Incontro con Salvatore Borsellino

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Presso il Teatro della SOMS Silvano d’Orba, è intervenuto Salvatore Borsellino, fratello del giudice Paolo Borsellino, ucciso dalla mafia nella strage di Via D’Amelio il 19 luglio 1992. All’evento ha partecipato il presidio di Ovada dell’Associazione Libera.
Lunedì 28 ottobre, presso l’Oratorio di Silvano d’Orba, è avvenuto quindi l’incontro con i ragazzi delle scuole medie di Silvano e Castelletto d’Orba.
All’inizio vi è stata la proiezione di un filmato inerente il grande magistrato e l’agenda rossa, trafugata dopo la strage. Il lungometraggio è stato realizzato dal regista Emanuele Varone, che ha seguito Salvatore per circa due anni, raccogliendo in questo modo materiale e testimonianze per il film.
Notevole la partecipazione dei ragazzi nell’incontro del 28 ottobre. Dopo la proiezione del filmato e le parole di Salvatore Borsellino, che ha esposto ciò che ad oggi si sa e ciò che si deve ancora sapere di quella strage, moltissime domande sono state poste dai ragazzi; domande spontanee e intelligenti, che hanno rivelato il grande interesse degli studenti per quel brutto episodio della storia d’Italia.
Salvatore ha risposto con entusiasmo a tutte le domande, ricordando non solo l’amico del fratello, il giudice Giovanni Falcone, anche lui ucciso dalla mafia nella strage di Capaci, e accennando anche ai processi, tuttora in corso, inerenti la trattativa Stato-Mafia.
E proprio a proposito di questa trattativa, Salvatore ha detto Perchè ragazzi, voi siete ancora molto giovani e dovete imparare a rispettare lo Stato. E quando sarete più grandi imparerete che, a volte, non sempre le persone che ricoprono la carica a loro affidata sono le persone giuste. Ciò non deve farvi perdere l’innamoramento e la fede nello Stato, no. Ciò deve anzi portarvi a fare sì che lo Stato sia più forte, proprio come facevano Paolo e Giovanni, e cioè non vendendosi e cercando di togliere tutto il male dalle Istituzioni e dalla società.

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