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martedì, Ottobre 26, 2021

Macchinette slot mascherate da internet point

Al termine di approfondite indagini, i Carabinieri di Occimiano (AL) hanno denunciato in stato di libertà  otto italiani di età compresa tra i 30 ed i 67 anni, alcuni dei quali residenti in Sicilia ed altri in Provincia di Alessandria, per associazione a delinquere finalizzata alla frode informatica ed alla truffa ai danni dello stato.

L’indagine, particolarmente articolata, è iniziata nel marzo del 2018 con il sequestro di apparecchi da gioco elettronici presso un locale pubblico di Occimiano, di proprietà di un cittadino cinese.

Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di associazione a delinquere finalizzata alla frode informatica e di truffa ai danni dello stato. L’attività criminosa si concretizzava mediante l’installazione di apparecchi elettronici da gioco, c.d. “Totem”, mascherati da postazioni come quelle che si trovano nei c.d. “internet point”, e che in tal modo non venivano affatto collegati all’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato. Essi invece, attraverso la digitazione di un pin si collegavano a siti web esterni di videopoker/roulette e, in seguito, la ricarica dei crediti avveniva con delle banconote inserite in un apposito lettore In caso di vincita il gestore del locale liquidava direttamente il premio al cliente, trattenendosi non meno del 30% delle giocate.

A seguito di numerose perquisizioni effettuate presso esercizi pubblici nei Comuni di Mirabello M.to (AL) Alessandria, Spinetta M.to (AL), Sale (AL), Tortona (AL), Novi Ligure (AL) e Castello d’Annone (AT), sono state sequestrate 15 “macchine” e denaro contante per circa  € 5000.

Alcuni consigli contro il gioco d’azzardo patologico:

Le attività di prevenzione. Le linee guida sottolineano in particolare l’importanza delle iniziative di carattere educativo, di sensibilizzazione dei giocatori sia all’interno delle sale da gioco che nel gioco on line, aumentando la consapevolezza nella gestione e monitoraggio del proprio comportamento, per favorire l’accesso ai centri di assistenza sanitaria, di formazione degli operatori, di riorganizzazione degli spazi da gioco.

Le attività di assistenza. Le linee guida forniscono indicazioni sull’assistenza delle diverse tipologie dei soggetti affetti da Gap e dei loro familiari, da svolgere in modo integrato dalle strutture pubbliche e dai centri privati, coinvolgendo in modo attivo l’intero territorio.

 

 

Fausta Dal Monte
Giornalista professionista dal 1994, amante dei viaggi. "La mia casa è il mondo"
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