Domenica 12 maggio, 132° giorno
dell’anno, 19^ settimana. Alla fine
del 2019 mancano 233 giorni

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Una veduta del parco della Reggia di Caserta, progettata dal Vanvitelli, nato il 12 maggio 1700

FRASE DEL GIORNO – La sola cosa di cui il mondo non ne avrà mai a sufficienza è l’esagerazione. (Salvador Dalì)

SANTI DEL GIORNO – Santi Nereo e Achilleo (Martiri), San Crispolto (Crispolito) e compagni (Martiri di Bettona), San Modoaldo (Vescovo), San Pancrazio (Martire),  Sant’Epifanio di Costanza di Cipro (Vescovo), Santa Rictrude (Sposa, Badessa).

EVENTI DEL GIORNO – Oggi è la Festa della Mamma, ricorrenza antica, diffusa in molti paesi del mondo. In Italia si festeggia la 2^ domenica di maggio, mese a cui si lega perché, secondo la religione cattolica, è il mese della Madonna (mamma di tutte le mamme). 
Alcuni legano la festa al periodo in cui la natura rifiorisce e si colora, le temperature sono miti e sbocciano le rose, fiori ideali da regalare alle mamme.

Nel 1974 in Italia si tenne il Referendum abrogativo sul divorzio e vinsero i no.
La partecipazione al voto fu da record: in 33.023.179 si recarono alle urne, circa l’87,7% degli aventi diritto, soglia mai più raggiunta nei referendum successivi. Il 40,7% (13.157.558) si pronunciò per l’abrogazione, il 59,3% (19.138.300) votò “no”. La legge sul divorzio fu salva e per il fronte cattolico si materializzò una sconfitta senza precedenti; sul versante opposto si gridò invece alla vittoria della modernità e della civiltà contro il blocco della conservazione. A dispetto delle previsioni catastrofiche degli abrogazionisti, però, il divorzio per quasi un ventennio non produsse significativi cambiamenti nel tessuto sociale, mentre dal 1995 s’iniziò a registrare la prima impennata di separazioni che, nel nuovo millennio, è cresciuta di pari passo con il diminuire dei matrimoni.

Nel 1974 la Lazio vinse il suo primo scudetto. Al’Olimpico si presentò il Foggia e batterlo avrebbe significato vincere con una giornata di anticipo, a prescindere dal risultato della Juve campione. Al 16′ della ripresa Giorgio Chinaglia, capo-cannoniere finale con 24 reti, segnò dagli 11 metri il gol-scudetto per i biancocelesti di Tommaso Maestrelli. 

NATI FAMOSI – Luigi Vanvitelli (1700-1773), Italia, architetto. Tra i più insigni maestri dell’architettura, è considerato uno dei maggiori interpreti del periodo del “Rococò”. Nato a Napoli, Lodewijk van Wittel (vero nome, italianizzato in Vanvitelli) era figlio di un famoso pittore olandese, iniziatore della corrente pittorica del ‘vedutismo’. Dopo aver ripercorso le orme paterne nella pittura, si avvicinò all’architettura guardando ai grandi maestri e fu apprezzato per alcuni progetti importanti. Chiamato per il porto di Ancona, realizzò su un’isola artificiale pentagonale il ‘Lazzaretto’, la sua prima significativa opera. Nominato architetto della Basilica di San Pietro in Vaticano (carica che mantenne per tutta la vita), nel 1751 disegnò il suo capolavoro assoluto: la Reggia di Caserta.

Katharine Hepburn (1907-2003), Usa, attrice. Leggenda del cinema mondiale, forse la più grande attrice di tutti i tempi. Per lei parlano i 4 Oscar come “migliore attrice protagonista”, primato ancora imbattuto. Nata ad Hartford (Connecticut) e scomparsa ad Old Saybrook, ebbe un’educazione libera da pregiudizi: la madre, che la spinse a studiare recitazione, fu tra le fondatrici di “Planned Parenthood” (associazione nata per la promozione di aborto e maternità responsabile) e membro del movimento per la conquista del diritto di voto da parte delle donne. 

Burt Bacharach (1928), Usa, musicista. Tra i massimi compositori del XX scorso, dalle sue mani uscirono alcune delle melodie più belle ed indimenticabili della musica contemporanea e del cinema. Americano di Kansas City (Missouri), Bacharach mosse i primi passi come pianista jazz, raggiungendo una prima notorietà alla fine degli anni ’50 con successi come “Magic moments”, cantata da Perry Como. Nel decennio successivo sfondò grazie al lungo sodalizio con la straordinaria Dionne Warwick, che diede voce a brani quali famosissimi. E’ ricordato anche per bellissime colonne sonore di film quali “Butch Cassidy” (’69), “Arturo” (’81) e “Turno di notte” (’82).

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