260 carabinieri neopromossi destinati in Piemonte

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  Oggi sono giunti, presso i Comandi Carabinieri del Piemonte e della Valle d’Aosta, 260 carabinieri neopromossi, provenienti dalle Scuole Allievi Carabinieri. Detti reparti d’Istruzione, poli d’eccellenza per la formazione dei futuri professionisti dell’Arma quali tutori dell’ordine ed operatori sociali sensibili ed attenti al dialogo con le popolazioni, sono dotati di tecnologie all’avanguardia e guidati da un eccellente pool di formatori.

La formazione del Carabiniere, infatti, rappresenta per l’Arma una priorità al fine di preparare operatori competenti e capaci, non solo di applicare le norme, ma di contribuire a mediare conflitti e garantire la pace sociale.

I nuovi carabinieri sono stati istruiti su un progetto formativo che, oltre a certificare, con il superamento di singoli esami, le competenze tecniche acquisite dal militare, forniscono loro la capacità di utilizzarle al meglio, anche in situazione critiche.

36 dei 260 militari neogiunti vanno a rinforzare, oltre ai reparti territoriali dell’Arma, anche le Stazioni Carabinieri Forestali del Piemonte, fondamentali presidi a tutela dell’ambiente, aggiungendosi agli oltre cinquemila commilitoni che quotidianamente operano su questo territorio, congiuntamente alle altre forze di polizia. In particolare, dei 224 Carabinieri destinati a rinforzare la linea territoriale, 12 sono andati in Valle d’Aosta, 84 in Provincia di Torino, 42 in Provincia di Cuneo, 22 in Provincia di Alessandria, 17 in Provincia di Novara, 11 in Provincia di Verbania e 12 per ciascuna delle Provincie di Vercelli, Asti e Biella.

I militari sono stati destinati esclusivamente alle Stazioni Carabinieri, peculiari articolazioni di base che hanno la responsabilità diretta del controllo del territorio – di uno o più comuni o di quartieri delle grandi città – e che adottano un orario di apertura al pubblico degli uffici, differenziato in base alle situazioni di ordine ed alla sicurezza pubblica, sino a coprire l’intero arco delle 24 ore.

La scelta di destinare i giovani Carabinieri alle Stazioni ha come scopo quello di aumentare i servizi preventivi e la proiezione esterna, così da fornire una pronta ed efficace risposta ai cittadini.

   

 

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