Il broletto di Palatium Vetus, sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, ha ospitato una edizione speciale del Premio giornalistico Franco Marchiaro per assegnare il “Testimone dell’informazione” ad Aldo Cazzullo, intervistato da Luca Ubaldeschi, presidente della Giuria del Premio Franco Marchiaro, su tematiche riguardanti l’informazione, i protagonisti della scena pubblica e sull’attualità della figura di San Francesco a 800 anni dalla sua morte.

Il premio “Testimone dell’informazione” (la preziosa clessidra “Venini” di Casa Damiani e un cappello “Borsalino”), consegnato dai presidenti della Fondazione CRAL e di Solidal, Luciano Mariano e Antonio Maconi, e dal presidente della Giuria Luca Ubaldeschi, ha la seguente motivazione: “Il racconto dell’attualità, italiana e internazionale, e l’analisi delle grandi tappe della Storia: un viaggio a due velocità che permette un vero approfondimento, presupposto fondamentale per districarsi in un mondo sempre più complesso. È il giornalismo che Aldo Cazzullo interpreta da molti anni e con crescente successo, grazie a capacità divulgative non comuni, lavorando attraverso più canali: il quotidiano cartaceo, le piattaforme digitali, la televisione, i libri. Con questa duttilità Cazzullo è un interprete ideale dei processi comunicativi contemporanei”.

LE PAROLE – Così il presidente Luciano Mariano: “Abbiamo avuto il piacere di ospitare Aldo Cazzullo, un altro illustre rappresentante del mondo dell’informazione nazionale. Con questo premio intendiamo ribadire che l’informazione di qualità è un bene prezioso, un presidio di democrazia, un patrimonio da sostenere e valorizzare”.
Così il presidente Antonio Maconi: “Nel corso della cerimonia è stato presentato il bando della 12^ edizione del Premio Franco Marchiaro che prevede anche un premio dedicato alla memoria di Umberto Eco, a 10 anni dalla scomparsa. La proposta si basa su due presupposti: 1) la famosa frase di Umberto Eco pronunciata nel 2015: ‘I social media hanno dato diritto di parola a legioni di imbecilli che prima parlavano soltanto al bar e dopo un bicchiere di vino, mentre oggi hanno lo stesso diritto di parola di un Premio Nobel’ – 2) la considerazione riportata da Stefano Eco che, da quando suo padre disse quella frase, “non sono scomparsi haters e sprovveduti, ma ci sono sempre più persone che fanno informazione di qualità su queste piattaforme e le vorremmo premiare”.

NOVITA’ – La sezione “Il Rotary è una cosa per ragazzi”, slogan che introduce l’opportunità, per i giornalisti under 40, di parlare, grazie al Rotary club di Alessandria, dell’attenzione che il club di servizio da anni riserva ai giovani. A partire dal Progetto Pass, acronimo di Progetto andrologico di screening per studenti, che consiste in una serie di incontri, sul tema della prevenzione, tra medici e ragazzi delle scuole superiori, per passare al Ryla, programma intensivo di formazione alla leadership promosso dal Rotary International per i giovani dai 18 ai 30 anni. Un volto del Rotary che pochi conoscono e che i giornalisti potranno analizzare e approfondire.