Cancellata l’ipotesi di un accorpamento delle Province

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La riforma epocale che avrebbe dovuto stravolgere la geografia politica italiana, con un consistente risparmio di soldi pubblici, non ci sarà. Ieri infatti si è espressa, con parere negativo, la Corte di Cassazione sul cosiddetto decreto ‘Salva Italia’ che avrebbe dovuto accorpare le Province,unificando quella di Alessandria con Asti. Secondo la Cassazione, infatti, il decreto non è idoneo a disciplinare una riforma organica e di sistema come quella riguardanti le Province, che, dunque, rimarranno con i confini di sempre.
Gli amministratori locali, tra cui il presidente della Provincia di Alessandria Paolo Filippi, hanno più volte sottolineato come gli enti intermedi, senza fondi e finanziamenti, sono agonizzanti e destinati a sparire.

Altro discorso per quanto riguarda la geografia giuridica. La Corte Costituzionale ha approvato, sempre durante la giornata di ieri, ha dato il via libera all’accorpamento dei tribunali più piccoli con quelli dei capoluoghi. In Provincia, Acqui, Novi e Tortona andranno con Alessandria, mentre la sede di Casale verrà accorpata con quella di Vercelli.

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