Beni culturali dimenticati

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Tutti conoscono solo la Cittadella ma uno studio del 1999 dice il contrario

Alessandria ricca di reperti storici ma il piano di recupero non è mai partito con dispendio di soldi

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Se chiedessimo agli alessandrini di indicarci i principali monumenti storici della città, in pochi saprebbero fornire una risposta esaustiva. Il problema di fondo nasce dal fatto che, a parte la ormai stra-nota Cittadella, in pochi li conoscono. La mancanza di divulgazione ne è la causa principale.
duomo01_XVIIIsecCome assurda metafora di questa situazione, ricordiamo il caso degli scavi in Piazza della Libertà, volti a riportare alla luce un tesoro alessandrino, sepolto nel cemento. Ricoperto da strati d’asfalto, l’antico Duomo è stato sostituito da parcheggi. Spazi rettangolari delimitati da linee blu, ecco il nuovo volto della cultura.
L’Antica Cattedrale è uno dei tesori storici che Alessandria possiede.
Quest’importante bene culturale, che risale alla fondazione della città (1170), fu costruito sulla parte sud-orientale di “Platea Major”, attualmente chiamata “Piazza della Libertà”. La cattedrale venne, purtroppo, demolita nel 1803 per esigenze militari, secondo il volere di Napoleone.CittadellaSatellitare
Nel 1999 il comune di Alessandria, sotto la Direzione della Soprintendenza ai Beni Archeologici, decise di avviare una campagna di sondaggi esplorativi che portò la città a poter dichiarare con fierezza di possedere importanti reperti storici.
Gli studi proseguirono per anni e, nel 2004, sopraffatti dal desiderio di migliorare la città, valorizzando quelli che sono i patrimoni culturali, venne dato il via a degli accurati scavi archeologici.
L’attività di recupero ha visto come promotori l’Amministrazione Comunale e la Fondazione Cassa di Risparmio. Benché si pensasse di rendere visibili le fondamenta della Cattedrale, attraverso una pavimentazione in vetro, nel 2007, l’allora Sindaco Fabbio, decise di interrompere i lavori e iniziare l’opera di smantellamento.
Si concluse così, un’importante iniziativa archeologica che avrebbe potuto garantire alla città miglioramenti a livello artistico, patrimoniale e culturale.
La vecchia Cattedrale è solo uno dei tanti casi di beni culturali dimenticati.
È scoraggiante notare come, in un’epoca di progresso, spesso si tenda al regresso.

 

Giada Guzzon

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