Sabato 18 aprile, 109° giorno
dell’anno, 16^ settimana. Alla fine del 2020 mancano 257 giorni (bisestile)

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La splendida facciata della Basilica di San Pietro, a Roma, consacrata nel 1626

FRASE DEL GIORNO – Ciò che è lecito non ha fascino, ciò che è proibito eccita il desiderio. (Publio Ovidio Nasone)

SANTI DEL GIORNO – San Galdino (Vescovo), San Calogero di Brescia (Martire), San Lasreano o Molasso (Abate), San Perfetto di Cordova (Martire), San Pusicio (Martire), Sant’Atanasia di Egina, Sant’Ursmaro (Vescovo-Abate di Lobbes), Sant’Antusa di Costantinopoli (Vergine, Principessa imperiale), Santi Eleuterio ed Anzia (Martiri).

EVENTI DEL GIORNO – Nel 1506 iniziarono i lavori alla Basilica di San Pietro. Mentre in Europa si avvertivano i primi segnali del protestantesimo, la Roma papale rispose avviando la costruzione di un nuovo grande tempio, completato in oltre un secolo. Destinato a diventare il cuore pulsante del cattolicesimo, i grandi maestri del Rinascimento e del Barocco ne fecero un prezioso scrigno di opere immortali. L’idea di sostituire l’esistente basilica paleo-cristiana con una nuova venne a papa Niccolò V, ma il progetto divenne realtà mezzo secolo dopo con papa Giulio II. Gli architetti che vi misero mano furono Bramante, Raffaello, Antonio da Sangalli il Giovane e, più di tutti, Michelangelo Buonarroti, che plasmò per sempre il profilo architettonico dell’edificio, disegnando l’imponente cupola, portata a termine dal suo discepolo Giacomo della Porta Il completamento dell’opera si ebbe soltanto all’inizio del XVII secolo per mano di Carlo Maderno, che adottò definitivamente l’impianto ‘a croce latina’, prolungando la navata centrale fino all’attuale piazza San Pietro. Consacrata nel 1626, la basilica conobbe un ultimo e determinante intervento grazie all’impareggiabile genio di Lorenzo Bernini, che concepì lo spettacolare colonnato attorno alla piazza, lasciando la sua firma anche all’interno col maestoso Baldacchino di San Pietro che sovrasta l’Altare Maggiore.
La Basilica di San Pietro in Vaticano è visitata in media da 7 milioni di turisti l’anno.
Nel 1948 prime elezioni della Repubblica italiana. Conclusa la preziosa fase dell’Assemblea Costituente, che disegnò il nuovo assetto statale attraverso la Carta Costituzionale (22 dicembre 1947), nella primavera del ’48 l’Italia si presentò alle urne per eleggere il primo Parlamento dell’era repubblicana. Votò il 92% degli aventi diritto: la Democrazia Cristiana ottenne il 48%, il Fronte Popolare (comunisti e socialisti) il 30%, molto più staccate le altre liste. Col sistema proporzionale la DC ottenne la maggioranza assoluta alla Camera dei deputati (305 su 574) e al Senato (131 su 237).

NATI FAMOSI – Lucrezia Borgia (1480-1519), Italia, nobildonna. Figura simbolo della nobildonna rinascimentale ed esponente di una delle famiglie italiane più potenti del XV e XVI secolo, fu un’abile diplomatica da molti dipinta come ‘femme fatale’. Nacque a Subiaco (RM) e morì a Ferrara nel giugno 1519. Suo padre, il cardinale spagnolo Rodrigo Borgia, divenne Papa nel 1492 col nome di Alessandro VI e la pesante parentela, insieme a una serie di matrimoni strategici, le aprì le porte di tutte le principali corti italiane: dagli Sforza di Pesaro agli Aragona di Napoli, fino agli Este di Ferrara dove, sposando il duca Alfonso I, ricevette il titolo di duchessa. Gli aspetti oscuri legati al personaggio e alla famiglia in generale hanno alimentato una vasta letteratura e numerose opere cinematografiche e televisive.
Antero de Quental (1842-1891), Portogallo, poeta e filosofo. Nato a Ponta Delgada (isole Azzorre), per i portoghesi è un intellettuale a 360°, fra i principali personaggi nel panorama culturale del secondo ‘800. Si avvicinò alla poesia in tenera età e fece sue le tematiche del ‘Romanticismo letterario’. L’avvicinamento alle idee socialiste lo proiettò alla guida dei poeti ‘modernisti’ nella celebre polemica (“Domanda Coimbra”) contro i ‘tradizionalisti’. La sua produzione è composta da sonetti, raccolti in “Sonetos Completos”.
Giusy Ferreri (1979), Italia, cantautrice. Lanciata dalla 1^ edizione di “X Factor” (2008), è apprezzata per la voce imponente. Nata a Palermo come Giuseppa Gaetana Ferreri, crebbe ad Abbiategrasso (MI), muovendo i primi passi nelle band emergenti e auto-producendosi il singolo “Who is me”. Scartata a “Sanremo Nuove Proposte” (’05), tre anni dopo superò i provini di “X Factor”  sfiorando la vittoria finale col brano “Non ti scordar mai di me”, che la lanciò in testa alle classifiche portandole 4 dischi di platino. Il successo arrise anche al 1° album, “Gaetana”, che trascinato dal brano “Novembre” vendette oltre 350.000 copie e fu certificato quintuplo disco di platino. Impiegata come cassiera di supermercato, nel ’09 lasciò il lavoro pubblicando il 2° album “Fotografie”, contenente la cover di “Ma il cielo è sempre più blu”. Tre le sue presenze a Sanremo: nel ’10 fu 10° posto con “Il mare immenso” (disco d’oro), nel ’14 arrivò 9^ con “Ti porto a cena con me”, nel ’17 venne eliminata in semifinale con “Fa talmente male”. Nel ’15 pubblicò la prima raccolta “Hits”, con gli inediti “Volevo te”“Roma-Bangkok”, nel ’18 cantò col giamaicano Sean Kingston il brano “Amore e capoeira”, a gennaio ’19 arrivò il singolo “Le cose che canto”.

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