Che vergogna la sentenza!

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Mercedes Bresso, ex governatrice del centro sinistra vince il ricorso al Tar e le elezioni regionali del Piemonte del 2010 sono nulle. La lista “Pensionati per Cota” è irregolare e di conseguenza anche i voti conteggiati. Cosa fa il presidente Cota? Si dimette, si vergogna per aver raggiunto un obiettivo elettorale con liste irregolari? No. Non si dimette e urla che la sentenza è vergognosa, i giudici sono dei persecutori e lui è una vittima. Di rimando il neo segretario della Lega, Matteo Salvini tuona minaccioso: “Chi tocca un leghista deve aver paura”. Questa è la democrazia che ci meritiamo. Non c’è nulla da fare, dalle poltrone non si schiodano: verdi, rossi, neri, azzurri e a pois sono tutti uguali. Con la scusa che sono stati eletti dal popolo giustificano qualsiasi operato, ma se si è eletti oggi e si delinque poi, non si può rimanere impuniti soltanto perché si é stati votati e a baluardo di una democrazia che è stata cucita su misura. La giunta Cota avrebbe dovuto dimettersi mesi fa, quando 52 consiglieri sono stati indagati per truffa, peculato e finanziamento illecito dei partiti, così vorrebbe la democrazia e soprattutto l’educazione civica che veniva insegnata anni fa a scuola; se si é colpevole lo proveranno i gradi di giudizio e nessuno può dire che non si sia innocente finché non provato ma essendo un uomo pubblico si ha il dovere di fare un passo indietro per salvaguardare il buon nome delle istituzioni, della patria, dello stato. Invece, istituzioni, patria e stato vengono usati, sfruttati e offesi per la salvaguardia del singolo. Gli italiani non si sentono più tali e non si riconoscono più nelle istituzioni ma siete voi a non essere degni di essere reputati italiani. Gli italiani sono tutti i cittadini comuni, perbene ed onesti, tutti i galantuomini e le gentildonne del nostro Stivale offeso.

Fausta Dal Monte

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