In Piemonte allarme frodi creditizie: nel I semestre dell’anno sono cresciute del 44% superando 1.200 casi totali (più di 6 al giorno).

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Boom di casi tra gli under 40.

Quasi 1/3 delle frodi creditizie riguarda l’acquisto di elettrodomestici ma quelle su auto e moto arrivano al 13,7% del totale.

Le evidenze dell’Osservatorio CRIF sui furti di identità e le frodi creditizie

  Le frodi creditizie mediante furto di identità – con il successivo utilizzo illecito dei dati personali e finanziari altrui per ottenere credito o acquisire beni con l’intenzione premeditata di non rimborsare il finanziamento e non pagare il bene – continuano a crescere e ad avere un peso rilevante sull’industria del credito, in particolare sul credito al consumo. A questo riguardo, l’aggiornamento relativo al I semestre 2019 dell’Osservatorio CRIF-MisterCredit sui furti di identità e le frodi creditizie segnala quasi 16.700 casi, con una crescita del +36,7% rispetto al medesimo periodo del 2018 e un danno stimato che supera complessivamente i 77 milioni di Euro.

Questo dato è oltremodo preoccupante se si considera che tradizionalmente la quota più rilevante dei casi si concentra nel periodo natalizio, ormai alle porte.

Al contempo, l’importo medio riscontrato risulta pari a € 4.662 euro, in flessione del -21,4%, a confermare come i malintenzionati si stiano orientando su importi sempre più modesti rispetto al passato.

 

La situazione in Piemonte

Per quanto riguarda nello specifico il Piemonte, sono stati ben 1.205 i casi di frode registrati nel I semestre 2019 contro gli 835 del corrispondente periodo 2018 e i 566 del 2017, dato che posiziona la regione al 5° posto della graduatoria nazionale guidata da Lombardia (con 2.305 casi), Campania (2.278) e Lazio (1.933 casi).

A livello provinciale, il maggior numero di frodi creditizie è stato registrato nella provincia di Torino, con 736 casi (contro i 478 dei primi 6 mesi dell’anno passato), che la collocano al 4° posto nel ranking nazionale– Seguono ben distanziate Alessandria (129 casi contro i 87 del 2018), Cuneo (111 casi) e Novara (89 casi).

Il profilo delle vittime

La distribuzione delle frodi per sesso evidenzia che la maggioranza delle vittime (il 64,9% del totale, per la precisione) sono uomini.

Osservando la distribuzione delle frodi per classi di età, invece, si inverte la tendenza evidenziata nella prima metà dell’anno scorso: la fascia di età nella quale si rileva il maggior incremento dei casi sono, infatti, quelle dei 18-30enni (+23,2%) e dei 31-40enni (+6,4%) mentre diminuisce l’incidenza tra i 51-60enni (-11,0%) e gli over 60 (-15,7%).

La tipologia di beni acquistati con un finanziamento ottenuto in modo fraudolento

Coerentemente con quanto rilevato nel 2018, anche nel primo semestre dell’anno in corso l’acquisto di elettrodomestici con un finanziamento ottenuto in modo fraudolento resta la tipologia maggiormente diffusa (30,5% dei casi totali). Al secondo posto, in aumento del +0,7%, si piazza la categoria auto-moto (che arriva al 13,7% del totale), seguita dagli articoli di arredamento (con il 7,9%).

Da sottolineare come continuino ad aumentare i casi che hanno come oggetto articoli di abbigliamento e prodotti di lusso che arrivano al 6,9% a fronte di una crescita del +55,3%, nonché quelle per prodotti di elettronica-informatica-telefonia (al 7,6%), con un +29,6%, e quelle per trattamenti estetici/medici (+8,8% anche se si fermano al 6,0% del totale).

 

Oggetto % FRODI  I sem 2019
elettrodomestici 30,5%
elettronica-informatica-telefonia 7,6%
consumi/abbigliamento/lusso 6,9%
arredamento 7,9%
auto-moto 13,7%
spese per immobili/ristrutturazione 7,6%
travel/entertainment 3,8%
finanziarie/assicurazioni 1,1%
trattamento estetico/medico 6,0%
spese professionali 0,8%
altro 14,1%

Per quanto riguarda il tipo di bene in rapporto all’erogato, le categorie più colpite per cui si evidenzia una maggiore incidenza sono consumi/abbigliamento/lusso, travel/entertainment, spese per immobili/ristrutturazione e trattamento estetico/medico.

 

La tipologia di finanziamento ottenuto in modo fraudolento

Il prestito finalizzato, seppur continui ad essere la tipologia di prodotto maggiormente coivolto nei casi di frode (con il 52,4% del totale), seppur in calo rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Al contempo raddoppiano i casi di frode che interessano le carte di credito, che arrivano a rappresentare oltre un quarto del totale dei casi registrati nel periodo (il 25,8%, per la precisione). L’11% dei casi, infine, interessa i prestiti personali in virtù di un incremento del +55,1% rispetto al primo semestre del 2018.

 

L’importo medio delle frodi creditizie

Relativamente all’importo dei finanziamenti ottenuti in modo fraudolento nel I semestre 2019 la fascia compresa tra i 1.500 e 3.000 euro rappresenta il 23,4% del totale dei casi (in crescita del +12,1% rispetto al primo semestre del 2018), mentre calano di quasi il 40% i casi di frode con importi tra i 3.000 e 5.000 euro. Si registra invece un incremento di oltre il +10% dei casi con importo tra i 5 e 10.000 euro.

 

I tempi di scoperta

Sempre di più i tempi di scoperta sono caratterizzati principalmente da due macro categorie: da un lato quasi il 56% dei casi viene scoperto entro 6 mesi, dall’altro lato continuano ad emergere casi di frode messi in atto 3, 4 e addirittura 5 anni prima, con queste ultime che rappresentano addirittura il 14,4% del totale.

“In Italia il furto di identità è un fenomeno sempre più diffuso, che coinvolge persone e aziende. Mentre ampie fasce di popolazione si stanno velocemente aprendo al mondo digitale, organizzazioni criminali si stanno specializzando sulle frodi online – commenta Beatrice Rubini, Direttore della linea Mister Credit di CRIF –. La vulnerabilità alle frodi creditizie perpetrate attraverso un furto di identità è accresciuta anche dal fatto che sul web spesso vengono pubblicati dati anagrafici e identificativi, come il codice fiscale, o i recapiti personali, come l’email o il numero di cellulare. L’incremento dei casi rilevati nella prima metà dell’anno è assolutamente impressionante ma dovrebbe preoccupare ancor di più considerando che tipicamente il picco si registra proprio in questo periodo di feste e shopping natalizio, quando il livello di attenzione è più basso. Per difenderci dai ladri possiamo dotare le nostre abitazioni di un cancello o installare un allarme ma per ridurre il rischio di subire una frode creditizia dobbiamo essere noi ad attivarci per proteggere adeguatamente i nostri dati, ad esempio attivando un sms di allerta per controllare le transazioni con la carta di credito o sistemi che avvisano se i nostri dati vengono utilizzati per chiedere un prestito o se stanno circolando sul web”.

  1. Hai ricevuto un’e-mail che richiede i tuoi dati personali o credenziali d’accesso? Non rispondere

Se ricevi email in cui ti richiedono dati personali, username e password del servizio di home-banking o di collegarti al sito della banca per delle verifiche tecniche, non rispondere mai, anche se il mittente sembra essere davvero un istituto di credito.
Ricorda, infatti, che una banca non ti chiederà mai via email le tue credenziali di accesso al servizio di home-banking, gli estremi delle tue carte di credito o altre informazioni personali. Se hai un dubbio, contatta direttamente il tuo istituto.

  1. Stai per comprare su un sito di e-commerce? Controlla che sia attendibile e sicuro

Quando fai acquisti on line, ricordati di verificare sempre gli strumenti di sicurezza del sito.
Prima di fornire gli estremi della tua carta, assicurati che la pagina su cui stai effettuando la registrazione o il pagamento sia contrassegnata dalla presenza di un lucchetto, caratterizzata dall’estensione “https” anziché “http”, visualizzabile nella barra degli indirizzi del browser di navigazione. Questi elementi indicano la presenza di un canale sicuro che ci consente di poter comunicare in sicurezza i tuoi dati, compresi quelli della tua carta di pagamento.

  1. Distruggi tutta la documentazione che riporta i tuoi dati personali prima di cestinarla

Uno dei modi più frequentemente utilizzati dai ladri d’identità per raccogliere informazioni personali sulla vittima è quello di rovistare tra i rifiuti (trashing) o impadronirsi della loro posta. Presta particolare attenzione, quindi, alla tua corrispondenza, agli estratti conto bancari e alle ricevute di pagamento che contengono numero e data di scadenza della tua carta.

  1. Ti hanno chiesto una copia dei tuoi documenti? Attenzione agli occhi indiscreti

Spesso viene richiesto di lasciare copia dei propri documenti, non solo quando andiamo in un albergo ma anche per espletare pratiche burocratiche di varia natura.
È bene farlo solo se strettamente necessario e soprattutto se sei sicuro della serietà con cui vengono trattati i tuoi dati personali. Inoltre, in caso di variazione dell’indirizzo di residenza, comunica tempestivamente il tuo nuovo recapito alla tua banca e a tutti i soggetti con cui intrattieni rapporti. Se ritrovi, infine, un documento di cui avevi precedentemente denunciato il furto o lo smarrimento comunicalo all’ufficio di Polizia più vicino.

  1. Prenditi cura della tua identità e della tua privacy sul web e i social network

Molti utenti utilizzando i social network non si preoccupano di proteggere i propri dati personali.
Impara a gestire la tua identità digitale: quando ti iscrivi, utilizza una email personale e non quella di lavoro, non consentire al social network di memorizzare la tua password, imposta correttamente il livello di privacy sul tuo profilo, seleziona con attenzione foto, video e informazioni personali da pubblicare, utilizza la funzione di log out per uscire dal social network, una volta conclusa la navigazione. Molti di questi elementi possono essere utilizzati da male intenzionati per costruire una falsa identità.

  1. Aggiorna sempre l’antivirus del tuo pc

Per salvaguardare la sicurezza dei tuoi dati è fondamentale tenere aggiornato il sistema antivirus del tuo computer. È importante, inoltre, dotarsi di un programma capace di controllare le comunicazioni che avvengono tra il computer e la rete, in modo da poter bloccare tempestivamente quelle non autorizzate. Questo programma è chiamato il firewall.

  1. Tieni sotto controllo i movimenti del tuo conto corrente con l’home-banking

Oggi i sistemi di home-banking ti consentono di avere sempre a portata di click i tuoi conti, quindi approfittane per controllare frequentemente il tuo estratto conto e segnala subito alla tua banca eventuali transazioni che non riconosci. Questo ti consentirà di intercettare tempestivamente anche l’addebito di rate di finanziamenti ottenuti fraudolentemente a tuo nome.

  1. Non perdere di vista la carta o il bancomat quando paghi

Non perdere mai di vista la tua carta di credito e il tuo bancomat quando effettui i tuoi acquisti.
Le frodi causate da utilizzi impropri delle carte di pagamento sono in forte aumento. Controlla che non ci siano manomissioni o anomalie nell’apparecchiatura del bancomat; non digitare i codici segreti sotto occhi indiscreti; non gettare le ricevute di pagamento che contengono numero e data di scadenza della carta; non perdere mai di vista la tessera (es. al ristorante). In caso di furto o smarrimento, contatta immediatamente le società emittenti per richiedere il blocco della carta. Inoltre, controlla sempre che le buste con cui la banca invia la tessera e, successivamente, il Pin siano integre ed originali e conserva i codici segreti della carta di credito e bancomat separatamente, evitando di tenerli nel portafoglio.

  1. Non fornire le tue informazioni a sconosciuti

Custodisci con cura le informazioni che ti riguardano e non lasciarti convincere a fornire i tuoi dati a persone che non conosci a meno che non sussistano motivazioni reali.
Le informazioni non vengono sottratte solo accedendo ai PC, ma anche sfruttando il Fattore Umano, ovvero convincendo e raggirando le persone per ottenerle, con o senza l’ausilio di strumenti tecnologici.

 

 

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