Con l’afa estiva che incombe su di noi ormai da qualche settimana, accendere il condizionatore è un gesto quasi automatico, per trovare sollievo dal caldo opprimente. Tuttavia, dietro questa apparente oasi di benessere domestico, si può nascondere un rischio concreto per il nostro organismo, specialmente se l’impianto è stato avviato (qualcuno lo ha fatto) dopo mesi di totale inattività e senza averlo prima pulito o fatto pulire. Durante il periodo invernale, infatti, i filtri hanno accumulato una quantità impressionante di polvere, pollini, spore fungine, acari e batteri. E quando accendiamo il dispositivo senza la pulizia preventiva, tutte queste micro-particelle nocive vengono diffuse nell’aria delle nostre stanze, peggiorando drasticamente la qualità dell’ambiente in cui viviamo.

I PERICOLI – Non si limitano affatto a semplici fastidi passeggeri. Possono infatti sfociare in problematiche respiratorie croniche, asma, reazioni allergiche e persino in patologie ben più gravi come la legionellosi, una temibile infezione polmonare causata da un batterio che prolifera proprio nei ristagni d’acqua e nelle incrostazioni dei condotti di aerazione. Molti disturbi estivi che consideriamo banali, quali mal di testa ricorrenti, bruciore agli occhi, tosse secca e un’inspiegabile stanchezza, sono spesso la diretta conseguenza della sindrome da edificio malato, una condizione strettamente legata all’insalubrità dei sistemi di ventilazione.

LA MANUTENZIONE – Oltre a tutelare la salute delle vie respiratorie, porta importanti vantaggi sia economici che ambientali. Un filtro ostruito ostacola il regolare flusso d’aria e costringe il compressore a lavorare costantemente sotto sforzo, provocando un aumento ingiustificato dei consumi di energia elettrica che può superare il 15%. Rimuovere lo sporco accumulato, lavando i filtri permanenti con acqua tiepida e sapone neutro o sostituendo quelli monouso, permette all’impianto di funzionare al massimo dell’efficienza energetica. In questo modo si alleggerisce notevolmente la bolletta elettrica, si allunga la vita dell’elettrodomestico e si riduce l’impatto ambientale legato agli sprechi. Prendersi cura dell’aria che respiriamo tra le mura di casa è un piccolo gesto che fa davvero un’enorme differenza.
