Prima volta del Guidonia allo stadio ‘Moccagatta’. La squadra laziale, neopromossa in serie C, conosciuta come Monterosi (VT) e poi trasferita (2024), ha preso il nome della città che la ospita: Guidonia (89.000 abitanti, 3° comune del Lazio) è famosa per la acque terapeutiche e per i popolari ‘Gemelli’, cantanti lanciati da Fiorello. La squadra è allenata dall’ex-attaccante Ciro Ginestra (46), arrivato in panchina a gennaio 2025 e artefice della promozione tra i professionisti. In classifica la squadra è 12^ con 38 punti (8 vinte, 11 perse, 14 pareggi, gol 28-31) e arriva da 3 pareggi di fila. I numeri dicono che ha fatto più punti in trasferta (23) che in casa (15).
Dal canto suo la Juve Next Gen di Brambilla, fresca della certezza matematica dei playoff dopo la vittoria sulla Ternana nel recupero infra-settimanale, sta al 6° posto con 48 punti (13 vittorie, 11 sconfitte, 9 pari, gol 43-41) e viene da 4 turni senza sconfitte in cui ha sempre segnato 2 gol.
Si gioca domani, domenica 12 aprile, alle ore 12.30 allo stadio ‘Moccagatta’ di Alessandria.
PRECEDENTI – Soltanto la partita di andata, terminata 1-1 (51′ Tessiore, 83′ Amaradio).
ARBITRO – Carlo Esposito di Napoli
ASSISTENTI – Gianluca Scardovi di Imola e Stefano Petarlin di Vicenza
QUARTO UFFICIALE – Vittorio Emanuele Teghille di Collegno
OPERATORE FVS – Paolo Cufari di Torino
FVS, LA NOVITA’ DEL CAMPIONATO – Grossa e importante: gli arbitri avranno un supporto video chiamato Football Video Support (FVS). E’ una specie di Var, ma non è ‘Var’ o ‘Var Light’ o ‘Var a chiamata’: sarà solo FVS.
LE REGOLE – Ogni squadra ha a disposizione 2 richieste di FVS a partita e lo può fare solo attraverso l’allenatore, che ha 2 cards in tasca da consegnare al 4° uomo: se dopo la verifica l’allenatore ha ragione, la card gli viene restituita. Altrimenti, la perde.
Può essere il capitano o un altro giocatore a richiamare l’attenzione dell’arbitro o dell’allenatore, facendo roteare in aria l’indice. Poi comunque sarà l’allenatore a chiamare il 4° uomo e l’arbitro per fermare il gioco e procedere al check-video.
La chiamata va fatta nell’immediatezza dell’azione incriminata, prima che il gioco riprenda: la FVS funziona, in questo, come la Var.
Se la chiamata viene fatta con il pallone in gioco, l’arbitro deve fermarlo in ‘zona neutra’.
Ci sarà una postazione con monitor (quasi sempre tra le panchine), con una tenda protettiva e un addetto a gestire le immagini, che sarà un guardalinee (assistente) della Can C: a visionare le immagini andrà sempre l’arbitro con il 4° uomo e basta.
SOLO IN 4 CASI – Come per la Var, la FVS si usa solo per 4 casi: 1) I gol: si verificano le eventuali irregolarità, compresi i fuorigioco. 2) I rigori: è fallo o no? E’ dentro o fuori area? 3) I cartellini: è giallo o rosso diretto o viceversa. 4) Scambio di identità per una sanzione.
DOPO OGNI GOL – Il 4° uomo rivede sempre l’azione per segnalare eventuali irregolarità all’arbitro: in questo caso (solo in questo) l’allenatore non deve presentare la card, a meno che non sia convinto del check del 4° uomo e non voglia far intervenire lo stesso l’arbitro.
