…ma la Giunta Comunale dice no all’accoglienza

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L’Italia è il Paese delle emergenze e con tutti i problemi che abbiamo ad Acqui Terme ci manca ancora che ci preoccupiamo di ricevere e mantenere pure i profughi di mezzo mondo”. È solo uno dei tanti commenti postati su facebook in solidarietà al Sindaco Enrico Bertero, riguardo le polemiche relative la possibilità, da parte del Comune di Acqui, di ospitare alcuni profughi minorenni grazie al progetto di accoglienza nazionale a cui ha aderito la provincia di Alessandria. L’iniziativa prevedeva l’ospitalità dei rifugiati presso la Cooperativa “Crescere insieme” ma su questo la Giunta profughicomunale ha espresso parere negativo, dunque il progetto è stato sospeso. Lo stesso Bertero giustifica questa scelta poiché in città esistono già sufficienti problemi legati al disagio giovanile e al disagio economico delle famiglie, italiane e straniere. “Quasi 3000 casi che bussano all’Ufficio Assistenza del Comune” specifica il primocittadino ricordando inoltre che “i casi di minori accolti in passato, guarda caso proprio dalla Crescere Insieme, causano problemi e disagi per anni”. L’amministrazione comunale si difende ricordando l’invenzione e l’attuazione nell’ultimo anno dei voucher, donati alle famiglie italiane e straniere con maggiori disagi in cambio di ore lavoro. Un contributo di oltre 10 mila euro per provvedere al pagamento di bollette e far fronte ai beni di prima necessità. Il Comune, infine, ha predisposto un programma di edilizia sovvenzionata per le famiglie bisognose con la trasformazione dell’ex Istituto Fermi in alloggi a prezzi calmierati. “A fronte dei numerosi sfratti effettuati negli ultimi 15 mesi in città, l’amministrazione comunale di Acqui ha provveduto all’immissione di nuovi alloggi per l’emergenza abitativa in aiuto di tutte le famiglie colpite da simile dramma” conclude il Sindaco.

Giampi Grey

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