Nell’ambito del Piano Strategico finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, in collaborazione con la Regione Piemonte, l’APS me.dea, con il partenariato di Università del Piemonte Orientale, Ordine delle Professioni Infermieristiche di Alessandria e A.P.S. Alterego, ha avviato un articolato percorso di formazione e sensibilizzazione rivolto a studenti e studentesse dell’UPO e agli iscritti dell’Ordine degli Infermieri. L’iniziativa nasce dalla convinzione che il contrasto alla violenza di genere richieda competenze multidisciplinari e una preparazione specifica da parte di tutti i professionisti che, nei diversi ambiti lavorativi, possono intercettare situazioni di violenza o accompagnare le vittime nei percorsi di uscita.

Il percorso ha preso avvio lo scorso marzo, coinvolgendo circa 120 studenti. La formazione è stata proposta attraverso un approccio multidisciplinare, grazie agli interventi della presidente me.dea, che, insieme alle professoresse Chiara Bertone e Sarah Gino, ha approfondito il ciclo e le dinamiche della violenza, gli aspetti culturali e sociali del fenomeno, quelli giuridici, i segnali della violenza e le implicazioni sanitarie e medico-legali. Sono stati coinvolti anche la professoressa Del Frate (Diritto del Lavoro) e il professor Giovanni Chilin (Infermieristica).
Il progetto si concluderà ad ottobre 2026 con una giornata finale di formazione e restituzione, con l’obiettivo di valorizzare le competenze acquisite e riflettere su come tradurle nella pratica professionale. In questa fase finale sarà coinvolto anche il partner Alterego, con l’intento di favorire la costruzione di strumenti e buone pratiche che possano essere applicate nei diversi contesti lavorativi.

LE PAROLE – Così la presidente me.dea. Sarah Sclazuero: “Per noi è fondamentale investire nella formazione dei futuri professionisti, affinché siano in grado di riconoscere i segnali della violenza di genere. Ogni professione può rappresentare un presidio importante nel contrasto del fenomeno. Medici, infermieri, assistenti sociali, giuristi, amministratori e operatori del territorio hanno la possibilità di fare la differenza se adeguatamente formati e consapevoli del proprio ruolo”.

L’ateneo alessandrino

Di Raimondo Bovone

Ricercatore instancabile della bellezza nel Calcio, caparbio "incantato" dalla Cultura quale bisettrice unica di stile di vita. Si definisce "un Uomo qualunque" alla ricerca dell'Essenzialità dell'Essere.

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