Alessandria, tre partite per risorgere: domenica in trasferta con la Giana,
poi Grosseto e Pontedera in casa

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Il tecnico Angelo Gregucci vuole riportare l'Alessandria alla vittoria

Tempi che cambiano: 5 anni fa Gregucci sostituì Scienza, che aveva 4 punti dopo 4 gare di campionato. Come ora. In Coppa però l’ex-Torino aveva già vinto 3 partite, che furono la base da cui partì il tecnico attuale per l’impresa in Tim Cup. Ora invece l’ex-Lazio, che è fuori dalla coppa, è ancora al suo posto e c’è la sensazione (personale) che resti in panchina per le prossime 3 gare, troppo ravvicinate per cambiare in corsa: infatti mercoledì 21 c’è il Grosseto in casa (‘Mocca’ aperto a 850 tifosi) e domenica arriva il Pontedera. Tre partite dove Gregucci e i giocatori dovranno rimettersi in carreggiata, vincendo e risalendo la classifica. Perché la fiducia nella squadra è tanta, il tempo e i punti abbondano e non si può agire d’impulso, gettando al vento il lavoro mirato di un’intera estate. Però conteranno i risultati, come sempre nel calcio, e se la squadra che per tutti è favorita non tira in porta e prende troppi gol, urge cambiare qualcosa. Il tempo e il campo diranno se la squadra vincerà, oppure chi ha sbagliato e dove. Aspettiamo.

PRECEDENTI – Sono 12 quelli giocati fin qui, 10 in campionato e 2 in coppa, con 5 vittorie piemontesi, 3 lombarde e 4 pareggi; i gol sono 20-15. E’ una storia iniziata solo nel 2014, quella fra Giana e Alessandria, cioè dall’approdo dei biancazzurri tra i ‘pro’.
Un successo per parte nella scorsa stagione: 4-0 mandrogno al ‘Mocca’ il 26-9-19, 2-1 per i leoni il 9-2-20. A Gorgonzola bilancio pari: 2 vittorie a testa e 2 pareggi; ultima vittoria alessandrina (3-0) il 10 aprile 2016. (dati Museo Grigio)

QUI GIANA – Anno 2020 davvero unico: lockdown, retrocessione, ripescaggio, inizio di campionato da brivido con 3 sconfitte di fila. Poi, lunedì sera, primi punti stagionali con la rocambolesca vittoria sull’Albinoleffe, ottenuta in 10, al 93′ e con una ‘furbata’.
Manco a dirlo l’obiettivo è la salvezza, sempre sotto la guida dell’inossidabile Cesare Albé, 70 anni e 26^ stagione sulla stessa panchina. Provò a smettere un paio di volte, ma fu richiamato al volo per salvare la squadra. La rosa è tutta italiana: 27 giocatori e un’età media di 25.9 anni. Il modulo adottato è il 4-3-1-2, col centrocampo ‘a rombo’.
Contro i grigi stanno fuori in 4: lo squalificato Corti e 3 ‘positivi Covid’: Dalla Bona, Bonalumi e Benatti. A loro si aggiungono 3 membri dello staff, tra cui il vice allenatore Ardito e il preparatore atletico Viterbi, per un totale di 6 positivi al tampone.
L’unico ex sarà il centrocampista Dario Maltese, in grigio nel ’18-’19 (31-1-1).

QUI ALESSANDRIA – Resta un mistero il modulo: Gregucci proseguirà col 3-4-3 o ci saranno cambiamenti tattici? Non si sa, la squadra lavora in solitudine, al riparo da occhi indiscreti. Le certezze sono gli assenti: mancheranno il centrocampista Frediani (fino a Natale) e il portiere Pìsseri (10 giorni) ma gli altri sono tutti a disposizione. La domanda è questa: possibile che in una squadra che gioca ‘alta’ e prende diverse ‘infilate’ a partita non trovi posto uno come Gazzi? Vedremo. L’ex di turno è l’uomo più in forma, il trequartista Riccardo Chiarello, biancazzurro per 3 stagioni: 98 presenze, 17 gol, 16 assist.

ARBITRO – Sarà Daniele Perenzoni (Rovereto) con gli assistenti Andrea Torresan (Bassano del Grappa), Alberto Zampese (Bassano del Grappa) e il IV uomo Giacomo Casalini (Pontedera) a dirigere Giana Erminio-Alessandria di domenica 18 ottobre (ore 17.30) che sarà a porte chiuse. Il sig. Perenzoni è al 3° anno in C, non ha precedenti coi grigi e ne vanta 1 solo coi lombardi: FeralpiSalò-Giana Erminio 1-1 (31-3-19).

 

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