaldo (Vescovo), San Pancrazio (Martire),  Sant’Epifanio di Costanza di Cipro (Vescovo), Santa Rictrude (Sposa, Badessa).

EVENTI DEL GIORNO – Oggi è la Giornata mondiale degli Infermieri. Perché il 12 maggio? Perché nel 1820 a Firenze nacque, da genitori inglesi, Florence Nightingalefondatrice delle Scienze infermieristiche moderne. E mai come in questo periodo di pandemia abbiamo potuto apprezzare l’importante lavoro quotidiano degli infermieri.
Nel 1974 referendum abrogativo sul divorzio. L’afflusso al voto fu da record: in 33.023.179 si recarono alle urne, circa l’87,7% degli aventi diritto, soglia mai più raggiunta dopo. Il 40,7% (13.157.558) si pronunciò per l’abrogazione, il 59,3% (19.138.300) votò “no”. La legge sul divorzio fu salva e per il fronte cattolico fu una sconfitta senza precedenti; sul versante opposto si gridò invece alla vittoria della modernità e della civiltà contro i conservatori. Per quasi un ventennio, però, il divorzio non produsse significativi cambiamenti nel tessuto sociale, mentre dal ’95 si registrò la prima impennata di separazioni che, nel XXI secolo, è cresciuta di pari passo col diminuire dei matrimoni.
Nel 1974 1° scudetto della Lazio. All’Olimpico si presentò il Foggia e batterlo avrebbe significato vincere con una giornata di anticipo, a prescindere dal risultato della Juventus campione in carica. Al 16′ della ripresa Giorgio Chinaglia, che fu capo-cannoniere (24 gol), segnò su rigore il gol-scudetto per i biancocelesti di Tommaso Maestrelli. Quando l’arbitro fischiò la fine, la gioia incontenibile dei tifosi laziali impedì quasi ai neo campioni di raggiungere lo spogliatoio. E per le strade della capitale fu il delirio.

NATI FAMOSI – Luigi Vanvitelli (1700-1773), Italia, architetto. Tra i più insigni maestri dell’architettura, è considerato uno dei maggiori interpreti del periodo del “Rococò”. Nato a Napoli come Lodewijk van Wittel (italianizzato in Vanvitelli), era figlio di un famoso pittore olandese, iniziatore della corrente pittorica del ‘vedutismo’. Dopo aver ripercorso le orme paterne nella pittura, si avvicinò all’architettura guardando ai grandi maestri e fu apprezzato per alcuni progetti importanti. Chiamato per il porto di Ancona, realizzò su un’isola artificiale pentagonale il ‘Lazzaretto’, la sua prima significativa opera. Nominato architetto della Basilica di San Pietro in Vaticano (carica che mantenne per tutta la vita), nel 1751 disegnò il suo capolavoro assoluto: la Reggia di Caserta. Inaugurati i lavori il 20 gennaio seguente, genetliaco del re di Napoli Carlo di Borbone, che era il committente, Vanvitelli morì il 1° marzo 1773 e non vide l’edificio completato. Nella carica gli succedette il figlio Carlo, meno estroso di lui, che però riuscì a terminare il progetto paterno.
Katharine Hepburn (1907-2003), Usa, attrice. Leggenda del cinema mondiale, forse la più grande attrice di tutti i tempi. Per lei parlano i 4 Oscar come “migliore attrice protagonista”, primato ancora imbattuto. Nata ad Hartford (Connecticut) e scomparsa ad Old Saybrook, ebbe un’educazione libera da pregiudizi: la madre, che la spinse a studiare recitazione, fu tra le fondatrici di “Planned Parenthood” (associazione per la promozione di aborto e maternità responsabile) e membro del movimento per la conquista del diritto di voto da parte delle donne. Le 4 statuette arrivarono con “La gloria del mattino” (’34), “Indovina chi viene a cena?” (’68), “Il leone d’inverno” (’69), “Sul lago dorato” (’82).
Burt Bacharach (1928), Usa, musicista. Tra i massimi compositori del XX secolo, dalle sue mani uscirono alcune delle melodie più belle ed indimenticabili della musica leggera e del cinema. Americano di Kansas City (Missouri), Bacharach mosse i primi passi come pianista jazz, raggiungendo una prima notorietà a fine degli anni ’50 con “Magic moments”, cantata da Perry Como. Nel decennio successivo sfondò grazie al sodalizio con Dionne Warwick, che diede voce a brani famosissimi quali “Anyone who had a heart”, “Walk on by”, “I Say a little prayer”. E’ ricordato anche per le bellissime colonne sonore di film quali “Butch Cassidy” (’69, ‘Raindrops Keep Falling on My Head’), “Arturo” (’81, ‘Arthur,s theme’) e “Turno di notte” (’82, ‘That’s What Friends Are For’).
Andrew Howe (1985), Italia, atleta. Nato a Los Angeles, italiano di origine americana, è specializzato nella velocità e nel salto in lungo, dove detiene il doppio record italiano: all’aperto con 8.47 m e indoor con 8.30 m. Nel suo palmarès ci sono 1 argento e 1 bronzo Mondiali, 2 ori Europei, 2 ori Mondiali ‘juniores’ e 1 bronzo Mondiale ‘allievi’. È presente nella ‘top 10’ dei migliori italiani di sempre in 3 specialità: 100m, 200m e lungo.

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