Alla 58^ edizione di Vinitaly di Verona (12-15 aprile) sono state protagoniste le cantine cooperative del sud Piemonte. A distinguersi sono state in particolare Terrenostre di Cossano Belbo e l’astigiana Barbera Sei Castelli, premiate nella selezione 5StarWines – the Book. Tra i padiglioni veronesi il Piemonte cooperativo ha fatto tappa con una presenza ampia, riconoscibile e ben radicata nei territori della regione. A rappresentarlo sono state realtà che raccontano la varietà e la solidità della cooperazione vitivinicola piemontese: Terre del Barolo, Cantina Clavesana, Terrenostre, Produttori di Govone, Cantina Tre Secoli, Cantina Vinchio e Vaglio Serra, Cantina del Nebbiolo, Produttori del Gavi, Barbera Sei Castelli e Cantina Pertinace.

È in questa cornice internazionale che le cantine cooperative aderenti a Confcooperative Piemonte Sud hanno saputo farsi notare, non solo per la qualità dei vini presentati, ma anche per la capacità di esprimere una visione imprenditoriale solida e di lungo periodo. Il comparto cooperativo vitivinicolo piemontese, del resto, rappresenta una parte molto rilevante della produzione regionale, coinvolge migliaia di soci e presidia una quota significativa della superficie vitata del Piemonte, confermando il peso strutturale della cooperazione all’interno del settore.A dare particolare rilievo alla presenza del territorio sono stati i riconoscimenti assegnati da5StarWines – the Book, che hanno premiato 2 cantine aderenti alla nostra organizzazione.

LE PAROLE – Così Loris Filante, presidente di Terrenostre: «Questo riconoscimento premia un lavoro che parte molto prima della bottiglia e nasce dall’impegno quotidiano dei nostri soci in vigna. A Verona abbiamo portato un modo di lavorare fondato sulla collaborazione, sulla cura del territorio e sulla volontà di far conoscere sempre meglio il valore delle nostre produzioni».
Questo il commento di Maurizio Bologna, presidente di Barbera Sei Castelli: «Ricevere questi riconoscimenti in un contesto come Vinitaly significa vedere premiato un percorso costruito nel tempo, insieme ai nostri soci. I vini premiati raccontano la nostra idea di cantina cooperativa: qualità, identità territoriale e capacità di innovare restando fedeli alle nostre radici».
Infine Mario Sacco, presidente di Confcooperative Piemonte Sud, ha sottolineato: «Questi riconoscimenti raccontano con chiarezza la qualità espressa dalle nostre cantine cooperative e la solidità di un modello che sa unire impresa e territorio. È questo che rende la cooperazione vitivinicola un elemento così importante».
