Botta e risposta tra Nicola Stornini dell’USB ed il consigliere comunale Angelo Malerba

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Confronto dai toni accesi tra il sindacalista Nicola Storni, rappresentante dell’Unione Sindacati di Base, ed il consigliere comunale Angelo Malerba del Movimento 5 Stelle. Accusato dal sindacalista di essere incongruente sotto alcuni punti di vista, Malerba ha risposto prontamente tramite un comunicato stampa.
Publichiamo di seguito entrambe le lettere che hanno dato vita al dibattito.

Di seguito si riporta quanto scritto da Nicola Stornini:

Con la presente vorremmo precisare che il capogruppo del M5S, di cui condividiamo parte delle linee guida, non è immune dalle nostre critiche.
Leggendo la sua intervista pubblicata sul giornale locale “Il Piccolo” di venerdi 27, risaltano alcune incongruenze: il nostro amico consigliere comunale pone l’attenzione sul periodo feriale dell’attività del consiglio comunale e sostiene che non vi è tempo per le ferie. Ricordiamo al nostro amico che USB ha assistito alla presentazione di un anno di amministrazione con il M5S tenutosi all’ex taglieria del pelo il 10.06.2013. In quell’occasione il nostro amico ha informato la cittadinanza delle tre mozioni da lui presentate, due delle quali scritte dal sindacato di base (e vi è la tracciabilità dei contatti e-mail). A questo punto la domanda sorge spontanea: con tutti i problemi del Comune, l’aver presentato una sola mozione di propria iniziativa vuol dire essere stati presenti ai problemi dell’Ente?

Detto questo veniamo al punto dolente della situazione per il quale ci siamo sentiti in dovere di scrivere l’articolo, Costruire Insieme e Aspal. Poiché molte famiglie rimarrebbero senza lavoro, però non capiamo il perché il nostro amico come altri politici vogliano far chiudere l’Azienda Speciale sostenendone l’illegalità. Ricordiamo che l’Azienda Speciale ha costi minimi di gestione e al suo interno non vi sono rami secchi, questo significa che ogni lavoratore svolge un lavoro ben preciso a differenza di tutte le altre partecipate di Alessandria. Vogliamo capire se il M5S intenda penalizzare le aziende efficienti per promuoverne altre con le stesse caratteristiche riscontrabili in una certa parte della classica P.A. (Assistenzialismo, stipendi senza svolgere un lavoro ben preciso, clientelismo, nepotismo). A tutto ciò si aggiunge che se da un lato propone la chiusura dell’azienda, dall’altro non si assume la responsabilità di proporre un percorso alternativo.

Non comprendiamo come un “politico precario” non sostenga i lavoratori che hanno il suo stesso problema. Probabilmente alcuni politici precari che puntualizzano la loro situazione di precariato ogni volta che sono in pubblico, probabilmente sono sostenuti dalle proprie famiglie e vorrebbero scambiare il posto di lavoro con la poltrona politica. Infine, in via del tutto amichevole e senza cattiveria alcuna, sconsigliamo al nostro esponente M5S di non recarsi a Castelferro in prossimità di ferragosto poiché potrebbe essere utile alla sagra. Sempre disponibili ad un confronto produttivo per lavoratori e cittadini.

Angelo_Malerba

La risposta di Angelo Malerba:

Caro Nicola,
ti ringrazio per la nota inviata agli organi di stampa, di cui posso qui chiarire i punti più controversi (le mie “incongruenze”), non senza prima felicitarmi con te per gli inconsapevoli complimenti in essa contenuti.

Partiamo dal primo punto che sollevi: tre mozioni presentate da me, di cui due scritte dall’USB. Vero! È anche vero che non ci sono solo mozioni, ma anche Ordini del Giorno ed interpellanze ad arricchire il “palmares” di un consigliere! E non dimenticare che alla base di ogni iniziativa, c’è un impegno quotidiano di lavoro, nei gruppi, su ogni questione sottoposta alla deliberazione del consiglio e non solo. Tengo anche a precisare che ogni atto presentato, a partire dalle mozioni, porta la firma di uno specifico consigliere solo per esigenze burocratiche, ma che ognuno di essi è frutto di una condivisione totale del lavoro, valore su cui è fondata l’attività del nostro Movimento.
Ti ricordo come gran parte del nostro e del mio lavoro, sia frutto di istanze presentate a noi 5 Stelle dalla società civile, per la quale fungiamo con orgoglio da tramite nei confronti del Palazzo. Il Movimento è nato per questo scopo, quindi, grazie ancora per averlo scritto.
Ah ! a proposito… tanto per rimettere a posto il calendario, però, tu hai parlato di mozioni da me illustrate al pubblico nella serata del 10/06/2013. Non ricordo dov’ero il 10/06, ma il 10/05, ad un anno esatto dalle elezioni, alle ore 21 ero di sicuro con i simpatizzanti a 5 stelle. Non so dove fossi invece tu il 10/06, a questo punto sarebbe interessante scoprirlo.

Passiamo all’azienda speciale, chiuderla sostenendone l’illegalità? No, noi non vogliamo. Noi vogliamo aziende che funzionino, che assumano, che paghino gli stipendi e che non licenzino. Non ci sarebbe notizia più bella di quella che annunciasse la perfetta legittimità e legalità di “Costruire insieme”. Di certo è però giunta l’ora che tutti rispettino le leggi e la normativa.
Spesso l’imprenditore privato ha buone iniziative, ma si scontra con la burocrazia e norme cervellotiche che gli impediscono di realizzare i suoi progetti. Dobbiamo operare insieme perchè qualsiasi azione possa essere intrapresa con efficacia, anche e sopratutto nella sostanza. In caso contrario, continueremo tutti ad essere complici di questa situazione che ha portato a considerare l’irregolarità una consuetudine con cui convivere.

Prosegui poi così: “.. penalizzare aziende efficienti per promuoverne altre con le stesse caratteristiche riscontrabili in una certa parte della classica P.A.” Facciamo finta (neanche tanto, purtroppo) che Una partecipata che “si occupa di smaltimento rifiuti”, venga presto privatizzata e che il nuovo proprietario consideri reali gli esuberi. In quel caso nessuno lo fermerà dal licenziare. Il nostro compito consiste nella capacità di creare nuove e produttive aziende o di sostenere le esistenti.

Da mesi proponiamo, ad esempio, che Alessandria debba riprendersi un ruolo centrale e primario nel campo delle materie plastiche, seguendo l’esempio di altri comuni. Recuperare completamente il rifiuto plastico, arrivando alla lavorazione, produzione e vendita del semilavorato. Creare una simile azienda sarebbe tanto orribile?
…. il clientelismo? Qui entriamo in gioco tutti noi, cittadini e sindacati. Basta con il votare per chi offre in cambio un posto di lavoro! Questo è il sistema che ha sostenuto per decenni in Italia una classe politica incapace, quando non corrotta e delinquenziale.
… Il nepotismo? Va denunciato sempre, senza indugi.
Ricordiamoci tutti che anche la migliore impresa, se per essere produttiva necessita di cento dipendenti, sarà fallimentare con duecento!
Lavoriamo da subito per un presente efficace e, così facendo, per il nostro futuro e per rimuovere un passato di cui ci dobbiamo vergognare tutti.

P.S. Caro Nicola, hai ancora ragione: ho letto sul sito dell’USB la versione integrale della lettera in cui “simpaticamente” mi sconsigli di recarmi a Castelferro durante la sagra del salamino d’asino, perchè potrei essere utile alla causa. Come tu ben saprai, “spesso avviene che sia il padrone ad essere legato dove vuole l’asino” e, mai come in questo caso, la saggezza dell’asino potrebbe esserti utile. Mansuetudine non e’ certo sinonimo di stupidità.
Tieni pure presente che, come sono stato a suo tempo disponibile a correggere la sintassi e la grammatica del testo delle mozioni prima di presentarle, così lo sono ora per i prossimi comunicati stampa. Lo farò volentieri, davvero, dal momento che la lettura di quest’ultimo ha reso evidente come ad USB serva un aiuto!

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