Veduta interna del 'Comunale di Piancastagnaio

Penultima giornata della stagione regolare e ultima trasferta per la Juventus Next Gen, sul campo di una Pianese che vuole mantenere la posizione playoff, peraltro già matematicamente conquistati. Attualmente la formazione senese è 8^ con 46 punti (10 vinte, 8 perse, 16 pareggi, gol 34-33), arriva dall’1-1 di Gubbio, ha fatto 3 punti nelle ultime 4 e non vince dall’8 marzo (1-0 al Pineto). Allenata dall’ex-terzino della prima squadra Juve Alessandro Birindelli (51), gioca sempre con il modulo 3-5-2.
La squadra di Brambilla, anch’essa già certa di accedere agli spareggi-promozione, è ancorata al 5° posto con 51 punti (14 vittorie, 9 sconfitte, 11 pari, gol 44-41) e viene da 5 gare utili di fila (3 pari e 2 vittorie), sintomo di un buonissimo stato di forma, con i giovani talenti vogliosi di vivere l’avventura playoff. Una curiosità: la baby-Juve non ha mai subìto gol dalla Pianese.
Si gioca domani, sabato 18 aprile, alle ore 20.30 allo stadio ‘Comunale’ di Piancastagnaio.

PRECEDENTI – Sono 3. Nella stagione ’19-’20, quella della Coppa Italia vinta dalla Juve U23, fu doppio successo bianconero: allo ‘Zecchini’ di Grosseto 1-0 (70′ Lanini su rigore), nel ritorno al ‘Moccagatta’ di nuovo 1-0 (14′ Brunori). In questo torneo, invece, la gara di andata ad Alessandria finì 0-0.

ARBITRO – Domenico Leone di Barletta
ASSISTENTI – Cosimo Schirinzi di Casarano e Valeria Spizuoco di Cagliari
QUARTO UFFICIALE – Marco Di Loreto di Terni
OPERATORE FVS – Massimiliano Starnini di Viterbo

FVS, LA NOVITA’ DEL CAMPIONATO – Grossa e importante: gli arbitri avranno un supporto video chiamato Football Video Support (FVS). E’ una specie di Var, ma non è ‘Var’ o ‘Var Light’ o ‘Var a chiamata’: sarà solo FVS.
LE REGOLE – Ogni squadra ha a disposizione 2 richieste di FVS a partita e lo può fare solo attraverso l’allenatore, che ha 2 cards in tasca da consegnare al 4° uomo: se dopo la verifica l’allenatore ha ragione, la card gli viene restituita. Altrimenti, la perde.
Può essere il capitano o un altro giocatore a richiamare l’attenzione dell’arbitro o dell’allenatore, facendo roteare in aria l’indice. Poi comunque sarà l’allenatore a chiamare il 4° uomo e l’arbitro per fermare il gioco e procedere al check-video.
La chiamata va fatta nell’immediatezza dell’azione incriminata, prima che il gioco riprenda: la FVS funziona, in questo, come la Var.
Se la chiamata viene fatta con il pallone in gioco, l’arbitro deve fermarlo in ‘zona neutra’.
Ci sarà una postazione con monitor (quasi sempre tra le panchine), con una tenda protettiva e un addetto a gestire le immagini, che sarà un guardalinee (assistente) della Can C: a visionare le immagini andrà sempre l’arbitro con il 4° uomo e basta.
SOLO IN 4 CASI – Come per la Var, la FVS si usa solo per 4 casi: 1) I gol: si verificano le eventuali irregolarità, compresi i fuorigioco. 2) I rigori: è fallo o no? E’ dentro o fuori area? 3) I cartellini: è giallo o rosso diretto o viceversa. 4) Scambio di identità per una sanzione.
DOPO OGNI GOL – Il 4° uomo rivede sempre l’azione per segnalare eventuali irregolarità all’arbitro: in questo caso (solo in questo) l’allenatore non deve presentare la card, a meno che non sia convinto del check del 4° uomo e non voglia far intervenire lo stesso l’arbitro.

Di Raimondo Bovone

Ricercatore instancabile della bellezza nel Calcio, caparbio "incantato" dalla Cultura quale bisettrice unica di stile di vita. Si definisce "un Uomo qualunque" alla ricerca dell'Essenzialità dell'Essere.

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