Entra nel vivo la trebbiatura in provincia e aumenta la preoccupazione per la siccità: corsi d’acqua svuotati e campi arsi dove i raccolti bruciano sui terreni senz’acqua ed esplodono i costi per le irrigazioni di soccorso. E’ quanto afferma Coldiretti Alessandria analizzando l’andamento territoriale con i due maggiori corsi d’acqua, Tanaro e Bormida, che rispecchiano la condizione di altre zone del Piemonte dove la portata d’acqua di fiumi e torrenti arriva sino a -70%. Situazione che normalmente si manifesta a fine luglio, non a fine giugno.
LE PAROLE – Il presidente Coldiretti Alessandria, Mauro Bianco, spiega: “Questo caldo rallenta la maturazione del mais ed è necessario attivare l’irrigazioni di soccorso di notte, con l’impennata dei costi per le aziende agricole. La pianura alessandrina è quella che soffre di più la carenza idrica”.

Serve adottare una strategia che, oltre a realizzare nuovi invasi, comprenda la manutenzione dei corsi d’acqua e una più efficiente distribuzione dell’acqua. Solo così si potranno affrontare le sfide del clima per raccogliere e conservare le acque piovane durante tutto l’anno. I nuovi invasi, progettati con criteri di sostenibilità ambientale e realizzati senza il cemento, potrebbero soddisfare i fabbisogni idrici delle comunità e dell’agricoltura, oltre a rappresentare una fonte di energia rinnovabile.
LE PAROLE – Il direttore Coldiretti Alessandria, Elio Gasco, indica la strada: “Non possiamo sempre rincorrere le emergenze, è indispensabile trovare soluzioni. Per questo appare evidente l’urgenza di avviare un grande piano nazionale per gli invasi che Coldiretti propone da tempo. Per fronteggiare la crisi idrica e un andamento climatico sempre più imprevedibile è fondamentale migliorare la capacità di stoccaggio dell’acqua, riducendo la dispersione”.
