Domenica 11 agosto, 223° giorno
dell’anno, 32^ settimana. Alla fine
del 2019 mancano 142 giorni

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Un'immagine sorridente di Massimiliano 'Max' Allegri, allenatore vincente ancora sotto contratto con la Juve

FRASE DEL GIORNO – I libri e gli anni rendono saggio l’uomo. (Proverbio spagnolo) 

SANTI DEL GIORNO – Santa Chiara d’Assisi (Vergine, protettrice della televisione, di ricamatrici, lavandaie, doratori, stiratrici e ciechi), Santa Susanna (Martire), San Rufino di Assisi (Vescovo e Martire), San Gaugerico di Cambrai (Vescovo), Sant’Eliano di Filadelfia (Martire), Santa Degna (Venerata a Todi), Santa Filomena di Roma (Principessa, Vergine e Martire).

EVENTI DEL GIORNO – Nel 1934 aprì la prigione di Alcatraz. C’è un’isola nella baia di San Francisco che, per circa 30 anni, rappresentò nell’immaginario collettivo un “luogo del non ritorno”, da dove era umanamente impossibile fuggire, o quasi: l’isola di Alcatraz.
Chiamata così dai colonizzatori spagnoli, con riferimento alla folta presenza di sule (uccelli che in spagnolo si chiamano “alcatraz”), venne utilizzata dalla seconda metà del XIX secolo per scopi militari, dapprima come fortezza e dal 1933 come prigione militare. L’anno successivo “The Rock” (uno dei soprannomi, riferito al profilo roccioso) venne trasformata in carcere di massima sicurezza, destinato ad ospitare quei detenuti che gli altri penitenziari statunitensi non riuscivano a gestire, ovvero i criminali più pericolosi. Alle 9.40 dell’11 agosto 1934 sbarcarono i primi 137 “inquilini”, la maggior parte dei quali erano rapinatori seriali, assassini o stupratori. Tra i numerosi tentativi di fuga, quasi tutti finiti male per gli evasi, restò celebre quello dell’11 giugno ’62, quando Frank Morris e i fratelli Anglin crearono un varco nelle mura della cella, scavando per mesi con un cucchiaio da cucina, e attraverso il condotto dell’aria raggiunsero la spiaggia, da cui salparono con una zattera. L’episodio ispirò il famoso film “Fuga da Alcatraz”, con Clint Eastwood (’79).
Gli eccessivi costi di mantenimento spinsero poi il Governo Usa, nel ’63, a chiudere la prigione che oggi è uno dei punti di grande attrazione turistica della baia.

NATI DEL GIORNO – Giuseppe Di Vittorio (1892-1957), Italia, sindacalista. Nato a Cerignola (FG), improntò la sua lunga attività di politico e sindacalista alla difesa dei diritti dei lavoratori e degli ideali della Costituzione repubblicana, alla cui stesura partecipò in prima persona. Di umilissime origini, da bracciante e autodidatta sposò prestissimo la battaglia sindacale, entrando a 21 anni nel Comitato Centrale dell’Unione Sindacale Italiana. Perseguitato dal regime fascista per la difesa delle libertà sindacali, riparò in Francia da dove organizzò la Resistenza. Insieme a Grandi e Canevari fu tra i firmatari del Patto di Roma (9 giugno ’44), dando vita alla ‘Confederazione Generale Italiana del Lavoro’ (CGIL), di cui fu Segretario Generale fino al ’48. Eletto nel ’46 all’Assemblea Costituente, nelle liste del Partito Comunista Italiano, partecipò all’elaborazione della Costituzione repubblicana, entrata in vigore il 1° gennaio 1948.

Hulk Hogan (1953), Usa, lottatore. Fisico possente (195 cm per 138 kg), chioma e baffi da vichingo, atteggiamento istrionico, fu assoluto protagonista dei ring “televisivi” mondiali negli anni ’80 e ’90, lottatore di wrestling tra i più osannati di sempre. 
Nato ad Augusta (Georgia) come Terrence Eugene Bollea da genitori di origini italiane, a 21 anni mollò baseball e musica rock per darsi alla lotta, sotto la guida del celebre wrestler nipponico Hiro Matsuda, diventando ‘The incredible Hulk Hogan’.

Massimiliano Allegri (1967), Italia, ex-calciatore e allenatore. Nato a Livorno, giocò da  centrocampista con Cuoiopelli, Livorno (1 Coppa Italia di C), Pisa, Pavia, Pescara, Cagliari, Perugia, Padova, Napoli, Pistoiese e Aglianese (1 campionato di serie D), con 386 presenze e 60 gol. Ingaggiato dalla Valenzana (AL) nell’estate 2003, presentato ufficialmente al raduno, mollò e smise di giocare perché richiamato dall’Aglianese (in C), che allenò col patentino conseguito in estate. Da allenatore proseguì con Spal, Grosseto (2 esoneri), Udinese (col maestro Galeone), Lecco (esonero), Sassuolo (promozione in B e Supercoppa di C), Cagliari (2 salvezze in A), Milan (1 scudetto e 1 Supercoppa Italiana) e Juventus (5 scudetti, 4 Coppe Italia, 2 Supercoppe) con cui raggiunse anche 2 finali di Champions League, battuto 3-1 dal Barcellona (2015) e 4-1 dal Real Madrid (2017).

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