Festa del Pensiero: la crisi economica secondo de Simone

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Ieri pomeriggio, nell’ex cinema Galleria, si sono svolti due importanti momenti di riflessione: il primo ha visto l’economista Domenico de Simone, il secondo Vittorio Rinaldi, antropologo e autore del libro “Anatomia della fame “.

Presenti anche l’ideatore de La Festa del Pensiero, Michele Maranzana e l’assessore alla Coesione e alla Partecipazione, Mauro Cattaneo.

A presentare Domenico de Simone, Michele Maranzana che ha introdotto le principali tematiche.

L’economista ha trattato subito l’argomento “crisi”, e i falsi miti di comodo che la alimentano. E’ il concetto e la visione del denaro che vanno cambiati, non è necessaria  la riduzione dei consumi   bensì la maggiore circolazione del denaro, in proposito de Simone propone un tasso negativo collegato alla velocità di circolazione, quanto più risparmi tanto più il valore del danaro scende, questo sistema genererebbe un aumento dei consumi e soprattutto una visione filosofica a dir poco affascinante: danaro non come obiettivo da accumulare ma strumento per vivere, oggi e non domani. I maggiori consumi non andrebbero ad inficiare le risorse perchè al centro della sua teoria dell’economia, la risorsa è l’uomo e consumi intelligenti derivanti dall’innovazione e da ciò che è alternativo, per esempio nei trasporti e nel consumo di energia, non consumerebbero il pianeta, anzi.

Intendere come risorsa l’essere umano e spostare il fulcro dell’economia su questo concetto crea risorse illimitate. Fondamentale è l’informazione, intesa come risorsa di ciascun individuo che è ricevente e trasmittente e quindi le risorse sono esponenziali e se queste informazioni vanno nella direzione di un consumo intelligente anche l’applicazione all’economia  genererà una società migliore.

Domenico de Simone è il teorico del reddito di cittadinanza, prima che diventasse reddito di sussistenza proposto da una parte politica,  cioè un reddito obbligatorio per chi fa parte della comunità .

Il dibattito si è acceso e in platea, i sostenitori, invece, della decrescita felice hanno espresso le loro opinioni. Il tempo rabbino ha rimandato il dibattito durante i giorni che restano de La Festa del Pensiero per chiunque abbia voglia di pensare, riflettere e confrontarsi.

Fausta Dal Monte

 

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foto di Leonardo Saggiorato

 

 

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