Con l’innalzamento dei livelli idrometrici del Lago fino a 1,40 metri, tutto il distretto potrà contare su un incremento tra 20 e 30 milioni di metri cubi a disposizione, in caso di particolari periodi di stress idrico. La storica decisione è stata presa dalla Conferenza Istituzionale Permanente, concertata dall’Autorità di Bacino del Fiume Po, con Regioni Piemonte e Lombardia, Consorzio del Ticino, Organismo bilaterale Italia-Svizzera e altri portatori di interesse coinvolti.
Ma va detto, per onestà di cronaca, che la decisione non è piaciuta ai sindaci di Verbania, Baveno e Cannobio, per timore di danni al turismo e all’economia locale.

LE PAROLE – Così Alessandro Delpiano, Segretario Generale di ADBPO: “Innalzare di 15 centimetri il livello del Lago Maggiore è uno straordinario esempio di come possiamo e dobbiamo adattarci ai cambiamenti climatici. Siamo riusciti ad avere la disponibilità fino a 30 milioni di mc in più di acqua, senza nuove opere o infrastrutture. Più acqua per l’agricoltura, per la mitigazione ambientale e la vita del Po fino alla foce, nel pieno rispetto delle condizioni di sicurezza idraulica e tutela ambientale. La collaborazione tra tutte le istituzioni ha consentito di ottenere un risultato importante”.

Di Raimondo Bovone

Ricercatore instancabile della bellezza nel Calcio, caparbio "incantato" dalla Cultura quale bisettrice unica di stile di vita. Si definisce "un Uomo qualunque" alla ricerca dell'Essenzialità dell'Essere.

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