Acqua: poca e cattiva

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L’ombrello sembra essere diventato il simbolo di questa primavera per gli alessandrini che hanno visto iniziare aprile sotto la pioggia.
Una pioggia che non abbandona e che, oltre alla malinconia, sta causando diversi problemi nel territorio alessandrino.
Infatti, l’ondata di maltempo ha causato forti ripercussioni nell’acqua potabile di alcuni paesi quali: San Cristoforo, Castelletto, Mornese, Parodi e Montaldeo, ovvero i comuni appartenenti al consorzio “Madonna della Rocchetta”. Il problema nasce dal grado di torbidità riscontrato all’altezza dei pozzi di captazione dei laghi della Lavagnina. A causa delle insistenti piogge, l’acqua che sgorga dai rubinetti delle case di suddetti paesi, presenta alcuni pesanti metalli. Sono stati riscontrati valori molto più alti del solito di ferro, manganese, alluminio e nickel. Benché rimangano sotto controllo i parametri biologici, i sindaci, attraverso un’ordinanza, hanno vietato l’utilizzo dell’acqua a scopo alimentare, fino a quando i dati forniti dal laboratorio di Tortona, non garantiranno un ritorno alla situazione di norma. Un problema comune, ma che va tenuto sotto controllo soprattutto per la forte insistenza del maltempo.
La presenza di metalli pesanti nell’acqua, però, non sembra essere l’unico problema causato dall’ondata di piogge. La situazione sta provocando notevoli intoppi anche nel mondo agricolo poiché i trattori, rimanendo impantanati dal fango, impediscono che si possa svolgere la normale attività colturale. Molti alberi da frutto stanno soffrendo e i colori primaverili tardano ad arrivare. Le coltivazioni sono in ritardo di un mese rispetto al 2012 e, per quanto riguarda il grano e l’orzo, se la situazione non migliora, le produzioni verificheranno un crollo del 25%.

Nel mese di marzo è caduto il 60 per cento di pioggia in più rispetto alla norma, ciò fa si che tale mese possa considerarsi il peggiore degli ultimi 50 anni e aprile, dal suo canto, non promette bene.

Giada Guzzon

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