Lunedì 19 ottobre, 293° giorno
dell’anno, 43^ settimana. Alla fine del 2020 mancano 73 giorni (bisestile)

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Lucio Topatigh, più di 1300 partite in carriera, fu inserito nel 2014 nella International Hockey Hall of Fame

FRASE DEL GIORNO – A 14 anni correvo in salita con un giaccone pieno di pallini di piombo, dieci chili di peso, per rafforzare muscoli a fiato: otto chilometri tutti i giorni.  (Lucio Topatigh)

SANTI DEL GIORNO – Santa Laura di Cordova (Martire), San Paolo della Croce (Sacerdote), Santi Giusto, Flaviano e compagni (Monaci e Martiri), San Gioele (Profeta d’Israele), San Lupo di Soissons (Vescovo), San Varo e compagni (Martiri in Egitto),
Santa Cleopatra.

EVENTO DEL GIORNO – Nel 1973 riconosciuto l’inventore del computer elettronico. Una sentenza storica della corte distrettuale di Minneapolis definì la causa fra ‘Honeywell’ e ‘Sperry Rand’. Quest’ultima deteneva i diritti del brevetto dell’Eniac, considerato fino ad allora il primo computer della storia. Ma gli avvocati della Honeywell dimostrarono la nullità del brevetto, riportando alla luce il progetto di uno sconosciuto professore dello Iowa, originario della Bulgaria: John Vincent Atanasoff.
Nel novembre del ’39, infatti, Atanasoff mise a punto un calcolatore elettronico, basato su valvole termoioniche, che operava su cifre binarie. La sentenza di nullità del brevetto comportò il riconoscimento dell’ABC quale 1° computer digitale totalmente elettronico e Atanasoff fu considerato il “padre del computer moderno”.

NATI DEL GIORNO – Vasco Pratolini (1913-1991), Italia, scrittore. Indicato nei manuali di letteratura come l’iniziatore della ‘corrente neorealista’, nacque a Firenze da una famiglia di operai: ciò ne influenzò la visione politica, aderente al socialismo, e la poetica. Alla pubblicazione di romanzi (“Cronaca familiare”, “Un eroe del nostro tempo”, “Metello”), alternò diverse collaborazioni giornalistiche con le principali riviste letterarie del tempo, su tutti ‘Il Politecnico’ di Elio Vittorini. Legò il proprio nome ad alcuni capolavori del neorealismo cinematografico, collaborando alle sceneggiature di “Paisà” di Rossellini, “Rocco e i suoi fratelli” di Visconti, “Le quattro giornate di Napoli” di Loy.
Gunnar Nordahl (1921-1995), Svezia, ex-calciatore e allenatore. Nato ad Hörnefors, fu un famoso attaccante degli anni ’40 e ’50, soprannominato ‘pompiere’ per il lavoro che faceva in patria. Giocò con Degerfors, Norkoepping, Milan, Roma e Karlstad (515-452), con una media altissima: 0.88 gol a partita, addirittura superata in nazionale, dove segnò 43 volte in 33 partite. Ma 29 erano amichevoli. Vinse 4 scudetti e 1 Coppa di Svezia (Norkoepping), 2 scudetti e 2 Coppe Latine (Milan) e 9 volte la classifica dei cannonieri. Conquistò l’oro Olimpico ’48 con la Svezia del famoso trio Gre-No-Li (Gren, Nordhal, Liedholm), che giocò insieme anche nel Milan.
Peter Tosh (1944-1987), Giamaica, cantante. Tra i grandi del ‘reggae’, utilizzò la musica come linguaggio di protesta contro l’apartheid in Sud Africa e a favore della legalizzazione della marijuana. Nato a Grange Hill, Winston Hubert McIntosh scelse il nome d’arte “Peter Tosh” quando, partendo dal ghetto di Kingston, si lanciò sulla scena musicale con la storica band “The Wailers”, formata con Bob Marley e Bunny Wailer. Solista dal ’74, riscosse enorme successo con album come “Legalize It” e “No Nuclear War”. L’11 settembre ’87 venne assassinato, nella sua casa di Kingston, dal rapinatore Dennis “Leppo” Lobban.
Sono 5 i figli riconosciuti: Andrew, Jawara, Niambe, Steve e Aldrina.
Veronica Castro (1952), Messico, attrice e cantante. Nell’universo delle telenovelas sudamericane è un’istituzione: nata a Città del Messico, lanciata dai fotoromanzi, a 27 anni divenne una star grazie a “Anche i ricchi piangono”. Dopo diversi sceneggiati in Argentina, sbarcò in Italia e partecipò a “Felicità… dove sei”, prima telenovela prodotta in Italia, poi tornò in Messico e trionfò con “Rosa selvaggia”, di cui incise anche la colonna sonora.
Lucio Topatigh (1965), Italia, ex-hockeista su ghiaccio. Nato a Gallio (VI), è considerato il più forte giocatore di hockey su ghiaccio italiano di sempre. Soprannominato “Il falco di Gallio”, pilastro della nazionale, giocò con Asiago, Bolzano e Milano vincendo 7 scudetti.
Si ritirò a 43 anni, ma già a 37 Topatigh aprì un panificio nella ‘sua’ Gallio, attività cui si dedicò completamente dal momento del ritiro. Nella vita privata è sposato dal 2 luglio ’94 con Marzia ed è padre di Tommaso (anch’esso hockeysta) e Lucrezia.

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