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Alessandria
sabato, Ottobre 23, 2021

Ordigno sull’isola nel Po: Ultimato il bunker, ora le analisi prima che venga presa una decisione

AGGIORNAMENTO: In merito all’ordigno rinvenuto in città nella giornata del 6 gennaio in un’isola di ghiaia del Fiume Po, nella zona compresa tra Piazza Venezia e Nuova Casale, in seguito all’ultima riunione tecnica tenutasi presso la Prefettura di Alessandria nel pomeriggio di ieri, 10 gennaio, l’assessore con delega alla Protezione Civile di Casale Monferrato Sandro Teruggi comunica che, in attesa che venga presa una decisione su come e dove verrà fatta brillare la bomba, è stata emessa un’ordinanza di divieto di accesso all’area interessata.

Spiega Teruggi: «Il Prefetto si è raccomandato riservatezza sulle operazioni tecniche di sminamento e il Comune, attraverso la Protezione Civile, avviserà la popolazione nei modi e nei tempi adeguati su ogni aggiornamento. Non c’è di che preoccuparsi, i tecnici dell’esercito e della Protezione Civile Provinciale, lavorando notte e giorno, hanno ultimato il bunker per l’isolamento e la messa in sicurezza dell’ordigno.

Tuttavia, per rispettare doverose e necessarie misure di sicurezza, si deve attendere che i tecnici ultimino tutte le analisi del caso prima di una qualsiasi decisione in materia che verrà presa in una prossima riunione in Prefettura».

Si è tenuto questo pomeriggio, 9 gennaio, presso la Prefettura di Alessandria, l’incontro per decidere la più corretta e sicura procedura da adottare in merito all’ordigno rinvenuto il 6 gennaio su un’isola di ghiaia del Fiume Po nella zona compresa tra Piazza Venezia e Nuova Casale.

Alla riunione tecnica hanno partecipato per il Comune di Casale Monferrato l’assessore con delega alla Protezione Civile Sandro Teruggi con il comandante della Polizia Locale Joselito Orlando e il Segretario Comunale Sante Palmieri.

«La bomba, attualmente sottoposta alla costante sorveglianza delle forze dell’ordine, verrà messa in sicurezza e isolata da qualsiasi contatto accidentale a partire da domani mattina e nei prossimi giorni si deciderà dove e come farla brillare: l’esercito deve ancora ultimare le verifiche del caso, si tratta di un ordigno di grosse dimensioni e rispetto ad altri episodi del passato oggi fortunatamente ci sono maggiori precauzioni da adottarsi e procedure più rigide da doversi seguire. Inoltre l’ordigno è molto vicino alla condotta idrica che attraversa il Po» ha spiegato l’assessore Teruggi.

Fausta Dal Monte
Giornalista professionista dal 1994, amante dei viaggi. "La mia casa è il mondo"
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