Giovedì 23 maggio, 143° giorno
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Una foto del disatro provocato dalla Strage di Capaci il 23 maggio 1992

FRASE DEL GIORNO – La musica è una rivelazione più profonda di ogni saggezza e filosofia. (Ludwig van Beethoven)

SANTI DEL GIORNO – San Desiderio da Genova (Vescovo e Martire), Servo di Dio Girolamo Savonarola (Domenicano, Riformatore), San Giovanni Battista de’ Rossi (Sacerdote), San Doroteo (Monaco russo), San Guiberto di Gembloux (Monaco),  Sant’Efebo (Vescovo di Napoli), Sant’Onorato di Subiaco (Abate), Sant’Eutizio di Norcia (Monaco), Sant’Ilarione Jugskie (Monaco russo).

EVENTO DEL GIORNO – Nel 1992 avvenne la Strage di Capaci. Sabato 23 maggio alle 17.40, il Superprocuratore antimafia Giovanni Falcone e la moglie, Francesca Morvillo, atterrarono all’aeroporto palermitano di Punta Raisi. Da qui proseguirono a bordo di tre Fiat Croma blindate, su una delle quali si mise alla guida lo stesso magistrato con accanto la moglie, scortata dalle altre due con dentro sei agenti. Pochi minuti dopo aver imboccato l’autostrada A29, nelle vicinanze dell’uscita di Capaci, una mano assassina azionò con un radiocomando a distanza 500 chilogrammi di esplosivo, nascosti in un tombino dell’autostrada. Le lancette dell’orologio segnavanono le 17,56 quando l’istituto di Geofisica registrò la tremenda esplosione. Un quarto d’ora dopo arrivarono i primi soccorsi e lo scenario che si trovarono davanti fu agghiacciante: l’asfalto non c’era più e al suo posto si era aperta una voragine larga 30 metri e profonda 8, che racchiudeva un ammasso confuso di macerie, lamiere e corpi. Catapultata a cinque metri di distanza c’era l’auto di testa della scorta, con dentro i corpi senza vita degli agenti Antonio Montinaro, Rocco Di Cillo e Vito Schifani. Venne trovata spezzata in due l’auto con la coppia che, ancora in vita, viene trasportata d’urgenza all’Ospedale civico di Palermo. Qui, dopo quasi 2 ore di agonia, si spense Falcone e 3 ore più tardi sua moglie Francesca. Se la cavarono con ferite e traumi gli altri tre agenti e alcune persone che si trovarono a passare in quei tragici istanti.  Un’intercettazione telefonica mise subito gli inquirenti sulla buona strada, nella ricerca di mandanti ed esecutori, individuati in Bernardo Brusca, Bernardo Provenzano e Totò Riina (gli ultimi due catturati rispettivamente nel 1993 e nel 2006). Nel 2012 fu arrestato il pescatore Cosimo D’Amato, con l’accusa di aver procurato il tritolo utilizzato per la detonazione, ricavandolo da ordigni bellici della Seconda guerra mondiale recuperati sui fondali marini della Sicilia.

NATI FAMOSI – Linneo (1707-1778), Svezia, medico e botanico. A lui si devono i criteri della moderna classificazione di animali e piante. Nato a Råshult e morto a Uppsala, Carl Nilsson Linnaeus entrò nella storia della botanica come “Linneo”, versione latinizzata del nome. Di fronte al numero sempre crescente di piante, provenienti dai continenti di recente scoperta, si pose il problema di rivedere i criteri di classificazione delle specie viventi, ritenuti troppo soggettivi. Arrivò così a dare un nome e cognome alle piante attraverso la ‘nomenclatura binomiale’, cioè assegnando ad ognuna due nomi, uno per il genere e uno per la specie. Introdotto con l’opera “Species plantarum” (“le specie delle piante”), il nuovo sistema di classificazione identificò 24 classi di piante, distinte in base alla struttura e alla disposizione degli stami e dei pistilli. 
Nell’universo animale, invece, individuò sei grandi classi, ponendo l’accento sugli aspetti morfologici comuni tra le scimmie antropomorfe e l’uomo.

Massimo Ceccherini (1965), Italia, attore. Toscanaccio di Firenze, è un comico che si distingue per lo stile boccaccesco e irriverente. È diventato famoso grazie ai film comico-amorosi di Leonardo Pieraccioni, col quale ha girato tra gli altri “I laureati”, “Il ciclone” e “Il paradiso all’improvviso”Nel 2001 affiancò Raffaella Carrà nella conduzione del Festival di Sanremo, ma la sua comicità non piacque alla stampa, che lo criticò per la scarsa qualità degli interventi. Dopo una lunga assenza tornò sul piccolo schermo come concorrente della IV edizione de ‘L’isola dei famosi’, da cui venne escluso per aver bestemmiato ‘in diretta’.

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