Anche a Natale la crisi continua a non allentare la presa

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Riceviamo e diffondiamo comunicato stampa della Coldiretti:

“Si riscopre il gusto della tradizione, torna il piacere del regalo utile legato al territorio”

La maggioranza degli italiani spenderà il proprio budget acquistando

prodotti Made in Italy per aiutare l’economia nazionale

 

Sarà un Natale all’insegna della sobrietà e dell’austerity anche nella provincia alessandrina dove la crisi economica taglia anche i budget di spesa per i regali.

Gli alessandrini spenderanno per le strenne 2014 in media un budget complessivo di circa duecento euro a famiglia, il 20 per cento in meno della media europea che è pari a 252 euro secondo elaborazioni Coldiretti su dati Deloitte.

“La situazione di crisi ed il contenimento delle tredicesime favorisce un clima di sfiducia che – affermano il presidente e il direttore della Coldiretti alessandrina Roberto Paravidino e Simone Moroni – porta a una riduzione della spesa complessiva che penalizza soprattutto i regali che subiscono un taglio record. Una recessione che spinge anche verso regali utili e all’interno della famiglia, tra i parenti e gli amici si preferisce scegliere oggetti o servizi a cui non è stato possibile accedere durante l’anno. Il 91% degli italiani ridurrà le spese per i prodotti di abbigliamento e l’88% per le attività di divertimento ma resistono invece le spese nel settore alimentare per i tradizionali pranzi e cene natalizi. La maggioranza degli italiani spenderà il proprio budget di Natale preferendo acquistare prodotti Made in Italy anche per aiutare l’economia nazionale o garantire maggiori opportunità di lavoro in una difficile momento di difficoltà che sta portando alla chiusura di molte imprese e alla perdita di occupazione”.

L’esigenza di risparmiare aumenta anche il rischio contraffazione per i prodotti più gettonati sotto l’albero, dalla moda ai giocattoli, dalle nuove tecnologie agli alimenti.

“Si assiste – aggiungono Paravidino e Moroni – ad una fortissima attrazione verso la riscoperta del legame con i prodotti del territorio che si esprime sempre di più attraverso la preparazione delle ricette del passato che nonostante i profondi cambiamenti negli stili di vita rimangono fortemente radicati nella popolazione”.

“Nel caso degli alimentari, a differenza degli altri prodotti, più spesso la vendita di prodotti taroccati avviene – precisano Paravidino e Moroni – all’insaputa dell’acquirente ed è per questo ancora più grave. Le frodi a tavola si moltiplicano proprio nel tempo della crisi soprattutto con la diffusione dei cibi low cost e sono crimini particolarmente odiosi perché si fondano sull’inganno nei confronti di quanti, per la ridotta capacità di spesa, sono costretti a risparmiare sugli acquisti di alimenti mettendo a rischio la propria salute”.

Le preoccupazioni riguardano anche il fatto che l’Italia è un forte importatore di prodotti alimentari, con il rischio concreto che nei cibi in vendita vengano utilizzati ingredienti di diversa qualità come il concentrato di pomodoro cinese, l’extravergine tunisino, le mozzarelle taroccate ottenute da latte in polvere, paste fuse e cagliate provenienti dall’estero.

“Gli ottimi risultati dell’attività di contrasto messa in atto dalla Magistratura e da tutte le forze dell’ordine impegnate confermano la necessità di tenere alta la guardia e di stringere le maglie ancora troppo larghe della legislazione a partire dall’obbligo di indicare in etichetta la provenienza della materia prima impiegata”, hanno aggiunto Paravidino e Moroni.

Una priorità anche per chiedere più trasparenza a livello internazionale dove i prodotti alimentari italian sounding sviluppano un fatturato di 60 miliardi di euro pari al doppio del valore delle esportazioni del prodotto originale.

Per la ricerca del regalo di Natale, insieme al dettaglio tradizionale, particolarmente gettonati sono i mercatini frequentati dal 53 per cento degli italiani durante le feste di Natale.

Una opportunità che unisce il relax con la possibilità soprattutto nell’alimentare di fare acquisti con curiosità ad originalità garantita per sfuggire alle solite offerte standardizzate, senza spendere eccessivamente.

Ricordiamo i mercatini organizzati da Coldiretti Alessandria in diversi punti della provincia: domani, 18 dicembre a Casale Monferrato in piazza Castello, venerdì 19 dicembre in piazza Libertà ad Alessandria, lunedì 21 a Casale in piazza Castello e martedì 23 dicembre a Tortona in piazza Gavino Lugano. Mentre, dal  20 al 23 dicembre in piazzetta della Lega ad Alessandria, appuntamento dalle 10 in avanti con le fattorie didattiche di Coldiretti nella centralissima piazzetta della Lega.

 

 

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