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L'imbarcazione italiana "Il Moro di Venezia", sconfitta 4-1 in finale da "America 3" nel 1992

FRASE DEL GIORNO – Se sorridi puoi cambiare te stesso, gli altri e il futuro. (Proverbio giapponese)  

SANTI DEL GIORNO – Beata Vergine Maria Regina, San Fabrizio (Martire), San Filiberto (Martire), San Sinforiano di Autun (Giovane Martire).

EVENTI DEL GIORNO – Nel 1851 prima “America’s Cup” di Vela. Per onorare la prima esposizione universale di Londra, fu organizzata una regata con in palio la “Coppa delle Cento Ghinee”. Fu invitato il New York Yacht Club, che partecipò con una goletta chiamata “America“, sconfiggendo 14 scafi inglesi. L’America’s Cup, nonostante i secolari tentativi degli inglesi, fu vinta dagli Usa per 24 edizioni consecutive fino all’83, quando il team di “Australia II” riuscì a batterli. Da allora 5 successi americani, 3 neozelandesi e 2 svizzeri. Per l’Italia solo 2 finali con “Il Moro di Venezia” (’92) e “Luna Rossa” (’00).
Nel 1862 primo numero del quotidiano “Il Roma”. In una Napoli permeata di fervore risorgimentale, uscì nelle edicole un nuovo quotidiano destinato a dare voce alla componente garibaldina e a quella mazziniana: “Il Roma”.  Diretto da Pietro Sterbini, la nuova testata riprendeva nel titolo il motto dell’Eroe dei due Mondi ‘Roma o morte’, a testimoniare la profonda determinazione nel completare l’impresa unitaria con l’annessione della città eterna, futura capitale del Regno. Soppresso nel ’43 con altri giornali vicini al fascismo, rinacque dopo la guerra grazie all’armatore Achille Lauro, che lo indirizzò verso l’area politica di destra. Chiuso per ragioni economiche nell’80, riprese le pubblicazioni negli anni ’90. “Il Roma” è il più antico quotidiano italiano post-unitario.
Nel 1902 fondata la Cadillac. Nacque a Detroit come Cadillac Automobile Company, destinata a diventare marchio di gran lusso, e dal 1908 entrò nella ‘General Motors’.  Promotore dell’iniziativa fu William H. Murphy, commerciante di legnami, tra i primi azionisti della Ford Motor Company, che le diede il nome dell’ufficiale francese Antoine de la Mothe Cadillac, al quale si deve la fondazione della città di Detroit (1701). Il primo modello, la storica Model A, uscì nel 1903.

NATI DEL GIORNO – Claude Debussy (1862-1918), Francia, compositore. Nato a Saint-Germain-en-Laye, viene considerato tra i più eccelsi compositori della storia francese. Protagonista dell’impressionismo musicale, etichetta che lui rifiutò, si distinse per uno stile a metà strada tra il neoclassicismo e il romanticismo. Degli impressionisti condivise la scelta di una musica non pomposa, ma orientata alla brevità aforistica. Scomparso a Parigi nel 1918, il suo volto venne impresso sulla banconota da 20 franchi.
Henri Cartier-Bresson (1908-2004), Francia, fotografo. Nato a Chanteloup-en-Brie, fu testimone con le sue immagini dei più disparati angoli del pianeta e dei principali eventi del ‘900. Non a caso viene annoverato tra i pionieri del foto-giornalismo.
All’inizio degli anni ’30 passò dal primo amore, la pittura, all’inseparabile Leica 35 mm e fu il primo a teorizzare l’istante decisivo in fotografia. Insieme ad altri mostri sacri dello “scatto d’autore” (ossia Robert Capa, George Rodger, David Seymour e William Vandivert) fondò nel ’47 la nota Agenzia Magnum, tuttora tra le più importanti al mondo.
Sylva Koscina (1933-1994), Croazia, attrice. Nata a Zagabria da una famiglia di costruttori navali, naturalizzata italiana, fu uno dei volti più belli del cinema e della TV. Arrivò in Italia da adolescente e iniziò ben presto a lavorare al fianco del grande Totò in  “Siamo uomini o caporali?”. Lavorò pure con Sordi, Manfredi e Tognazzi, ma anche con gli “hollywoodiani” Paul Newman e Kirk Douglas. Nel ’72 affiancò Mike Bongiorno e Paolo Villaggio nella conduzione del Festival di Sanremo. Fisicamente prosperosa, era chic e disinvolta per l’epoca, tanto da finire spesso sulle copertine dei giornali scandalistici.
Mats Wilander (1964), Svezia, ex tennista. Nato a Växjö, negli anni ’80 conquistò 7 tornei del Grande Slam (3 Roland Garros, 3 Australian Open e 1 US Open). Nella classifica ATP fu nei primi dieci al mondo in singolare tra il 12 giugno ’82 e il 18 febbraio ’90 e ‘numero uno’ dal 12 settembre ’88 al 29 gennaio ’89. In doppio vinse nell’86 a Wimbledon (lo Slam che gli manca in singolo) in coppia con Nystrom e raggiunse la posizione n. 3 ATP. Con la nazionale svedese vinse anche 3 volte la Coppa Davis (’84, ’85, ’87).

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