Sabato 25 gennaio, 25° giorno dell’anno, 4^ settimana. Alla fine del 2020 mancano 341 giorni (bisestile)

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Eusebio da Silva Ferreira, detto 'La Pantera Nera', fu un campione di calcio portoghese

FRASE DEL GIORNO – L’uomo è dove è il suo cuore, non dove è il suo corpo. (Gandhi)

SANTI DEL GIORNO – Conversione di San Paolo Apostolo, San Bretannione (Vescovo di Tomi), San Palemone (Anacoreta in Tebaide), San Poppone (Abate), Sant’Agileo (Martire), Sant’Anania di Damasco (Martire), Sant’Artema (Martire), Santi Preietto (Proietto) ed Amarino (Martiri).

EVENTO DEL GIORNO – Nel 1924 ebbero luogo a Chamonix i primi Giochi Olimpici Invernali, dal 25 gennaio al 5 febbraio, organizzati dallo stesso paese che aveva in carico le Olimpiadi Estive, in quel caso la Francia. Le gare furono soltanto 16, in 6 discipline, gli atleti iscritti 258 e l’Italia non vinse nessuna medaglia. In quei giorni, durante le giornate di gara, un congresso della Commissione internazionale dello sci decise la fondazione della FIS, Federazione Internazionale Sci. Dopo quell’edizione il CIO istituì i Giochi Olimpici invernali, da tenersi ogni 4 anni come quelli estivi.

NATI FAMOSITom Jobim (1927-1994), Brasile, compositore e cantante. Il più grande compositore brasiliano e padre riconosciuto della “bossa nova”. Nato come Antônio Carlos Brasileiro de Almeida Jobim, portò con la sua musica le calde atmosfere di Rio de Janeiro in giro per il mondo. Le sue melodie più celebri, tra cui “Garota de Ipanema”, nacquero dal sodalizio col poeta Vinicius de Moraes. Nel suo paese è conosciuto come ‘O Maestro’.
Giorgio Gaber (1939-2003), Italia, artista. Nacque a Milano, col cognome Gaberščik, da famiglia friulana, e durante l’infanzia si ammalò di poliomielite, che colpì il braccio sinistro e gli procurò una lieve paralisi alla mano. Il padre gli regalò una chitarra per esercitare le dita e lì cominciò la storia musicale, tanto da fargli affermare, da adulto: “Tutta la mia carriera nasce da questa malattia”. Entrò a 18 anni nel gruppo ‘Rock Boys’ con Celentano e Jannacci, poi con quest’ultimo e Tenco formò i “Rocky Mountains Old Times Stompers”, con cui si fece largo sulla scena rock di fine anni ’50. I successi nazionali arrivarono nel decennio successivo con “La ballata del Cerruti” e “Torpedo blu“, che lo lanciarono a Sanremo a Canzonissima. Poi la svolta degli anni ’70: scelse il teatro come sua dimensione ideale, alternando canzoni a monologhi che con spietata ironia ritraevano fedelmente la società di quel tempo. Dal quel momento divenne “Il Signor G”, uno sdoppiamento di sé stesso, protagonista di spettacoli destinati a fare scuola. Autore di testi impegnati come “Il conformista” e “Io non mi sento italiano”, per i critici fu l’ultimo intellettuale di una generazione ormai estinta. Impegnato politicamente a sinistra, nella vita privata sposò (’65) Ombretta Colli, che fu in politica dall’altra parte, venendo eletta presidente della Provincia di Milano e poi parlamentare di Forza Italia. I due ebbero la figlia Dalia (’66), e poi 2 nipoti, Lorenzo (’96) e Luca (’99), che di cognome fanno Luporini, figli di Roberto e pro-nipoti di quel Sandro che scrisse molti testi delle canzoni di Gaber. Morì a Montemagno di Camaiore nel gennaio ’03, afflitto da tumore ai polmoni.
Eusebio (1942-2014), Portogallo, ex-calciatore. Nato a Maputo (Mozambico, ex colonia portoghese) come Eusébio da Silva Ferreira, è considerato un grandissimo di sempre. Giocò nel Benfica per 15 stagioni vincendo 11 scudetti, 5 Coppe del Portogallo, 1 Coppa dei Campioni, il Pallone d’Oro ’65, la Scarpa d’oro ’68 e ’73 e altri titoli con le squadre americane e canadesi in cui terminò la carriera. Quello che impressiona è la sua media-gol: tra club e nazionale ne segnò 626 in 637 partite, cioè 0,98. Spaventoso. Con la nazionale lusitana (64-41) arrivò terzo al Mondiale ’66 in Inghilterra.
Alessandro Baricco (1958), Italia, scrittore. Nato a Torino, si diplomò in pianoforte e fece il critico musicale per ‘Repubblica’ e ‘La Stampa’, poi condusse in TV “L’amore è un dardo” (RaiTre, ’93) dedicato alla lirica. Come romanziere si affermò negli anni ’90: “Castelli di rabbia” e “Oceano mare” , cui seguì il monologo “Novecento”, da cui Tornatore trasse il film “La leggenda del pianista sull’oceano”. Oltre ai romanzi si dedicò all’insegnamento attraverso la ‘scuola Holden’, fondata nel ’94, in cui si tengono corsi di scrittura creativa. Nel ’14 pubblicò “Smith & Wesson”, l’anno dopo “La Sposa giovane”.
Xavi (1980), Spagna, ex-calciatore. Nato a Terrassa (Catalogna) come Xavier Hernández Creus, giocò nel Barcellona sin dalle giovanili. Soprannominato “l’illusionista” per la sua abilità nel toccare il pallone con i blaugrana vinse 8 scudetti, 3 Coppe di Spagna, 6 Supercoppe di Spagna, 4 Champions League, 2 Supercoppe Uefa e 2 Mondiali per Club.  Con i suoi 25 titoli è il giocatore che ha vinto di più nella storia del Barcellona.
Con la Nazionale spagnola (113-13) fu Campione del Mondo 2010, Campione d’Europa 2008 e 2012 e vice-campione olimpico a Sydney 2000. Ora allena l’Al-Sadd (Qatar), squadra dove terminò la carriera nel 2019.

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