Mini Imu inevitabile

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Rita Rossa:  È una decisione governativa che anche noi sindaci dobbiamo subire”

Intanto la data ultima per il pagamento è per il 24 gennaio

Nella confusione fatta di tasse nuove, tasse che cambiano nome, e tasse che oggi vengono sospese e domani ripristinate, una certezza il Governo ce l’ha data: l’IMU si paga, seppur in forma ridotta. Non ci sarà quindi la stangata del maggio 2013, i contribuenti verranno però chiamati a versare parte della rata ‘condonata’ lo scorso settembre, in quanto questa non è copribile dai fondi statali.
A differenza dello scorso anno, questa mini-IMU interessa solamente i 2436 Comuni italiani (su un totale che supera abbondantemente le 8mila unità), che hanno aumentato la aliquota nel 2013 rispetto al 2012, ed il Comune di Alessandria, nonostante le iniziali rassicurazioni giunte da Palazzo Rosso, rientra proprio tra questi. Rita Rossa, di concerto con numerosi altri colleghi sindaci, non ha accolto con favore la reintroduzione della tassa sulla casa: “È una decisione governativa che anche noi sindaci siamo costretti a subire”, ha dichiarato, “ma nei prossimi giorni adotteremo qualunque spiraglio che la Legge permetta: anche le continue modifiche ed i cambiamenti prodotti dal Governo, negli ultimi mesi e fino a pochi giorni dalla scadenza, hanno causato confusione e malumore. Nel caso di Alessandria, poi, la situazione è ancora più pressante vista l’applicazione di tasse e tariffe al massimo che già gravano pesantemente sui cittadini.”
Il sindaco ha poi proseguito annunciando di voler sottoporre il problema al prossimo consiglio ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani), se ne seguiranno provvedimenti però, nessuno di questi potrà rimandare la data ultima per il pagamento dell’imposta, prevista per il 24 gennaio. Per chi ancora non si fosse recato presso l’Ufficio Tributi del Comune di Alessandria in piazza Giovanni XXIII, il consiglio è quello di evitare il conteggio ‘fai da te’, in quanto il nuovo cambio di una normativa già complicata potrebbe facilmente indurre in errore. Approssimativamente, per la mini-IMU ogni contribuente dovrà sborsare una cifra pari al 40% della differenza tra l’aliquota del 2012 e quella del 2013, e, a differenza di quanto accaduto in passato, toccherà le prime case. La pubblica amministrazione ha deciso, in via eccezionale, di non penalizzare chi dovesse presentare una cifra da pagare errata, evitando sanzioni ma consentendo di aggiungere la somma dovuta come conguaglio ad altre imposte.

Marcello Rossi

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