Fra Jorge da Burgos ('Il nome della rosa')

Il 21 giugnoLa Milanesiana, ideata e diretta da Elisabetta Sgarbi, arriva ad Alessandria, presso l’Aula Magna dell’Università del Piemonte Orientale (viale Teresa Michel, 5), con l’appuntamento “Il nome della rosa”, un omaggio a 10 anni dalla scomparsa di Umberto Eco e al suo celebre romanzo omonimo, che ha segnato un’epoca intrecciando un’indagine avvincente a enigmi, libri proibiti e riflessioni filosofiche. In collaborazione con Comune di Alessandria e Fondazione Umberto Eco.
INGRESSO GRATUITO. Prenotazione su Eventbrite: https://www.eventbrite.it/e/il-nome-della-rosa-jean-jacques-annaud-franco-cardini-cotroneo-filidei-tickets-1989983255486?aff=ebdssbdestsearch&_gl=1*1mygql2*_up*MQ..*_ga*NTY4NTI2MzI1LjE3ODExODIyNDM.*_ga_TQVES5V6SH*czE3ODExODIyNDIkbzEkZzAkdDE3ODExODIyNDIkajYwJGwwJGgw

La sede dell’UPO

LA SERATA – Si aprirà con un dialogo, coordinato da Mario Andreose, tra il regista Jean-Jacques Annaud (Premio Oscar 1977), che ha diretto il film “Il nome della rosa” (1986), tratto dall’omonimo romanzo di Umberto Eco, lo storico e saggista Franco Cardini, il giornalista, scrittore e critico letterario Roberto Cotroneo (Premio Selezione Campiello 1996) e il compositore e organista Francesco Filidei, autore di un’opera lirica tratta dal romanzo e portata in scena al Teatro alla Scala, in videocollegamento, in un confronto dedicato alla figura di Eco e alla straordinaria eredità del suo pensiero e della sua opera, tra letteratura, filosofia, cinema e musica.
A SEGUIRE- Intervento musicale del noto fisarmonicista Gianni Coscia, che attraverso la sua musica ricorderà l’amico Umberto Eco e un rapporto fatto di stima reciproca e di contaminazione culturale tra letteratura e musica, nato ai tempi del liceo ad Alessandria.
IL FILM – Chiuderà la serata la proiezione della versione restaurata de “Il nome della rosa” (1986, 130’) di Jean-Jacques Annaud, vincitore del Premio César come miglior film straniero, di 4 David di Donatello e tre Nastri d’Argento, che quest’anno celebra il 40° anniversario della sua uscita.

Gianni Coscia

Di Raimondo Bovone

Ricercatore instancabile della bellezza nel Calcio, caparbio "incantato" dalla Cultura quale bisettrice unica di stile di vita. Si definisce "un Uomo qualunque" alla ricerca dell'Essenzialità dell'Essere.

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