Mercoledì 18 marzo, 78° giorno
dell’anno, 12^ settimana. Alla fine del 2020 mancano 288 giorni (bisestile)

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La fortunatissima trasmissione RAI "Quark", ideata e condotta da Piero Angela, iniziò il 18 marzo 1981

FRASE DEL GIORNO – Tutte le volte che si ride si toglie un chiodo alla bara. (Anonimo)

SANTI DEL GIORNO – San Cirillo di Gerusalemme (Vescovo e Dottore della Chiesa),  San Braulio (Vescovo), San Salvatore da Horta (Professo Francescano), Sant’Edoardo II il Martire (Re d’Inghilterra).

EVENTI DEL GIORNO – Nel 1848 inizio delle Cinque giornate di Milano. Al grido di “Viva l’Italia, viva Pio IX, a morte i tiranni!” cominciò l’evento più noto della storia risorgimentale, che aprì la strada all’unità d’Italia. La mattina del 18 marzo 1848 la popolazione insorse, occupò il Palazzo del Governatore e alzò barricate per strada contro l’esercito austriaco, comandato dal generale Radetzky. La resistenza degli insorti sorprese quest’ultimo, costretto ad ordinare il ritiro delle truppe nel Quadrilatero. Il 22 marzo Milano fu liberata e affidata a un Governo provvisorio, guidato da Gabrio Casati, e a un Consiglio di guerra, con a capo Carlo Cattaneo. La contemporanea rivolta di Venezia, dove fu proclamata la Repubblica, fornì al re sabaudo Carlo Alberto il pretesto per dare inizio alla Prima guerra d’indipendenza.
Nel 1944 ultima eruzione del Vesuvio. Già provata dalla guerra, la popolazione della provincia napoletana subì il risveglio del “gigante”: le forti colate laviche distrussero Massa di Somma e San Sebastiano, provocando 47 morti e 12.000 sfollati.
L’eruzione, che portò il Vesuvio dallo stato di attività a quello di quiescenza, distrusse anche la funicolare (celebrata dalla canzone ‘Funiculì funiculà’) inaugurata nel 1880, sostituita poi da una seggiovia che funzionò solo dal 1953 al 1984.
Nel 1981 prima puntata di Quark. Il giornalista Piero Angela propone, con grande competenza, la narrazione della scienza come esplorazione delle leggi del mondo e dell’universo passando per i piccoli e grandi interrogativi del vissuto quotidiano. Con  “Quark” il piacere della conoscenza e lo spettacolo diventano ‘connubio vincente’.

NATI FAMOSI – Bobby Solo (1945), Italia, cantante. Nato a Roma come Roberto Satti, crebbe a pane e rock’n’roll, non perdendosi un disco dell’idolo Elvis Presley, che imitava nell’impostazione della voce e nell’inconfondibile ciuffo ribelle. A 19 anni partecipò a Sanremo con “Una lacrima sul viso” (cantata anche da Frankie Laine) e mancò la vittoria per un improvviso abbassamento di voce, che lo costrinse a cantare in playback. Il disco però vendette 2 milioni di copie. Ma il trionfo sul palco dell’Ariston era solo rimandato: arrivò nel ’65 con “Se piangi, se ridi” (con The New Christy Minstrels) e nel ’69 con “Zingara”, in coppia con Iva Zanicchi. Sposato 2 volte, Bobby Solo ha 5 figli: Alain (’68), Chantal (’71), Muriel (’75) avuti da Sophie Teckel; dopo il divorzio (’91) riconobbe la figlia Veronica (’90) nata da una relazione con Mimma Foti; e infine Ryan (’13), nato negli Usa dal matrimonio con Tracy Quade, hostess di origini coreane.
Walter Tobagi (1947-1980), Italia, giornalista. Figura simbolo del giornalista scomodo, fu vittima della violenza degli anni di piombo. Nato a Spoleto (PG), partì come redattore de “La zanzara”, poi “L’Avanti”, “Avvenire” e “Corriere della Sera” (’72). Studiò da vicino il terrorismo brigatista, ponendo l’accento sulla galassia di movimenti e contesti sociali che lo fiancheggiavano. Impegno che pagò con la vita: il 28 maggio 1980 fu trucidato da 6 terroristi comunisti, della Brigata XXVIII marzo. Le indagini rapide portarono all’arresto di tutta la banda e il processo si chiuse a novembre ’83 ma, incredibilmente, tal giudice Cusumano concesse a 6 di loro “il beneficio della libertà provvisoria, con l’immediata scarcerazione se non detenuti per altra causa“. Allucinante.
Ingemar Stenmark (1956), Svezia, sciatore. Nato a Joesjo (Lapponia) e cresciuto a Tarnaby, fu scoperto dal tecnico italiano Ermanno Nogler, che lo affiancò per tutta la carriera. Ritenuto da molti il più bravo di sempre, anche se non gareggiò mai in discesa libera, detiene il primato di vittorie in Coppa del Mondo: 86 (46 in gigante e 40 in slalom). Vinse 3 volte la ‘coppa di cristallo’ (’76, ’77, ’78) ma gli fu impedito di vincerne altre tre (’79, ’80, ’81) con inopinate modifiche regolamentari, penalizzanti solo per lui, perché ‘troppo forte’: secondo gli organizzatori toglieva interesse alla manifestazione. Vinse anche 16 Coppe del Mondo di specialità, 8 in Gigante e 8 in Speciale. Quanto a medaglie, portò a casa 2 ori e 1 bronzo Olimpici più 3 ori e 1 argento Mondiali. Ma anche in queste competizioni gli misero un freno e gli fu impedito di gareggiare ai Giochi di Sarajevo ’84 per questioni di ‘status’: aveva la licenza ‘B’, che permetteva le sponsorizzazioni, allora vietate alle Olimpiadi. Fermo. Se no vinci.
Massimo Giletti (1962), Italia, presentatore. Nato a Torino, dopo la laurea in Legge  entrò in RAI, nella redazione di “Mixer”, dove rimase 6 anni, poi passò a “Mattina in famiglia”. Condusse “I Fatti vostri” e “Telethon”. Dopo l’esperienza al “FIFA World Player 2000”, con la premiazione di Maradona e Pelé come “Migliori calciatori del secolo”. Passato alla domenica pomeriggio, guidò il talk show “L’arena” dentro “Domenica in” (’13-’17). Poi cambiò network e approdò a “La 7” a condurre “Non è l’arena”. Grande tifoso juventino, cattolico fervente, dal ’12 conduce da Pietrelcina ‘Una voce per Padre Pio nel mondo’.

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