Il Maria Pia Hospital

Un bypass coronarico totalmente arterioso eseguito a cuore battente, seguito nella stessa seduta operatoria da una procedura TAVI per la sostituzione della valvola aortica. È la strategia adottata dall’Heart Team multidisciplinare di Maria Pia Hospital di Torino, struttura di GVM Care & Research di Alta Specialità accreditata con il SSN, per il trattamento di una paziente di 77 anni affetta da una patologia onco-ematologica e caratterizzata da un profilo di rischio particolarmente elevato. L’intervento conferma come l’integrazione tra cardiochirurgia e cardiologia interventistica possa ampliare le possibilità di cura anche nei casi più complessi, grazie a strategie personalizzate definite all’interno di un Heart Team multidisciplinare.

L’INTERVENTO – Eseguito in una moderna sala ibrida di ultima generazione, ambiente tecnologicamente avanzato, attraverso procedure combinate ad altissima complessità, consente l’integrazione in tempo reale tra cardiochirurgia e cardiologia interventistica e garantisce imaging avanzato, sicurezza intraoperatoria, rapidità decisionale e possibilità di intervento immediato in caso di necessità.
La combinazione delle 2 procedure ha rappresentato una svolta decisiva per la donna, sottoposta a immunosoppressione prolungata conseguente alle terapie, e quindi esposta a un rischio estremamente elevato di complicanze sia durante sia dopo l’intervento. L’impiego delle due tecniche in un solo intervento, durato 4 ore, è di straordinaria complessità e riservato a pochissimi centri di altissima specializzazione come Maria Pia Hospital.
L’intervento cardiochirurgico è stato coordinato dal prof. Ricci, con operatori il dott. Alex Dyrda e la dott.ssa Gabriella Rovero, che hanno eseguito il bypass totalmente arterioso off-pump. La TAVI, invece, è stata eseguita dall’équipe di Cardiologia Interventistica diretta dal dott. Mauro De Benedictis, con operatore il dott. Alessandro Decio.

LE PAROLE – Il prof. Davide Ricci, alessandrino, responsabile della Cardiochirurgia a Maria Pia Hospital, spiega: “Nonostante l’angioplastica coronarica percutanea rappresenti oggi un trattamento ampiamente diffuso per molte forme di malattia coronarica, nel caso specifico la tipologia, l’anatomia e l’estensione della patologia coronarica presentavano caratteristiche tali da rendere il trattamento percutaneo con stent non indicato. Per questo motivo è stato scelto un bypass chirurgico completo, ma eseguito con tecnica avanzata off-pump, cioè senza fermare il cuore e senza utilizzare la circolazione extracorporea, con l’obiettivo di limitare l’impatto sistemico della procedura in una paziente particolarmente fragile”.

Il prof. Davide Ricci

Di Raimondo Bovone

Ricercatore instancabile della bellezza nel Calcio, caparbio "incantato" dalla Cultura quale bisettrice unica di stile di vita. Si definisce "un Uomo qualunque" alla ricerca dell'Essenzialità dell'Essere.

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