Festa di Sant’Antonio: una settimana tra passato, presente e futuro all’ospedale cittadino

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Grande partecipazione e affetto per la tradizionale celebrazione del Patrono Sant’Antonio, a cui sono intitolati l’Ospedale Civile e la Chiesa annessa, che si è appena conclusa e che quest’anno si è arricchita di numerosi appuntamenti estendendosi, per la prima volta, all’intera settimana. L’Azienda Ospedaliera ha voluto, infatti, ricordare in questa occasione anche altri eventi che rendono il 2019 un anno storico: la città di Alessandria celebra gli 850 anni dalla fondazione, l’Università del Piemonte Orientale, di cui Alessandria è sede insieme a Vercelli e Novara, giunge al suo ventesimo anno di attività e ricorre infine il bicentenario della nascita di Cesare Arrigo, benefattore a cui è intitolato l’Ospedale Infantile.

Una festa inclusiva dal significativo titolo “Cura e Comunità” che ha rappresentato non solo una commemorazione del passato, ma anche la testimonianza dei successi del presente e del futuro. “È fondamentale ricordare le radici e seguire con determinazione i progetti per il futuro che abbiamo predisposto con il Piano Strategico. – ha affermato il Direttore Generale Giacomo Centini – Si tratta di una cerimonia vissuta dai dipendenti e da tutta la comunità, che si riunisce intorno al suo ospedale: ecco perché siamo lieti di ringraziare i nostri professionisti con la cerimonia delle benemerenze e insieme alla Fondazione Uspidalet ringraziare anche tutti coloro che hanno contribuito alla crescita quotidiana della nostra Azienda attraverso una cerimonia dedicata ai benefattori”.

 Si è quindi partiti con la ricostruzione della storia dell’assistenza attraverso l’interessante ed esaustiva relazione del Magnifico Rettore dell’Università del Piemonte Orientale Giancarlo Avanzi “Gli ospedali da luoghi di carità a centri di ricerca: il valore aggiunto dell’Università”, per poi proseguire, grazie ai dialoghi tra Antonio Maconi, Responsabile dell’Infrastruttura Ricerca e Formazione AO AL, Roberto Livraghi, Direttore di Palazzo Monferrato, Giulio Massobrio, Storico, Massimo Desperati, Direttore Medico dei Presidi AO AL e Claudio Pesce dell’Ufficio Tecnico AO AL, con un viaggio nel passato attraverso le vicende degli ospedali di Alessandria che si intrecciavano, e ancora oggi si intrecciano, con quelle dell’intera città e comunità.

La seconda giornata è stata invece dedicata ai valori dell’accoglienza, dell’assistenza e del benessere con la presentazione delle fotografie del progetto Hospitalia dell’architetto Elena Franco, raffiguranti le strutture ospedaliere dell’Azienda considerate un patrimonio inestimabile dal punto di vista artistico e architettonico, e l’illustrazione del piano di rinnovamento e valorizzazione degli spazi “da luoghi di cura a luoghi di benessere” da parte del Direttore Scientifico di Hedux Giorgia Zunino. Un’occasione perfetta per ricordare lo storico benefattore Cesare Arrigo, che ha permesso l’apertura dell’Ospedale Infantile, il 15 giugno del 1890, a cui ha poi lasciato la sua intera eredità dopo la morte. È stato il Dott. Riccardo Lera, con un intervento che ha emozionato l’intera platea, a ricostruire la vita e le opere di Cesare Arrigo che è stato ulteriormente celebrato dall’Azienda attraverso l’annullo filatelico di Poste Italiane impresso su speciali cartoline prodotte appositamente per l’occasione e l’esposizione dei suoi libri di medicina oggi patrimonio della Biblioteca Biomedica dell’Ospedale. A 200 anni dalla nascita del suo benefattore, il Presidio Infantile ha fatto passi da gigante, divenendo sede di importanti innovazioni tecnologiche ed eccellenze: doveroso era dunque un confronto tra l’Ospedale di ieri e quello di oggi, illustrato dal Direttore Sanitario ASO AL Daniela Kozel e dal Direttore del Dipartimento Materno Infantile Carlo Origo con il contributo del Primario di Pediatria Enrico Felici e del Direttore della Chirurgia Pediatrica Alessio Pini Prato.

 Il 16 gennaio l’Azienda Ospedaliera ha poi ospitato un importante convegno sulla comunicazione dal titolo “I social media al servizio del cittadino” a cui hanno preso parte alcuni esponenti dell’Associazione PA Social e colleghi di altre strutture ospedaliere di rilievo come l’IFO di Roma, l’AUSL di Piacenza e l’A.O. S. Croce e Carle di Cuneo. La parola d’ordine della mattinata è stata “fare rete”, per condividere le esperienze positive con l’obiettivo principale di fare informazione di qualità per il cittadino, sia essa destinata alla promozione dei servizi, alla valorizzazione dei professionisti o alla comunicazione dell’emergenza. I social media, infatti, possono risultare degli ottimi alleati della comunicazione sanitaria se utilizzati con coerenza e costanza, sfruttando al meglio le caratteristiche dei diversi canali per raggiungere le varie tipologie di target.

Gli ultimi due pomeriggi, del 16 e 17 gennaio, hanno visto come protagonisti i benefattori dell’Azienda Ospedaliera e i professionisti andati in pensione: entrambi, durante una partecipata cerimonia, sono stati omaggiati di un attestato simbolico come ringraziamento rispettivamente per le preziose donazioni offerte e per l’impegno e la passione durante gli anni di servizio. Immancabili, infine, le tradizionali celebrazioni eucaristiche officiate da Don Dario il mercoledì e dal Vescovo Mons. Guido Gallese il giovedì.

L’Azienda Ospedaliera tiene particolarmente a ringraziare tutti i cittadini che hanno dimostrato affetto nei confronti di questa festa della comunità e le autorità che hanno partecipato numerose ai diversi appuntamenti della settimana. Grazie a Carmine Passalacqua, Presidente della Commissione Cultura del Comune di Alessandria, dal quale è arrivata la proposta, che sarà con piacere seguita nei prossimi mesi, di una pulizia della tomba di Cesare Arrigo.

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