Recessione economica: consumi a picco, si torna indietro di 20 anni

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Un salto indietro di 20 anni. Una recessione che riporta a valori comparabili a quelli dei primi anni 2000, con il crollo dei consumi nel 1° trimestre 2020 stimato pari al 4%.
E’ quanto emerge da un’analisi di Coldiretti divulgata in occasione della diffusione dei dati Istat sulla spesa delle famiglie italiane
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“Si tratta – ha spiegato il presidente Coldiretti Alessandria Mauro Bianco – di tendenze che evidenziano lo ‘tsunami’ provocato dall’emergenza Coronavirus, con la crisi di molte attività produttive che ha drasticamente ridotto le disponibilità economiche delle famiglie”.

Il risultato è una diminuzione delle vendite al dettaglio del 26,3% in valore, con punte massime per calzature, articoli in cuoio e da viaggio (-90,6%), mobili, articoli tessili e arredamento (-83,6%), abbigliamento e pellicceria (-83,4%), giochi, giocattoli, sport e campeggio (-82,5%), mentre il calo minore si registra per i prodotti farmaceutici (-3,5%) e le vendite dei beni alimentari aumentano (+6,1%) secondo le elaborazioni Coldiretti su dati Istat relativi al mese di aprile 2020 rispetto ad aprile 2019.

“Con l’emergenza – ha aggiunto il direttore Coldiretti Alessandria Roberto Rampazzo  – è aumentato il peso dei consumi alimentari, seconda voce di spesa dopo l’abitazione.
Un dato che richiama l’attenzione sulla priorità di fermare le speculazioni sui prezzi dei beni di prima necessità per difendere la capacità degli italiani di rifornire le dispense di casa con cibo e bevande, garantendo un giusto compenso agli agricoltori”
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E’ fondamentale garantire la stabilità dei prezzi lungo tutta la filiera per bloccare ogni tentativo di speculazione a danno dei consumatori e degli agricoltori che devono poter continuare a produrre per difendere la sovranità alimentare del Paese in un momento di grandi tensioni internazionali sugli scambi commerciali.

Occorre evitare che i comportamenti scorretti di pochi compromettano il lavoro della maggioranza degli operatori della filiera, ai quali va il plauso della Coldiretti in una situazione in cui quasi 4 aziende agricole su 10 (37%), secondo l’indagine Coldiretti/Ixe’, registrano un deciso calo dell’attività.

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