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venerdì, Ottobre 22, 2021

Questione Cittadella

Riceviamo e pubblichiamo la lettera aperta di un nostro lettore.

 

Gentili amici, vi invio questa che è al tempo stesso una “lettera aperta” ai cittadini di volontà buona:
l’idea dell'”Assalto alla Cittadella” può apparire ormai superata o comunque fuoriluogo, ma io non ne sono affatto convinto.
Vi invito quindi ad una riflessione:
la situazione vede numerosissimi attori scendere in campo, chi per raccogliere suggerimenti, chi per darli, chi per salire sul carro, chi per defilarsi. Si invocano tavoli, confronti, sinergie e simbiosi mutualistiche ma, per esperienza ormai longeva, mi sento di prevedere, con buona probabilità di azzeccarci, che succederà ciò che succede sempre….da un lato ci lasceranno sfogare nelle discussioni e, dall’altro, andranno avanti e faranno ciò che vogliono.
Chi sono? Mah! Metteteci i nomi che volete, qualcuno lo azzeccherete pure, ma non è affatto importante.
Altra esperienza consolidata mi porta a pensare quanto sarà difficile mettere e tenere insieme tanti reucci, padroncini, primedonne, espertoni e consulenti vari per ottenerne una forza coesa e sufficentemente potente da poter incidere nel dibattito propositivo a qualsiasi livello.
Ciò che invece ritengo assolutamente irrinunciabile è che, nel chiacchiericcio, non si perdano per strada i TRE ELEMENTI BASILARI su cui poggia il futuro migliore tanto auspicato ed invocato della Cittadella: RIPRISTINO – CONSERVAZIONE INTEGRALE COMPRESE LE DIFESE ESTERNE – MANUTENZIONE COSTANTE.

Mi guardo attorno: la Valfrè, mentre si decide del suo destino, andrà in pezzi; L’ex Ospedale militare stà marcendo, il palazzo del Genio, in via Piacenza, è già in pezzi, dell’ex zuccherificio (se pur discorso a parte) non ci sono ormai che pochi e malandati ruderi…e la lista potrebbe durare all’infinito.
Se tanto mi da tanto, tempo che tutti si sono messi d’accordo o che comunque i giochi si compiano, della Cittadella potrebbe rimanere un ammasso di macerie piantumate.

Per queste ragioni ho deciso di provarci ancora e di mettere insieme tutte le forze disponibili per rilanciare l’idea e concretizzarla.
Mi dicono che il Demanio è il “Padrone” della Cittadella e che a lui spettano autorizzazioni e veti. Premesso che lo ritengo un falso ideologico, voglio proprio vedere con che coraggio negherà ai veri ed unici proprietari di entrare, foss’anche solo per un giorno, a fare un pò di pulizia generale.

Le forze ci sono, sono tante, bene attrezzate ed esperte, oltre che assicurate e quindi in perfetta sicurezza, il costo è pressochè nullo, basta attivarle ed in men che non si dica si potrebbe dare una vera e seria ripulita oltre che, ovviamente, un forte segnale di attenzione e richiamo alle responsabilità di tutti, presenti e future.

Nei prossimi giorni convocherò la terza riunione dedicata all’argomento, non importa se nel frattempo se ne faranno altre cento e per mille ragioni, io mi occupo, anzi, mi preoccupo che, almeno sino alla fine del polverone, la situazione non degeneri ulteriormente.

Se anche questa idea trovasse altri sponsor più bravi (penso, ad esempio allo stesso Demanio), più potenti e/o più capaci, se qualcuno volesse farla sua e concretizzarla per primo, benvenga, sarò in prima fila ad applaudirlo, ma, nell’attesa, ho, anzi, abbiamo il dovere morale di provarci.

Il tempo di organizzare  inviti, data e luogo dell’incontro e vi scriverò augurandomi tutto l’interesse che avete già dimostrato in precedenza.
Un cordiale saluto.
Franco Dell’Alba

Fausta Dal Monte
Giornalista professionista dal 1994, amante dei viaggi. "La mia casa è il mondo"
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