Con l’incubo peste suina tornata sui nostri territori, è ancora più assurdo che la Regione non risarcisca totalmente i danni provocati dalla fauna selvatica, ma per il secondo anno consecutivo stabilisca il risarcimento nella misura dell’83%. E’ quanto afferma Coldiretti Alessandria ancor più alla luce del contesto di tensione economica e criticità in cui si trovano ad operare le aziende agricole.

LE PAROLE – II presidente Coldiretti Alessandria, Mauro Bianco, spiega: “Basta penalizzare le imprese ancor di più, quando il numero di abbattimenti dei cinghiali rimane insufficiente. L’indennizzo non costituisce certo una soluzione quanto il corretto e dovuto sostegno alle realtà produttive che, loro malgrado, sono costrette a vedere sacrificata parte della potenziale redditività derivante dallo svolgimento dell’attività produttiva”.
Il direttore Elio Gasco aggiunge: “A livello regionale Coldiretti ha richiesto, attraverso una specifica lettera al governatore e all’assessore, un puntuale intervento affinché i risarcimenti possano essere riconosciuti in misura integrale e, soprattutto, l’adozione di una modalità di gestione e di programmazione che veda lo stanziamento di adeguate risorse. Le misure stanziate attualmente sono mortificanti nei confronti di un settore di primaria rilevanza per il tessuto economico regionale”.
