Esondazioni e frane, agricoltura in crisi

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Situazione critica per tutto il basso Alessandrino agricolo, dove le piogge abbondanti hanno causato esondazioni e allagamenti.

In sofferenza la situazione stradale, in particolar modo per le vie secondarie, che permettono l’accesso alle cascine. Alcuni smottamenti e frane hanno invaso le carreggiate. Paesi isolati causa il blocco delle strade per frane e fango a Tramontana e Tramontanino.

La zona con la situazione peggiore è l’Ovadese e i suoi dintorni, con Novi Ligure, Castelletto d’Orba (uno dei centri maggiormente colpito), il tratto tra Silvano e Capriata evidenzia l’interruzione della strada. Coinvolta anche Stazzano e nemmeno il Tortonese si è salvato. L’Acquese, per il momento, è il solo che non registra danni.

Più nel dettaglio, stando alle prime segnalazioni raccolte, i consulenti tecnici Cia Alessandria a contatto diretto con gli imprenditori del territorio, riferiscono che nelle campagne si registrano danni da esondazioni sui campi, vigne di recente impianto franate, allagamenti di capannoni, strutture danneggiate, argini spazzati via e piante spezzate. Aziende “in ginocchio” a Parodi Ligure, dove i campi allagati fanno perdere il raccolto degli ortaggi; chi ha bestiame è riuscito a portarlo in salvo. A Gavi, le aziende che effettuano vendita diretta segnalano allagamenti nei negozi e negli spacci aziendali. Il Tanaro esondato ha coperto alcune colture di soia non ancora trebbiata.

Particolarmente gravosa, per le aziende Cia Alessandria, è la situazione di Repetto Pietro Andrea di Silvano d’Orba che, oltre ad avere registrato gravi danni alle strutture, con il capannone contenente il fieno allagato, i trattori a bagno, i campi allagati, vede il suo allevamento di lumache completamente sommerso dall’acqua.

Seguiranno notizie aggiornate; nei prossimi giorni sarà anche possibile fare una quantificazione più precisa dei danni economici.

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