Pasqua: le tradizioni nel mondo

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“Non si è mai troppo grandi per l’uovo di cioccolato!”, commenta una ragazza tra le corsie del supermercato. Ma prima di questo, che conosciamo da anni, c’erano altre tradizioni. Innanzitutto, bisogna dire che l’uovo è da sempre simbolo di rinascita, caratteristica che lo rende perfetto per il significato del periodo pasquale. Se nel passato i contadini regalavano uova vere dipinte con un messaggio di rinnovamento, le persone più ricche commissionavano vere e propri oggetti d’arte ad orafi e gioiellieri (è così che nacque il primo uovo Fabergè). L’uovo è stato coinvolto in quasi tutte le celebrazioni di Pasqua nel mondo, e lo è ancora adesso. Studiandole ce ne sono alcune davvero curiose. In Romania, ad esempio, la mattina di Pasqua la tradizione vuole che ci si lavi la faccia nell’acqua in cui sono state messe a bagno un uovo dipinto di rosso ed una moneta d’argento, a simboleggiare rispettivamente la salute e la purezza. In Svezia è usanza che i bambini si dipingano il viso per camuffarsi da “streghe di Pasqua”, con tanto di scopa alla mano. Come in una specie di Halloween, bussano di porta in porta per aggiudicarsi cioccolato e caramelle. I tedeschi, invece, decorano i loro alberi con uova colorate, che si chiamano Osterstrauch. Le piante vengono addobbate nei giardini delle case e in tutta la città, e le uova sono da interpretare come sinonimo di fertilità e nuova vita, in attesa dello sbocciare della primavera. La ricerca delle uova di cioccolato tiene impegnati i giovani finlandesi, i cui familiari hanno il compito di nasconderle in giro per casa. E sempre in Finlandia si accendono grandi falò per allontanare gli spiriti maligni che vagherebbero liberi sino a Pasqua. In Salvador ci sono i talcigüines, uomini travestiti da diavoli che attraversano la città frustando chiunque incontrino, a riproporre la lotta di Gesù contro la tentazione. Nelle Filippine si festeggia una rappresentazione tradizionale piuttosto cruenta chiamata Senakulo. Alcune persone, infatti, si autoflagellano e crocifiggono per condividere il dolore di Cristo. E’ da ricordare anche la Semana Santa celebrata ovunque in Spagna con grande partecipazione. Si svolgono moltissime processioni notturne e diurne, senza trascurare fedeli rappresentazioni del calvario di Gesù e della sua passione.
Ilaria Zanazzo

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