L’Alessandria a novembre ha fatto il ‘pieno’ di punti

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Magico davvero il novembre dei grigi: bottino pieno con 12 punti in quattro partite giocate. Quattro vittorie di fila, prima l’Arezzo al ‘Moccagatta’, poi tre trasferte (Torres, Pro Patria e Monza) a gasare l’ambiente, a rinforzare la classifica, a cambiare la stagione. In mezzo manca la sfida alla capolista, il Bassano, che continua la sua marcia schiacciasassi in attesa del confronto del Mocca il 17 dicembre. Ma intanto la squadra mandrogna è quinta a quota 26 punti, alla pari col Como (avversario dopodomani in Coppa Italia) ma davanti per via della differenza reti (+10 contro +9). La zona playoff, cioè il quarto posto (Real Vicenza) è lì a 1 punto, a portata di mano, mentre la vetta (Bassano) è più distante, a 5 lunghezze.
C’era qualche dubbio sulla forza dei grigi lontano da casa, visto che il meglio era arrivato dalle sfide interne, ma novembre ha fatto chiarezza, accendendo i riflettori  su una formazione cresciuta molto a livello di personalità, di gestione della gara, di capacità di reazione. E sono arrivati 9 punti dalle ultime tre trasferte, con la squadra di D’Angelo che, sabato al ‘Brianteo’, ha schiantato 3-2 un Monza in crisi societaria ma ben vivo sul campo, rimontando due volte e andando a vincere nel finale. Ci sono voluti due tiri all’incrocio per battere Nordi, e meno male che il portiere grigio ha tolto il terzo, con una grande parata che vale quanto un gol, 1″ prima del fischio finale. Di gol, poi, l’Alessandria ne ha fatti 3, con un facile appoggio di ‘re Riccardo’ Taddei, sempre determinante, con un colpo di testa di Mezavilla, molto puntuale negli inserimenti, e con un autogol causato da un colpo di testa da angolo di Terigi, al secondo centro di fila entrando a gara  in corso. Molta roba, per un difensore. Ed è la seconda volta consecutiva che la squadra segna 3 gol lontano dal Mocca, dove ha fatto meno gol e meno punti (10 e 12) che in trasferta (15 gol e 14 punti), anche se, va detto, le gare interne sono state 6 e quelle esterne 8. Ma non c’è dubbio che il rendimento ora è equilibrato, e se il trend positivo casalingo continuerà, questa squadra può davvero sognare e far sognare. Ora, dopo la parentesi di Coppa (mercoledì a Como alle 14.30, dentro-o-fuori con supplementari e rigori) si torna a casa, al Moccagatta, dove si giocherà tre volte in due settimane: il 7 dicembre col FeralpiSalò, il 17 col  Bassano e il 21 col  Renate. In mezzo la trasferta di campionato a Como, il 14, con chiusura dell’andata nell’anno nuovo, a Venezia, il giorno della Befana. Aspettando altre vittorie.

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