Operazioni dei carabinieri

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1. I Carabinieri  di Alessandria hanno arresto due ragazze pluripregiudicate di 16 anni, una croata e una serba, entrambe residenti in un campo nomadi di Torino, e segnalato alla Procura per i Minorenni un ragazzo minore dei 14 anni, anche lui serbo, perché resisi responsabili in concorso di tentato furto aggravato in appartamento. Intorno alle 20 di sabato 17 maggio giungeva al 112 una telefonata di un cittadino che segnalava la presenza in via Paolo Sacco di 4 giovani che tentavano un furto in un alloggio. Sul posto venivano inviate subito due “gazzelle” che nel giungere in via Sacco notavano i quattro giovani scappare a piedi e gettare qualcosa dietro un muretto di recinzione. I militari inseguivano i giovani e riuscivano a fermarne tre, mentre uno riusciva a dileguarsi. Sul posto gli operanti verificavano che poco prima i giovani avevano inizialmente forzato il portone di ingresso di un condominio e successivamente tentavano di forzare il portone di ingresso di un appartamento che mostrava evidenti segni di effrazione. Non riuscendo a forzare la seconda porta, i giovani uscivano all’esterno del condominio e provavano a forzare una finestra dello stesso appartamento, non riuscendoci. In quel momento venivano visti da alcuni cittadini che con la loro fondamentale segnalazione consentivano di fermare i ladri nel momento in cui tentavano di allontanarsi. Ai minorenni venivano sequestrati tre cacciaviti di grosse dimensioni che erano stati utilizzati per commettere il reato. Le due 16enni venivano quindi arrestate e accompagnate in un centro di prima accoglienza di Torino, mentre il minore dei 14 anni veniva segnalato all’Autorità Giudiziaria e veniva affidato al nonno. Da notare come i tre fermati avessero numerosi precedenti di polizia per furti commessi negli ultimi mesi con lo stesso metodo in Piemonte e Lombardia. Da sottolineare anche come la tempestiva e precisa richiesta di intervento dei cittadini giunta al 112 abbia permesso di inviare immediatamente più pattuglie sul posto, cosa che ha portato al positivo risultato di fermare in flagranza di reato un gruppo di giovani ladri che in questo caso giungeva addirittura da un campo nomadi Torino per compiere i furti in abitazione.
2. I Carabinieri della Stazione di Alessandria Principale hanno denunciato un cittadino straniero di 35 anni per furto con destrezza e utilizzo indebito di carte di pagamento. Il giovane, dagli accertamenti svolti, avrebbe derubato una donna all’interno di un ufficio postale di Alessandria, approfittando di un attimo di distrazione della stessa che probabilmente lasciava la sua borsa temporaneamente incustodita. Dalla borsa risultava mancare il portafoglio contenente la cifra di circa 800 euro che la signora aveva appena prelevato e che ammontava alla sua intera pensione. All’interno del portafoglio la donna aveva anche un carta di credito che veniva usata successivamente in un negozio di elettrodomestici della città per acquistare prodotti informatici per un valore di circa 1000 euro. La donna si accorgeva della mancanza del portafoglio perché poco dopo si recava in un supermercato e all’atto di pagare la merce alle casse non lo trovava nella borsa. Allertava subito i Carabinieri che, prontamente intervenuti, iniziavano gli accertamenti sui movimenti eseguiti con la carta di credito. Gli accertamenti svolti dai militari consentivano di verificare senza alcun dubbio che il giovane denunciato si era recato in un negozio di informatica e, con la carta di credito appena rubata, aveva pagato il materiale acquistato, non passando però inosservato perché aveva fatto più ingressi all’interno dell’esercizio commerciale, cosa che era sembrata subito strana ai dipendenti del negozio. Veniva quindi riconosciuto come l’autore degli acquisti mediante l’utilizzo indebito della carta di pagamento e quindi veniva denunciato in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria.
3. I Carabinieri di Solero hanno denunciato un cittadino albanese di 38 anni, pluripregiudicato e residente ad Asti, per violazione delle norme doganali. L’uomo veniva sorpreso in città alla guida di una Mercedes di grossa cilindrata con targa albanese, intestata al fratello residente in Albania e non presente al momento del controllo. Dai controlli veniva verificato che l’uomo aveva importato e utilizzato l’auto già dall’inizio dell’anno senza provvedere alla obbligatoria reimmatricolazione del veicolo e senza avere provveduto, al momento dell’ingresso sul territorio nazionale, al pagamento dei dazi doganali. In considerazione che l’auto non era condotta dal proprietario o da un suo delegato e che non erano stati pagati i diritti doganali, l’auto circolava in Italia irregolarmente cosa che ha comportato il sequestro penale del veicolo per la successiva consegna del mezzo all’Agenzia delle Dogane per la conseguente confisca. Per l’uomo scattava invece la denuncia all’Autorità Giudiziaria. Dall’inizio dell’anno è il terzo veicolo con targa extra UE che viene sequestrato dai Carabinieri della Compagnia di Alessandria perché tutti trovati a circolare in maniera irregolare. L’attività di controllo in questo settore continuerà anche per evitare che l’uso di targhe straniere e soprattutto extra UE consenta di eludere i controlli e rendere praticamente irrintracciabili il conducente e il proprietario di questi veicoli in caso di incidente stradale, violazioni del codice della strada, mancato pagamento di assicurazione e altro.
4. I carabinieri di Bosco Marengo nella notte di domenica 18 maggio hanno denunciato un cittadino italiano di 28 anni, residente a Torino, per guida sotto l’influenza di sostanze alcooliche. L’uomo veniva fermato nel centro abitato alla guida di una auto di proprietà di una terza persona con un tasso alcoolemico superiore a 1 g/l cosa che comportava il ritiro immediato della patente di guida e la denuncia penale all’Autorità Giudiziaria. Nell’ultimo periodo i controlli per la prevenzione della guida sotto l’influenza di alcool e stupefacenti sono stati ulteriormente intensificati nell’ambito dell’intero territorio della Compagnia con risultati di particolare rilievo e proseguiranno nel corso dei prossimi mesi in maniera pressante soprattutto nei pressi dei locali pubblici frequentati durante l’estate dai giovani, al fine di prevenire il verificarsi di gravi incidenti stradali.
5. I Carabinieri di Solero hanno denunciato un cittadino macedone di 32 anni, residente in provincia di Asti, per uso di atto falso. L’uomo, alla guida di auto con targa bulgara, presentava ai militari una revisione dell’auto che inizialmente sembrava fosse stata eseguita in Bulgaria, ma in realtà il tagliando era stato falsificato e la revisione mai effettuata; nella circostanza veniva anche denunciato il proprietario del veicolo, che risulta essere un cittadino macedone di 38 anni, per falsità materiale commessa dal privato perché, prestando l’auto, aveva posto in circolazione un veicolo con un documento di circolazione che faceva apparire come adempiute tutte le condizioni richieste per la validità dei documenti del veicolo, mentre, in pratica, l’auto non aveva mai superato il previsto controllo periodico. Nel contesto, veniva sequestrato il documento di circolazione del veicolo per evitare che lo stesso mezzo possa essere utilizzato in futuro.
6. I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile di Alessandria, nel corso dei controlli svolti nella zona della Stazione Ferroviaria che nell’ultimo periodo sono stati notevolmente intensificati, fermavano un giovane marocchino che risultava trovarsi irregolarmente sul territorio nazionale. Accompagnato presso gli uffici, veniva accertato che lo stesso non poteva soggiornare in Italia e per lui, oltre alla denuncia all’Autorità Giudiziaria, venivano avviate le pratiche per l’espulsione dal territorio.
7. I Carabinieri di Solero hanno denunciato due cittadini romeni, pluripregiudicati di etnia rom, di 38 e 36 anni per porto abusivo di arma da taglio. Al 112 pervenivano alcune segnalazioni che indicavano la presenza lungo la SP 10 di alcune persone che cercavano di fermare i veicoli in transito e, dichiarando di essere rimasti senza soldi per acquistare il carburante, proponevano l’acquisto di oggetti che dicevano di essere d’oro in cambio di poche decine di euro. La Centrale Operativa inviava sul posto la pattuglia si Solero che pochi minuti dopo fermava i due, in Italia senza fissa dimora, a bordo di autovettura con targa bulgara e, considerato che gli uomini non sapevano spiegare la loro presenza sul posto, venivano sottoposti a perquisizione personale e del veicolo. Sotto un sedile del veicolo veniva trovato grosso coltello da cucina che veniva posto sotto sequestro e i due venivano pertanto denunciati all’Autorità Giudiziaria. Non venivano invece ritrovati monili che potevano essere spacciati per oggetti d’oro.

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