Venerdì 2 agosto, 214° giorno
dell’anno, 31^ settimana. Alla fine
del 2019 mancano 151 giorni

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Marco Pantani, vincitore del Tour de France 1998, fa passerella in maglia gialla sui Campi Elisi

FRASE DEL GIORNO – Un uomo affamato discorre meglio di cento avvocati. (Proverbio spagnolo)

SANTI DEL GIORNO – Santo Stefano I (Papa), Sant’Eusebio di Vercelli (Vescovo),  Sant’Alfreda (Etelreda) di Crowland (Monaca Benedettina). In alcuni paesi del Nord Italia il 2 di agosto viene celebrato come ‘Festa degli Uomini‘, per via di una romanzata vicenda risalente al periodo napoleonico che, con maccheroniche traduzioni tramandate a voce, avrebbe fatto diventare il 2 agosto la ‘festa dei coglioni’…

EVENTI DEL GIORNO – Nel 1934 Hitler diventò Führer. Morto l’ultimo presidente della Repubblica di Weimar, al culmine di una irrefrenabile ascesa politica Adolf Hitler accentrò nelle sue mani tutti i poteri dello Stato e si autoproclamò quindi “Führer”, ossia “capo carismatico” della Germania nazista, avviando intorno alla sua figura un potente culto della personalità. Instaurò in questo modo un regime dittatoriale che durò fino alla sua morte, nell’aprile del 1945. Questo periodo viene storicamente identificato come ‘Terzo Reich’.
Nel 1980 ci fu la Strage della stazione di Bologna. Alle 10.25 del 2 agosto 1980 una bomba esplose nella stazione di Bologna, uccidendo 85 persone e ferendone 218.
Un giorno maledetto per la storia dell’Italia repubblicana. L’esplosivo, almeno 20 kg di tritolo, si trovava all’interno di una valigia abbandonata nella sala d’aspetto dell’ala ovest. La strage si aggiunse al lungo elenco di episodi della cosiddetta ‘strategia della tensione’ e molti lati oscuri di questa vicenda non furono mai chiariti del tutto.
Gli esecutori materiali della strage furono individuati tra le fila dei movimenti neofascisti dell’epoca, ma i mandanti no, perché le indagini furono oggetto di ostacoli e depistaggi.
Nel 1990 scoppiò la guerra del Golfo Persico. L’Iraq invase il Kuwait con 100.000 uomini e 300 carri armati, su ordine del leader nazionalista Saddam Hussein. Prese così il via la prima Guerra del Golfo, il conflitto bellico di maggiore portata dalla fine della Seconda guerra mondiale e, dal punto di vista mediatico, la “prima guerra in diretta televisiva”.
Alle rivendicazioni dell’Iraq non si fece attendere la risposta di una coalizione internazionale capeggiata dagli USA sotto la presidenza di George Bush sr.: l’interesse principale di quella guerra, in realtà, fu il controllo della gestione del petrolio e del conseguente equilibrio geopolitico mondiale. La fine delle ostilità fu dichiarata il 28 febbraio ’91, quando le forze della coalizione respinsero le truppe irachene entro i loro confini nazionali.
Nel 1998 Pantani vinse il Tour de France. Dopo il Giro d’Italia il grande e sfortunato campione italiano vinse anche il Tour. Dietro il Pirata si piazzarono Jan Ullrich (vincitore l’anno prima) e Bobby Julich. Pantani fu il 2° italiano a realizzare la doppietta dopo Gimondi nel ’65, e solo 16 anni dopo un altro italiano, Vincenzo Nibali, vinse il Tour (2014).

NATI DEL GIORNO – Corrado Mantoni (1924-1999), Italia, presentatore. Nato a Roma, fu uno dei pionieri della TV italiana, volto storico della Rai e decano dei conduttori insieme a Bongiorno, Tortora e Baudo. Con la sua bonaria ironia ed eleganza entrò nei cuori di milioni di italiani, per i quali era ‘Corrado’ e basta. Entrò 20enne all’EIAR come speaker radiofonico, annunciando al paese la ‘fine della guerra’ e la ‘nascita della Repubblica’. Negli anni ’60 approdò in TV con trasmissioni quali “L’amico del giaguaro”,  “Canzonissima”,     “Fantastico” e l’edizione ’74 del “Festival di Sanremo”. Come autore ideò programmi per sé e per altri, come “Domenica in” (Rai) e “Il pranzo è servito” (Mediaset). Ma la creatura più riuscita fu “La Corrida”, in radio dal ’68 e in TV dall’86. Come cantante ebbe enorme successo con la canzone ‘Carletto’ (’82), con la quale vinse un Disco d’oro.
Bort (1926-2019), Italia, vignettista. Nato a Salzano (VE) come Mario Bortolato, si trasferì prima a Voghera poi ad Alessandria, sua città adottiva, dove visse fino alla morte (19 gennaio 2019). Laureato in Legge a Pavia nel ’53, impiegato nell’ufficio parastatale dei Contributi Agricoli Unificati di Alessandria, come vignettista esordì negli anni ’50 su riviste satiriche e continuò con il gruppo Disegnatori Riuniti, toccando le pubblicazioni più lette degli anni ’50 e ’60 (‘Epoca’, ‘L’Europeo’, ‘ Le Ore’). Nel ’55 vinse il Dattero d’Argento al Festival dell’Umorismo di Bordighera. Per “La Settimana Enigmistica” creò la rubrica ‘Le ultime parole famose’, che disegnò dal ’62 al 2013, anche se la rivista pubblicò le sue vignette fino al 1° gennio ’17, grazie all’archivio accumulato negli anni. Ma la frase del titolo della rubrica restò nell’immaginario collettivo, diventando un modo di dire italiano.
Fabio Testi (1941), Italia, attore. Nato a Peschiera del Garda (VR), fu molto popolare negli anni ’70 e ’80. Iniziò come controfigura per il film “Il buono, il brutto, il cattivo”, western di Sergio Leone, e da quest’ultimo venne scritturato per una piccola parte nel celebre “C’era una volta il West”. Il primo ruolo di prestigio arrivò con “Il Giardino dei Finzi Contini” di Vittorio De Sica (Oscar come ‘miglior film straniero’). Da qui cominciò la carriera come attore in Italia e all’estero, arrivando a recitare anche nelle fiction e nelle soap opera. Partecipò a diversi reality show e oggi vive in Spagna.
Isabel Allende (1942), Cile, scrittrice. Nata a Lima (Perù), figlia di un diplomatico cileno, fu voce poetica dell’universo femminile. Giornalista e scrittrice, pubblicò diversi libri, tra i quali fu molto toccante “Paula”, scritto in ricordo della giovane figlia morta di una malattia rara. Nel 2010 ricevette il Premio Nazionale Cileno per la Letteratura. Dal 1989 la Allende vive in California e dal 2003 è cittadina statunitense.

 

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